Campania Crime News
Cronaca Giudiziaria

Roma: indagini su notizie false tese a manipolare il mercato azionario della Lazio e spingere Lotito a cedere

Manipolazione di mercato e dissenso mediatico: la Dda di Roma perquisisce banche, media e Lazio Una maxi perquisizione della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Roma, coordinata dai Carabinieri, ha posto al centro dell’attenzione presunti legami…

Roma: indagini su notizie false tese a manipolare il mercato azionario della Lazio e spingere Lotito a cedere

Manipolazione di mercato e dissenso mediatico: la Dda di Roma perquisisce banche, media e Lazio

Una maxi perquisizione della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Roma, coordinata dai Carabinieri, ha posto al centro dell’attenzione presunti legami tra ambienti bancari, canali mediatici e la gestione della Lazio. L’inchiesta, che muove i primi passi ora tra prove e interrogativi, ipotizza concorso in manipolazione del mercato e coinvolge la S.S. Lazio Spa in una cornice di accertamenti ancora in fase di sviluppo.

Le indagini hanno origini nelle denunce presentate da Claudio Lotito tra giugno e luglio 2025. Il patron della Lazio ha descritto quanto accaduto come una macchina del fango in azione, non come mere sfoghi della tifoseria. Tra gli elementi catalogati dagli inquirenti figurano anche gli striscioni esposti nell’estate del 2024 in luoghi istituzionali di rilievo a Roma — piazza del Parlamento e piazza San Lorenzo in Lucina — e una campagna denigratoria veicolata tramite social network e caselle di posta elettronica. Lotito ha denunciato telefonate incessanti, tese a logorare l’immagine pubblica e a rendere impossibile la gestione della società.

Secondo l’impianto accusatorio provvisorio, tre indagati avrebbero agito in concerto con soggetti terzi identificabili e avrebbero orchestrato una disinformazione mirata. Le notizie, diffuse attraverso social, la testata Millenovecento e il quotidiano Il Tempo (con la collaborazione di Luigi Bisignani), avrebbero alimentato una narrativa di cessione imminente del pacchetto azionario, una situazione di decozione finanziaria delle controllate e persino l’ipotesi di retrocessione della Lazio in una categoria inferiore per incassare un presunto “paracadute” di circa 35 milioni di euro. Queste notizie, secondo gli inquirenti, non sarebbero casuali ma costruite per influenzare i mercati e deprimere il valore azionario della società.

La vicenda si intreccia inoltre con la cornice della protesta della tifoseria: la Curva aveva annunciato una stagione di scioperi e boicotti, alimentando l’impressione di un dissenso che non sarebbe stato soltanto sportivo. Gli investigatori ritengono che dietro a tali prese di posizione possa esserci una regia esterna interessata a trasformare il dissenso in uno strumento di pressione politica-mediatica contro i vertici della Lazio. Il decreto di perquisizione indica che le analisi sui contenuti pubblicati dall’esterno si inseriscono in un quadro dove un disegno unitario mira a orientare l’opinione pubblica e a influenzare i contorni della governance societaria.

Controbattono le controparti istituzionali: la Banca del Fucino ha precisato che non è né indagata né destinataria di provvedimenti. In una nota ha rinnovato fiducia nel presidente Mauro Masi e nell’amministratore delegato Francesco Maiolini, ribadendo che la banca non ha mai finanziato né direttamente né indirettamente iniziative legate al fascicolo, non detiene azioni della Lazio Spa e non ha svolto attività di advisory per soggetti interessati all’acquisizione del club. L’istituto ha altresì sottolineato la continuità operativa a tutela di clienti, dipendenti e azionisti, e ha annunciato la difesa della propria reputazione in tutte le sedi.

La dinamica resta in evoluzione. Restano da chiarire ruoli e contatti tra i tre indagati e soggetti terzi identificati, nonché l’esatto meccanismo di diffusione delle fake news e l’eventuale collegamento tra tali contenuti e comportamenti di mercato. L’indagine riveste una duplice matrice: criminalità economica e clima mediatico, entrambi sotto la lente della procura capitolina.

Secondo le informazioni disponibili e riportate da www.cronachedellacampania.it, l’inchiesta è ancora in fase di accertamento e potrebbe svilupparsi con ulteriori provvedimenti nelle prossime settimane. Nel frattempo, la magistratura continua a verificare elementi di fatto, contatti tra le parti e eventuali responsabilità, mantenendo la presunzione di innocenza che guida ogni fase delle indagini.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →