Castellammare, documenti falsi per chalet e lidi: in 13 a processo

Ultime News

Napoli: 18enne sorpreso con un revolver, sottoposto agli arresti domiciliari

Acerra, 27 marzo 2026 – Arrestato 18enne con revolver...

Corte d’Appello conferma assoluzione di due agenti coinvolti in violenze nel carcere di Napoli

Assolti due agenti penitenziari per violenze nel carcere di...

Secondigliano, squarciate le ruote di una volante in un attacco contro le forze dell’ordine

Tensione a Secondigliano: Raid Vandalico Colpisce la Polizia Napoli –...

Castellammare di Stabia. Correva l’anno 2011, e l’allora sindaco Luigi Bobbio indicò due gare come esempio che testimoniasse l’attenzione della camorra sullo sviluppo turistico ed economico della città.
A quel tempo nessuno aveva partecipato al bando per l’assegnazione degli chalet all’ Acqua della Madonna. “Strano, singolare e preoccupante” così l’allora fascia tricolore definì l’accaduto. Stessa cosa anche per l’assegnazione delle spiagge libere.
Quelle gare sono state attenzione dalla Procura di Torre Annunziata. Il giudice monocratico a metà gennaio prossimo inizierà il processo che vede imputate 13 persone. La storia delle gare continuò.
I partecipanti pur di aggiudicarsele avrebbero falsificato i documenti. A far scattare l’allarme sono state le segnalazioni degli uffici comunali, infatti il comune si è costituito parte civile.
I 13 imputati sono stati rinviati a giudizio dal gup Mariaconcetta Criscuolo con le accuse di turbata libertà degli incanti e di falso. Sono tutti privati. Si tratta di coloro che parteciparono alle due gare: acquafrescai e balneari.
Nella gara per i chioschi gli acquafrescai avrebbero presentato praticamente la stessa offerta facendo cartello cosa che avvenne nel 2009 in quel caso tutto si concluse con l’assoluzione degli imputati in primo grado.

Copyright@2017 CronachedellaCampania.it