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Cronaca Giudiziaria

Carabinieri interrompono furto di 50 chili di rame in stazione; Tribunale di Benevento revoca i domiciliari a 42enne accusato

Benevento, 24 ottobre 2026 – Il Tribunale di Benevento ha revocato gli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 42 anni, ritenuto dall’accusa autore di furto aggravato ai danni delle Ferrovie dello Stato, legato al…

Carabinieri interrompono furto di 50 chili di rame in stazione; Tribunale di Benevento revoca i domiciliari a 42enne accusato

Benevento, 24 ottobre 2026 – Il Tribunale di Benevento ha revocato gli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 42 anni, ritenuto dall’accusa autore di furto aggravato ai danni delle Ferrovie dello Stato, legato al rame asportato all’interno di una stazione locale. La decisione è arrivata nel corso di una fase processuale ancora in itinere, in cui resta intatta la presunzione di innocenza per l’imputato.

Greco era stato arrestato lo scorso luglio in flagranza di reato, con l’accusa di furto aggravato. Secondo la ricostruzione della Procura, una parte del rame avrebbe già trovato posto all’interno dell’autovettura dell’uomo al momento dell’intervento dei Carabinieri della stazione locale, che ha impedito il proseguimento della condotta. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la quantità sottratta ammonterebbe a circa 50 chili di rame, una parte dei quali già collocata nel veicolo al momento dell’intervento.

L’ipotesi di reato resta aggravata dal contesto di infrastrutture pubbliche interessate: nel caso specifico, l’episodio avrebbe coinvolto l’infrastruttura ferroviaria. In data precedente, il giudice per le indagini preliminari aveva disposto la custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, invece della misura più afflittiva richiesta dalla Procura, che avanzava l’ipotesi di custodia in carcere.

La decisione odierna del Tribunale di Benevento ha invece disposto la revoca degli arresti domiciliari, mantenendo in via residuale solo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La Procura, com’è noto, si era espressa contraria all’allentamento della misura cautelare.Il provvedimento è stato adottato in un contesto in cui l’imputato resta comunque indagato per furto aggravato, una situazione che non equivale a una condanna definitiva.

La vicenda, dunque, entra in una nuova fase: oltre al tema procedurale, agli atti formalmente disponibili restano da chiarire diversi profili, tra accuse e accertamenti in corso. L’indagine continua, e la dinamica della sottrazione resta al vaglio degli investigatori, mentre il Tribunale ha ritenuto sufficiente, in questa sede, una forma meno invasiva di controllo rispetto a quella inizialmente richiesta dalla Procura.

Secondo quanto riferito dalla fonte, la ricostruzione resta ferma al grado di accurata verifica tipico delle prime fasi processuali: è necessario attendere sviluppi per capire se emergano elementi tali da modificare l’ipotesi accusatoria o se si chiuderà definitivamente in un quadro diverso. In questa fase il rispetto della presunzione di innocenza è fondamentale: l’esito dell’iter giudiziario dipenderà dalle prove concrete che emergeranno nel prosieguo delle indagini.

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