Giugliano, ex marito violento ignora il divieto del giudice e minaccia di nuovo l’ex moglie

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Giugliano: L’Ennesimo Caso di Violenza Domestica Riporta l’Attenzione sul Sistema di Tutela

Giugliano, Campania – Un nuovo episodio di violenza domestica ha scosso la comunità locale. Una donna, già vittima di aggressioni da parte del suo ex marito, ha subito un attacco che ha messo in luce la vulnerabilità delle misure di protezione esistenti. L’incidente è avvenuto proprio davanti all’abitazione della vittima, dove l’uomo ha violato il divieto di avvicinamento imposto dall’autorità giudiziaria.

Secondo quanto riportato da fonti investigative, la donna ha raccolto prove video dell’ultima aggressione e le ha presentate al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, e alla psicologa e criminologa clinica Virna Paribello. Nelle immagini, l’ex marito si presenta al di fuori della residenza, nascondendosi alla vista dello spioncino. Non appena la donna apre la porta, egli irrompe con violenza, creando una scena di panico e terrore.

La testimonianza visiva ha allertato le istituzioni locali. Borrelli ha dichiarato: “Le immagini e le urla sono strazianti. Questa donna vive nel terrore nonostante le sentenze esistenti. È urgente che le autorità prendano misure per fermare questo uomo violento, prima che si verifichi una tragedia”.

Paribello ha sottolineato come la violenza perpetrata non sia un caso isolato, ma parte di un sistema fallimentare che non garantisce la protezione alle vittime. Ha evidenziato che l’aggressore, già destinatario di una misura cautelare, ha dimostrato l’inefficienza delle attuali politiche di tutela.

Questo evento richiama l’attenzione su una questione più ampia: cosa succede dopo una denuncia? Numerose campagne di sensibilizzazione invitano le donne a rompere il silenzio, ma troppo spesso il supporto istituzionale non è sufficiente. La Legge 69/2019, conosciuta come Codice Rosso, ha introdotto misure per accelerare le indagini, ma non offre un’efficace protezione fisica.

Il divieto di avvicinamento, misura frequentemente adottata, risulta inefficace. Se un aggressore decide di ignorarlo, come accaduto nel caso di Giugliano, la vittima si trova nuovamente in pericolo.

L’episodio ha riallacciato il dibattito sulla necessità di un potenziamento reale delle misure di sicurezza. Tecnologie come i braccialetti elettronici e un incremento nel numero di case rifugio sono urgenti per garantire la sicurezza delle vittime. La criminologa Paribello ha avvertito: “Ogni mancata risposta alle denunce scoraggia altre donne dal denunciare”.

Le indagini sono ora nelle mani delle forze dell’ordine, mentre la comunità attende segnali concreti di intervento. I rischi sono reali, e la violenza domestica continua a rappresentare una sfida complessa per il sistema giudiziario e sociale italiano. La situazione resta sotto attenta osservazione, con l’auspicio che questo episodio possa servire da catalizzatore per un cambiamento necessario.

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