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Cronaca Giudiziaria

Napoli: differenze tra due flaconi di un farmaco galenico per una bimba di 18 mesi; famiglia presenta denuncia

Filiera sotto esame: una bambina di 18 mesi tra prescrizione, galenica e denuncia a Napoli Napoli, luglio 2026 — una bambina di 18 mesi ha accusato un peggioramento dopo aver assunto una preparazione galenica prescritta da…

Napoli: differenze tra due flaconi di un farmaco galenico per una bimba di 18 mesi; famiglia presenta denuncia

Filiera sotto esame: una bambina di 18 mesi tra prescrizione, galenica e denuncia a Napoli

Napoli, luglio 2026 — una bambina di 18 mesi ha accusato un peggioramento dopo aver assunto una preparazione galenica prescritta da uno specialista in neuropsichiatria infantile. La vicenda è finita sotto il controllo della Procura, con la famiglia che ha presentato una denuncia-querela per chiarire l’intera filiera che ha portato quel farmaco a essere somministrato.

I contorni temporali della vicenda emergono dal periodo compreso tra la fine di luglio e l’inizio di agosto: la piccola è stata valutata per disturbi del sonno, e al termine della visita il medico avrebbe indicato una preparazione galenica contenente niaprazina, da assumere rispettando un dosaggio e una gradualità precisi. Da allora, secondo quanto ricostruito, la famiglia avrebbe seguito le indicazioni diagnostiche e terapeutiche fornite.

Dopo circa venti giorni di somministrazione, i genitori hanno verificato un secondo flacone acquistato successivamente e hanno rilevato differenze rilevanti tra i due prodotti: aspetto, densità e persino il costo apparivano discordanti. Le incongruenze hanno spinto i genitori a chiedere ulteriori controlli sull’intera confezione e sull’origine della preparazione.

Gli approfondimenti successivi avrebbero fatto emergere una discrepanza tra la concentrazione del principio attivo prescritta dal medico e quella rilevata o desumibile dal primo preparato, con indicazioni che, stando alle ricostruzioni, sembrerebbero indicare una quantità diversa da quella indicata in prescrizione. Durante il periodo di somministrazione, la bambina avrebbe manifestato segnali di sonnolenza marcata, respiro accelerato, tachicardia, sudorazione e difficoltà nel risveglio. Un quadro che ha preoccupato i genitori, i quali hanno fatto ricorso ai medici di base e al Centro Antiveleni per accertamenti.

A quel punto la famiglia ha accompagnato la piccola al Pronto Soccorso pediatrico per una serie di accertamenti clinici e strumentali; la terapia è stata sospesa su indicazione medica, in attesa di una valutazione più ampia della situazione. L’obiettivo dichiarato dai legali della famiglia è capire se ci siano stati errori materiali, omissioni o altre anomalie lungo l’intera catena di prescrizione, preparazione, etichettatura e distribuzione del farmaco.

Gli avvocati Pierlorenzo Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo hanno annunciato di aver presentato una denuncia-querela per far luce su quanto avvenuto e per chiedere agli inquirenti di svolgere gli accertamenti tecnici e documentali necessari. “Abbiamo ritenuto necessario rivolgerci alla Procura affinché vengano svolti tutti gli accertamenti tecnici e documentali necessari”, hanno detto in merito all’iniziativa legale, aggiungendo che la famiglia chiede verità e giustizia e desidera che venga ricostruito ogni passaggio relativo alla preparazione e alla somministrazione del farmaco.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la vicenda è stata ricostruita anche dagli organi coinvolti nella gestione del caso, che ora dovranno chiarire il ruolo di ciascun attore della catena: medico prescrittore, farmacista, laboratorio di galenica e distributore. L’esame della documentazione potrebbe rivelare se ci siano state omissioni, errori di etichettatura o discrepanze tra dosaggio indicato e contenuto effettivo del prodotto.

La situazione resta inquadrata nel contesto della prudenza tipica delle cronache sanitarie: non è stata emessa alcuna condanna né attribuita responsabilità certa, ma si prospettano accertamenti approfonditi volti a definire l’esatta dinamica degli eventi. La decisione dei ricorrenti di chiedere chiarezza attraverso la magistratura mira a garantire tutela per la piccola e a prevenire che episodi simili possano ripetersi in futuro.

Sul piano editoriale, l’episodio solleva questioni di carattere sistemico: quanto è sicura la catena di produzione delle preparazioni galeniche preparate in farmacia? Esistono procedure efficaci per certificare la corrispondenza tra dosaggio prescritto e contenuto reale? finché non arriveranno le risposte dalle indagini, resta aperto il tema della vigilanza sanitaria e della responsabilità nella gestione di terapie pediatriche complesse, dove la più piccola discrepanza può avere ripercussioni significative sulla salute dei bambini.

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