Redazione Campania Crime News

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Spari alla Sanità: qualcuno è sfuggito all’agguato. Ecco l’audio dell’intercettazione tra Esposito e Genidoni a Milano

CronachedellaCampania.it La “Stesa” di venerdì sera in via Fontanelle alla Sanità non ha fatto morti questa volta e probabilmente neanche feriti, visto che non sono state trovate tracce ematiche. Ma si è trattato solo di una dimostrazione di forza del gruppo del “barbudos” (l’alleanza Esposito-Genidoni-Spina-Mallo) contro i Vastarella già colpiti a morte con la strage del circolo Maria santissima dell’arco del 22 aprile scorso. la stessa strada della sparatoria dell’altra sera. Due auto parcheggiate sono state centrate dai proiettili: una Fiat 500 e una Renault Scenic. I colpi hanno infranto un finestrino della prima macchina, nel cui abitacolo è stata trovata un’ogiva. I proiettili hanno invece forato lo sportello della Scenic, dove dentro all’abitacolo la polizia scientifica ha trovato un’ogiva. Le auto sono di proprietà di due incensurati completamente estranei alla malavita organizzata anche dal punto di vista di eventuali parentele. I proiettili sono stati esplosi ad altezza d’..

Napoli: spari contro l’abitazione di un pregiudicato a Bagnoli

CronachedellaCampania.it Colpi di pistola sono stati esplosi nella notte contro un’abitazione nel quartiere di Bagnoli, a Napoli. Una donna ha riferito alla Polizia, di aver visto entrare nel cortile alcune persone con il volto coperto da caschi, urlare parole indistinte e successivamente ha sentito i colpi di pistola esplosi contro una abitazione vicino. Gli uomini del commissariato di Bagnoli e della Scientifica hanno rinvenuto quattro ogive davanti alla casa di un pregiudicato per ricettazione: l’appartamento però in questo momento è vuoto. Napoli: spari contro l’abitazione di un pregiudicato a Bagnoli Copyright@2016 CronachedellaCampania.it

Napoli: non trova posto nell’albergo e minaccia i dipendenti con un coltello. Arrestato

CronachedellaCampania.it Notte di terrore in uno degli hotel a cinque stelle del lungomare di NAPOLI: un uomo, dopo che gli era stato detto che tutte le camere dell’albergo erano occupate, ha preso un grosso coltello da cucina e ha iniziato a minacciare il personale. Prima di essere bloccato con non poche difficoltà dagli uomini della Polizia- L’intervento degli agenti della sezione Volanti dell’ufficio Prevenzione generale, poco dopo la mezzanotte, ha così scongiurato una tragedia all’interno di uno degli hotel sul lungomare di via Partenope. A seguito della segnalazione giunta alla centrale operativa circa un uomo che stava minacciando il personale dell’albergo, i poliziotti sono giunti sul posto scorgendo nella hall un uomo che brandiva un grosso coltello per il pane, della lunghezza di 30 centimetri. L’uomo, identificato per G.M. di 49anni, poco prima, era giunto in albergo chiedendo di una camera e, al diniego del personale addetto alla portineria, aveva iniziato ad inveire e min..

Minacciato il complice del baby killer di Pasquale Zito. Si cerca anche chi gli ha fornito la pistola

CronachedellaCampania.it E’stato minacciato il complice del baby killer di Bagnoli che ha ucciso per gelosia il 4 febbraio scorso il 22enne Pasquale Zito. Si tratterebbe di un ragazzo della stessa età del 16enne arrestato ieri ma non ancora identificato. C’è un’intercettazione telefonica in cui una persona vicina al baby killer D.I. parlando con una seconda persona dice “Quello non deve parlare, hai capito? Vedi tu come glielo devi dire”. Si sentivano braccati quelli vicini al ragazzo che era stato fermato e sottoposto alle Stube, risultato positivo, la sera stessa dell’omicidio. Avevano capito che la polizia era sulle loro tracce e temevano che il conducente del motorino, come si vede nel video diffuso dalla polizia, potesse parlare. Il ragazzo è imparentato con il boss Alessandro Giannelli e gli investigatori hanno dovuto lavorare in questi tre mesi in un contesto omertoso e difficile.Anche se la famiglia del ragazzo è fuori dalle logiche criminali in cui è caduto il ragazzo essend..

Omicidio a Calvizzano: uomo ucciso dentro al bar

CronachedellaCampania.it Un uomo è stato ucciso in un bar di Calvizzano, in provincia di Napoli. L’omicidio è avvenuto in via Pietro Nenni. Sul fatto indagano i carabinieri. L’uomo si chiama Ferdinando Pecchia, ha 39 anni ed è padre di tre figli. Pecchia faceva l’idraulico ed era incensurato. Stava giocando ad una slot machine Ferdinando Pecchia. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, una persona è entrata all’interno del locale ed ha sparato contro Pecchia almeno quattro colpi di arma da fuoco. L’uomo è morto all’ istante. E’ verosimile che al momento dell’agguato ci potessero essere anche altre persone all’interno del bar. La modalità è quella di un agguato ma la vittima, Ferdinando Pecchia, quarantenne, al momento risulta incensurato. E’ per questo che gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: eventuali collegamenti con la criminalità organizzata ma anche fatti relativi alla vita privata. Probabilmente al momento dell’agguato erano presenti nel bar, dove Pecchia stava ..

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Omicidio Cinque, subito a processo i presunti killer

Giudizio immediato per Salvatore e Giuseppe Bove e Gennaro...

Rapina a Soccavo, fermato un uomo: indagini in corso sulle minacce agli abitanti

Società in Allerta: Arrestato il Presunto Rapinatore di Soccavo Un...
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