Redazione Campania Crime News

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Omicidio Ciro Esposito, la Procura di Roma chiede l’ergastolo per De Santis e lui urla in aula: “Siete dei buffoni, l’ergastolo me lo dò...

La Procura di Roma ha chiesto l’ergastolo per Daniele De Santis, l’ultrà giallorosso accusato dell’omicidio di Ciro Esposito, ferito gravemente il 3 maggio 2014 poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli e morto dopo un’agonia di 53 giorni. Il pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio hanno, inoltre, sollecitato una condanna a tre anni per gli altri due imputati, Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, tifosi del Napoli e accusati di rissa aggravata. I due facevano parte del gruppo che con Ciro Esposito si avventarono contro De Santis nella zona di viale di Tor di Quinto. “L’ergastolo me lo do da solo, non me lo date voi. Non ho paura di morire, buffoni”. Sono le parole urlate da Daniele De Santis, accusato dell’omicidio di Ciro Esposito, mentre veniva portato fuori dall’aula bunker di Rebibbia dove i pm hanno chiesto l’ergastolo nei suoi confronti. L’ultrà giallorosso ha seguito l’udienza su una barella a causa delle ferite ad una gamba riportate nel corso degli scontr..

Striano: la Finanza scopre il maxi deposito della sigarette di contrabbando. Sequestrate 8 tonnellate di “Bionde”, cinque arresti

La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 8 tonnellate di sigarette di contrabbando a Striano, in provincia di Napoli. Cinque persone sono state arrestate. Le Fiamme gialle hanno individuato un deposito agricolo, di circa 200 metri quadrati, utilizzato quale luogo di stoccaggio di sigarette di contrabbando, sorprendendo cinque persone mentre svuotavano un autoarticolato, con targa straniera. All’interno del tir c’erano enormi casse contenenti oltre 8 tonnellate di sigarette di contrabbando. Le “bionde”, di varie marche ma in prevalenza di tipo “regina”, erano nascoste all’interno di un carico di copertura costituito da bobine, grazie al quale i tir superavano tranquillamente i controlli su strada delle varie forze di polizia. Al termine dei controlli sono stati rinvenuti oltre 8.000 chili di tabacchi lavorati pronti per essere immessi sul mercato. Il valore del prodotto sequestrato e’ stato stimato in circa 700 mila euro. I cinque responsabili, 2 cittadini portoghesi nativi della ex r..

Marano, giovane incensurato ferito con un colpo alla testa: è grave

Un giovane incensurato di 25 anni, Enrico Pezzella, è in prognosi riservata, in pericolo di vita, dopo essere stato ferito con un colpo d’arma da fuoco alla testa. Il fatto è avvenuto in via Falcone, a Marano . Una persona – secondo la ricostruzione dei carabinieri, sul fatto indagano i militari di Giugliano e quelli del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna – si è avvicinata al giovane e ha sparato prima di allontanarsi a piedi. Il 118 ha trasportato il 25enne all’ospedale dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. I carabinieri, al momento, non escludono nessuna ipotesi.

Ischia: arrestato l’uomo che aveva tentato di uccidere il vicino che lo aveva denunciato per abusi edilizi

Lo scorso primo febbraio aveva denunciato lavori edili del suo vicino al comando dei vigili urbani di Serrara Fontana sull’isola d’Ischia: un’ora dopo è stato speronato dal vicino che poi, sceso dalla sua vettura, l’ha pure colpito con una roncola. Protagonista della vicenda è stato Salvatore Iacono finito in ospedale con un “trauma cranico con ferite multiple del cuoio capelluto” e una ferita al braccio. Nel primo pomeriggio di oggi i carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Giuliana Taglialatela, hanno arrestato Domenico Iacono, 47 anni, con l’accusa di tentato omicidio.

Marano: svolta nelle indagini sull’agguato al 25enne incensurato. Fermato il suocero. E’ un Bacioterracino

C’è una svolta nell’agguato in cui è rimasto vittima il giovane 25 enne incensurato di Marano, Enrico Pezzella, che sta lottando tra la vita e la morte nell’ospedale di Pozzuoli. I carabinieri hanno fermato nella tarda serata di ieri il suocero Raffaele Bacioterraccino, cugino di Mariano ucciso davanti a un bar alla Sanità nel maggio del 2009 e le cui immagini fecero il giro del mondo. I militari hanno ascoltato per tutta la notte il 50 enne e la sua posizione ora al vaglio dei magistrati. Da quanto si è appreso Enrico aveva litigato con la fidanzata e l’altra sera si era presentato sotto casa per fare una scenata. Le urla erano state ascoltate anche dai genitori. Ma non è chiaro se poi ci sia stato un diverbio con i parenti e in modo particolare con il suocero Raffaele Bacioterracino.I carabinieri della Compagnia di Giugliano,guidati dal capitano Antonio De Lise hanno sentito i quattro amici di Enrico, che hanno raccontato di un litigio con due persone avvenuto proprio lì su via Musel..

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