Processo a Stefano Cristiano: Udienza Cruciale per Omicidio Colposo e Lesioni
Oggi, si è tenuta un’udienza nel processo che vede imputato il chirurgo bariatrico Stefano Cristiano, accusato di omicidio colposo per la morte di Francesco Di Vilio e di lesioni colpose e falso nei confronti di Angela Iannotta. L’aula del tribunale era presieduta dal giudice Sergio Enea.
La seduta ha visto la testimonianza del consulente tecnico della difesa, il professor Marco Zappa, che ha partecipato a un lungo esame della durata di oltre cinque ore. Durante l’audizione, Zappa è stato interrogato dai legali dell’imputato, difesa rappresentata dagli avvocati Massimo Damiani e Michela Andresano, e dalla dott.ssa Anna Ida Capone, Sostituto Procuratore della Repubblica, nonché dai legali di parte civile, avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo, e dall’avvocato Nando Trasacco, rappresentante della Clinica Villa del Sole di Caserta.
Il confronto sui fatti contestati
Il professor Zappa ha fornito la sua valutazione tecnica rispetto alle contestazioni sollevate dai consulenti della Procura. Secondo la sua opinione, nel caso di Francesco Di Vilio, il dottor Cristiano non avrebbe commesso errori nella gestione post-operatoria. Questa posizione contrasta con quella espressa dai consulenti del pubblico ministero, che avevano sottolineato come il trasferimento del paziente all’Ospedale Antonio Cardarelli sia avvenuto con un significativo ritardo.
Inoltre, i consulenti della Procura avevano evidenziato che l’intervento chirurgico, stante la sua complessità, non sarebbe dovuto avvenire presso la Clinica Villa del Sole, che non dispone di un reparto di terapia intensiva.
La morte di Francesco Di Vilio
Francesco Di Vilio è deceduto il 1° gennaio 2022 presso un ospedale di Napoli a causa di una grave necrosi degli organi interni. Era stato sottoposto a tre interventi chirurgici dal dottor Cristiano presso la Clinica Villa del Sole, prima di essere trasferito nel capoluogo campano. Il processo mira a chiarire le eventuali responsabilità professionali nella gestione dell’intervento e delle complicazioni successive.
Precedenti giuridici
Il caso si colloca in un contesto più ampio relativo all’attività professionale del chirurgo. Recentemente, Stefano Cristiano era stato condannato a due anni di reclusione per omicidio colposo dal giudice Alessandra Zingales del Tribunale di Nola, in relazione alla morte di Raffaele Arcella, un trentenne di Caivano, avvenuta dopo un intervento di bypass gastrico eseguito presso la Clinica Trusso.
La posizione di Angela Iannotta
Restano aperte le indagini relative alla posizione di Angela Iannotta, paziente del dottor Cristiano, che ha subito due interventi di bypass gastrico. A seguito delle operazioni, la donna è entrata in coma a causa della necrosi degli organi interni. È stata poi trasferita all’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano e successivamente al Policlinico Universitario Federico II, dove il professor Francesco Corcione ha eseguito un intervento di ricostruzione degli organi interni, salvandole la vita.
Prossimi passi nel processo
Il processo si riprenderà il prossimo 25 maggio, quando il tribunale ascolterà altri consulenti tecnici, tra cui i professori Di Filippo, Buonocore e Gulotta, in merito alla vicenda clinica di Angela Iannotta. Le indagini continuano, mentre i legali delle parti coinvolte preparano le loro difese e accuse per i prossimi sviluppi.
