Giro di prostituzione tra Torre Annunziata e Boscoreale: arrestato un 59enne e sequestrati due immobili

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Torre Annunziata: Arresto per favoreggiamento della prostituzione

Nella mattinata di oggi, 15 ottobre 2023, a Torre Annunziata, i militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, in collaborazione con la sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari. Il provvedimento ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 59 anni del luogo e il sequestro preventivo di due immobili situati tra Boscoreale e Boscotrecase.

Al momento, l’indagato è accusato di favoreggiamento della prostituzione e gestione di case di prostituzione nelle aree comprese tra Torre Annunziata e Boscoreale. Le indagini, secondo fonti della Procura, sono state avviate a seguito di un intervento della Polizia Municipale di Torre Annunziata, che, nel procedere a un sequestro d’urgenza per irregolarità legate a uno sversamento illecito di rifiuti, ha rinvenuto diverse persone impegnate in attività di prostituzione all’interno di un immobile riconducibile all’indagato.

Da quel primo accertamento, si è sviluppato un approfondito lavoro investigativo, coordinato dalla Procura. Sono stati identificati i presenti, ascoltate le dichiarazioni e acquisiti colloqui ritenuti significativi tra l’indagato e le persone coinvolte.

L’ipotesi accusatoria sostiene che l’uomo fornisse supporto logistico alle donne coinvolte, mediante l’uso di schede telefoniche non intestate e gestendo i trasferimenti verso e da alcune stazioni ferroviarie in Campania. Durante le perquisizioni, i militari hanno rinvenuto un’agenda considerata utile per le indagini, contenente annotazioni relative alla contabilità dell’attività illecita. Sono attualmente in corso accertamenti tecnici sui dispositivi mobili sequestrati all’indagato e alla moglie.

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, l’attività di sfruttamento avrebbe generato guadagni compresi tra 400 e 600 euro a settimana per ciascuna donna coinvolta. Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’uomo ha fornito parziali ammissioni. Al termine delle formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Le indagini proseguono per approfondire ulteriormente il caso e identificare eventuali complici coinvolti.

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