Imprenditore Alberico Pacelli assolto dopo 15 anni per la tragedia sul lavoro: la sua innocenza riconosciuta.

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Assolto dopo 15 anni dall’accusa per la morte di un operaio: la vicenda di Alberico Pacelli

Si conclude un lungo calvario giudiziario per Alberico Pacelli, imprenditore di Alvignano, assoldato dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Dopo ben quindici anni, l’imprenditore è stato assolto dall’accusa di omicidio colposo per la morte di un suo operaio, avvenuta nel maggio 2009.

La tragedia risale a diciassette anni fa, quando il lavoratore fu rinvenuto a terra, privo di sensi, con una grave frattura al cranio che ne causò il decesso. Inizialmente, l’accusa ipotizzò che l’uomo fosse caduto da un muletto sotto la direzione di Pacelli. La questione sfociò nel primo processo nel 2012, che venne interrotto per un aggravamento dell’accusa durante la requisitoria del pubblico ministero.

Nel secondo dibattimento, la difesa, composta dagli avvocati Francesca Mastracchio e Luigi Iannettone, ha messo in evidenza la natura clinica della caduta. Grazie alla consulenza del medico legale e radiologo forense Bernardino Aldi, è emerso che la frattura cranica non era compatibile con una caduta da un veicolo, bensì indicativa di un malore improvviso che portò a una rovinosa caduta al suolo.

Di fronte a queste evidenze, il giudice ha dichiarato l’uomo non colpevole. Pacelli, visibilmente emozionato al termine della lettura della sentenza, ha affermato di aver sempre creduto nella propria innocenza, sottolineando l’importanza del sostegno della sua famiglia durante questi anni difficili.

La sentenza di assoluzione ha restituito dignità a un imprenditore che ha vissuto un lungo tortuoso percorso giudiziario. Questa vicenda, ora chiarita, sottolinea che il decesso del lavoratore fu una fatalità imprevedibile e non imputabile a responsabilità aziendale.

Attualmente, il caso si chiude con la definitiva assoluzione di Pacelli, con possibili sviluppi in relazione alle eventuali ripercussioni legali.

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