Disordini al carcere di Secondigliano: un agente ferito nel reparto Adriatico

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Napoli: Aggressione a Secondigliano, ferito un agente penitenziario

Il 12 maggio, la Casa Circondariale di Secondigliano torna al centro delle cronache per un grave episodio di violenza. Nel corso delle abituali operazioni di servizio presso il reparto Adriatico, un agente della Polizia Penitenziaria è rimasto ferito a causa dell’azione di due detenuti.

La dinamica dell’aggressione

Secondo una prima ricostruzione fornita dagli inquirenti, i due detenuti, sottoposti a regime di sorveglianza particolare ex art. 32 dell’Ordinamento Penitenziario, avrebbero colpito l’agente con un’arma rudimentale da taglio. Solo grazie al tempestivo intervento di altri colleghi in servizio è stato possibile contenere la situazione, evitando conseguenze più gravi. L’agente ferito è stato subito trasportato in un ospedale nelle vicinanze, dove gli è stata riscontrata una prognosi di tre giorni.

Reazioni sindacali

L’accaduto ha suscitato immediate reazioni da parte delle rappresentanze sindacali. Luigi Vargas, Segretario Generale Aggiunto del SiNAPPe, ha denunciato le difficili condizioni lavorative degli agenti penitenziari: “Siamo di fronte a un’emergenza che non può più essere ignorata. L’aggressione di ieri evidenzia la necessità di interventi immediati per gestire i detenuti più problematici. Non possiamo attendere che si verifichino incidenti irreparabili prima che l’Amministrazione prenda misure decisive per migliorare la sicurezza e la disciplina”.

Richieste alle istituzioni

Pasquale Gallo, Segretario Nazionale della stessa sigla, ha ribadito l’urgenza di un cambio di passo strutturale e ha espresso solidarietà al collega ferito, sottolineando che “la solidarietà da sola non basta più”. Il SiNAPPe chiede da tempo un potenziamento degli organici, una revisione dei protocolli di intervento e una gestione più efficace dei detenuti violenti. “Operare in condizioni di rischio costante è diventato insostenibile. Lo Stato deve tutelare chi rappresenta la legge all’interno delle carceri”, ha dichiarato Gallo.

In conclusione, il sindacato ha sollecitato le autorità competenti a fornire dotazioni adeguate per la sicurezza del personale e a attuare trasferimenti immediati per i responsabili degli attacchi, con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro dignitose per gli operatori di Napoli e del resto del paese. Le indagini sono in corso e le autorità locali sono attese a un pronunciamento in merito sulle misure da adottare.

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