Napoli – Sono in corso gli accertamenti per fare luce sulla morte di una donna di 58 anni, trovata senza vita lo scorso 17 agosto nella sua abitazione di via Louis Armstrong, nel quartiere Ponticelli, a Napoli.
L’allarme è scattato intorno alle 18.30, quando il figlio, non riuscendo a mettersi in contatto con la madre, ha chiesto l’intervento della Polizia. Gli agenti del Commissariato Ponticelli sono arrivati nell’appartamento e hanno trovato il corpo senza vita della 58enne.
La salma sequestrata
La salma è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Tra le ipotesi inizialmente prese in considerazione c’è quella di una morte dovuta a cause naturali, ma saranno gli accertamenti medico-legali a stabilire con maggiore precisione cosa sia accaduto.
A rendere necessario un approfondimento sono anche alcuni lividi che, secondo le prime informazioni, sarebbero stati notati sul corpo della donna dai soccorritori intervenuti nell’immediatezza.
Gli accertamenti per chiarire la causa della morte
Gli investigatori stanno quindi cercando di ricostruire le ultime ore di vita della 58enne e di verificare l’origine delle lesioni. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella che i lividi possano essere riconducibili a una dinamica accidentale o ad altri fattori.
Sarà soprattutto l’esame medico-legale a fornire elementi utili per stabilire se le lesioni abbiano avuto un ruolo nel decesso oppure se si tratti di segni non collegati alla morte.
Le indagini proseguono, dunque, nel massimo riserbo, in attesa degli esiti degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.
La tragedia di Ponticelli rischia di allungare una lista già drammaticamente lunga.
L’Italia sta vivendo una scia di sangue che neppure la pausa estiva è riuscita a fermare: da Ferragosto a oggi, il bilancio dei femminicidi e delle violenze contro le donne ha raggiunto livelli intollerabili
.Solo pochi giorni fa, la sera di Ferragosto, Tania Terrin (39 anni) veniva soffocata nel suo appartamento a Camponogara, nel Veneziano, dall’ex compagno che la perseguitava e che poi si è tolto la vita. Una tragedia annunciata, preceduta da querele e da un provvedimento di ammonimento. Negli stessi giorni si sono aggiunti i nomi di Carmela Bifano, 72 anni, uccisa dal marito nel Cosentino, e di Joanna Rouissi, 50 anni, in un susseguirsi di aggressioni letali che lasciano il Paese sgomento e indignato.
Mentre si attendono gli esiti dell’autopsia sul corpo della donna di via Louis Armstrong, resta la rabbia per una piaga sociale che richiede interventi di protezione drastici e immediati. La scia di violenza non si ferma, ed è una carneficina che va fermata a tutti i costi.
