Redazione Campania Crime News

14153 ARTICOLI

Exclusive articles:

Scafati, Il pentito Loreto racconta le estorsioni fatte in nome della “famiglia”

CronachedellaCampania.it Non solo clan Ridosso-Loreto ma anche avversari, conoscenti, fatti recentissimi che sono un pezzo di storia criminale e non, di una città in cui la quiescenza criminale è solo semplice apparenza. Alfonso Loreto parla molto, conosce fatti e personaggi e in tre verbali getta le basi per inguaiare tutti. Verbali ricchi di omissis nei quali sono sfuggiti alle cancellature della Procura anche episodi sui quali le indagini sono incessanti. Si apre con le dichiarazioni di Alfonso Loreto uno squarcio sul capitolo bombe e attentati. L’estorsione al Bar Dodo? «Fu fatta da Marcello Adini e Carmine Alfano nel nome di Franchino Matrone – dice Alfonsino Loreto raccontando fatti noti alle cronache giudiziarie –. L’ho saputo perché gli operai della nostra ditta lavorano presso il Centro Plaza, coordinati da Cenatiempo (Roberto, ndr) che ha ricevuto delle confidenze da un ragazzo che lavora lì». Ma Alfonso Loreto descrive anche il panorama criminale venutosi a creare nella zon..

Strage della Sanità: carcere confermato per le donne dei “Barbudos”

CronachedellaCampania.it Niente libertà per addolorata “Dora” Spina e Vincenza Esposito rispettivamente mamma e moglie di Antonio Genidoni, capo dei “Barbudos” della Sanità arrestati insieme con Emanuele Ealvatore Esposito la notte del 9 maggio scorso con l’accusa di essere mandanti, istigatori ed esecutore materiale della strage delle Fontanelle al rione sanità in cui trovarono la morte Giuseppe Vastarella, nipote del boss Patrizio, e il cognato Salvatore Vigna mentre altri tre del clan Vastarella rimasero feriti. La stessa decima sezione penale del Riesame che ha respinta l’istanza di scarcerazione di Waletr Mallo, (loro alleato) ha deciso che le due donne che avevano presentato istanza di scarcerazione devono invece restare in cella. Le intercettazioni telefoniche che portarono al blitz del 9 maggio fatte nei giorni precedenti hanno retto al vagli dei giudici. Il quadro accusatorio contro Dora Spina, moglie del defunto boss Pierino Esposito e madre di Ciro, entrambi uccisi alla San..

Napoli, rapina con sparatoria al portavalori: bottino 26, 850 euro. E’ caccia ai banditi

Si è protratto per chilometri l’inseguimento tra la Fiat Panda portavalori dell’istituto di vigilanza Cosmpol e i rapinatori, a bordo di due vetture ora attivamente ricercate, terminato in via Sant’Andrea Avellino, nel quartiere di Secondigliano a Napoli, con l’assalto, la rapina e il ferimento di un vigilante. L’auto dell’istituto di vigilanza e la sua scorta, infatti, sono state intercettate dalle due auto dei banditi sulla rotonda di Secondigliano, all’angolo di via Flavio Gioia, parecchi chilometri prima del luogo dove poi è scattato il raid. Complessivamente i malviventi hanno rapinato 26.580 euro. Numerosi i colpi di pistola e fucile esplosi, verosimilmente anche durante l’inseguimento. Le due vetture dell’istituto di vigilanza sono state colpite su entrambi i lati. Secondo quanto si è appreso il vigilante ferito viaggiava, da solo nella vettura dove erano stati sistemati i soldi. Altro vigilante, anche lui da solo, era a bordo dell’altra Panda e svolgeva mansione di scorta.

NapolI: in auto con 12 chilogrammi di hascisc. Manette per Anita Ira e i suoi complici

Circa dodici chilogrammi di hascisc sono stati sequestrati dalla polizia nel corso di una operazione che ha portato all’arresto di tre persone. Gli agenti della sezione narcotici della Squadra mobile della questura di Napolinel pomeriggio di ieri lungo il tratto autostradale dell’A3, all’altezza dello svincolo di Barra, hanno bloccato una vettura a bordo della quale hanno rinvenuto circa 11 chilogrammi di hascisc. Successivamente in casa di uno dei fermati gli agenti hanno ritrovato altri 500 grammi di stupefacente. Al termine dell’operazione l’arresto è scattato per Pasquale Lappone, di anni 35; Palma Dell’Aversana, di 32 anni, e per Anita Ira, di anni 26 Quest’ultima non era nella macchina dove è stata trovata la droga ma alla guida di una altra macchina. Per gli investigatori avrebbe fatto da ‘staffetta’ agli altri due.

Arrestato ad Avellino un corriere della droga di Calvizzano: aveva 51 chilogrammi di hascisc nascosti in auto

I carabinieri della Compagnia di Avellino hanno sequestrato 51 kg di hashish e arrestato il “corriere”, un 35enne di Calvizzano. L’uomo è stato fermato alla guida di un pick up all’uscita del casello di Avellino ovest dell’autostrada A16 Napoli-Canosa. In un doppio fondo ricavato sotto il cassone dell’auto, erano stati nascosti 510 panetti di hashish da 100 grammi ognuno. Decisivo l’intervento di Pirat, un cane pastore tedesco in forza all’Unità cinofila dei carabinieri di Sarno (Salerno), che grazie al suo fiuto ha consentito ai militari di scoprire il carico, dal quale sarebbero state ricavate oltre 300 mila dosi per un valore tra gli 800 mila e 1 milione e mezzo di euro. L’uomo è stato trasferito nel carcere avellinese di Bellizzi.

Breaking

Arrestato Gennaro Trambarulo, il «broker delle ombre» del clan Contini a Napoli

Clan Contini, il “broker delle ombre”: l’indagine su Gennaro...

Quarto, vicino condannato all’ergastolo per l’omicidio di Antonella Iaccarino, bruciata viva per un parcheggio

Napoli: Omicidio di Antonella Iaccarino, confermato ergastolo per il...

Oppido si presenta davanti al gip per chiarimenti sul caso Domenico

Caso Domenico Caliendo: Il Cardiochirurgo Guido Oppido Si Presenta...

Secondigliano, avviate le indagini per identificare i killer del nipote del boss Licciardi

Napoli: Caccia ai Killer dopo l’Agguato a un Nipote...
spot_imgspot_img