Redazione Campania Crime News

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Droga: blitz contro mafia nigeriana, 22 arresti. L’iniziazione bevendo sangue animale

Dovevano bere un miscuglio di sangue di animale e resti bruciati della propria foto e di quella raffigurante un’aquila nera gli immigrati africani che entravano a far parte, a Castel Volturno in provincia di Caserta del gruppo dell’Eye, agguerrita organizzazione che trafficava e spacciava droga per conto ‘dell’associazione madre’ che opera in Nigeria. Il rito si concludeva con la pronuncia di un giuramento di fedeltà ad un codice. Il gruppo smantellato con 22 arresti dai carabinieri con il coordinamento della Dda di Napoli non è ancora giuridicamente qualificabile come clan mafioso nel senso tradizionale del termine, non essendo stata contestata l’associazione mafiosa (articolo 416bis del codice penale), ma di certo i rituali ricordano, seppur con aspetti più tribali, il rito della punciuta di Cosa Nostra; tra l’altro, come avviene nei clan campani, chi entra a far parte del gruppo dopo il rituale non può più uscirne. L’organizzazione comunque, seppur non avesse il controllo completo d..

Arrestati a Roma due napoletani rapinatori seriali di orologi preziosi

Agenti della Polizia di Stato della VI^ sezione Contrasto alla criminalità diffusa della Squadra Mobile, nell’ambito dell’attività finalizzata alla repressione di reati predatori ed in particolare di rapine di orologi di pregio consumate nella capitale, hanno arrestato in flagranza di reato due rapinatori C.E. di 36 anni e F.E. di 48, entrambi di Napoli. In particolare gli investigatori della sezione ”Falchi”, che svolgono specifiche attività investigative tese ad identificare i gruppi di ”rapinatori di professione” di origini campane che periodicamente si recano a Roma per ”colpire” i possessori di orologi di elevato valore, dopo aver svolto un’accurata attività attraverso numerosi servizi in strada con pattuglie a bordo di autovetture e moto, hanno individuato una batteria di rapinatori che gravitano in varie zone dell’hinterland napoletano. I vari servizi mirati, sono scaturiti da alcune rapine consumate a Roma caratterizzate dallo stesso modus operandi, ovvero da almeno due persone..

Truffe alle assicurazioni del Nord per finanziare il clan dei Casalesi: cinque arresti

La crisi economica-finanziaria non ha risparmiato la malavita organizzata che per finanziare i clan ha dovuto riorganizzarsi cercando nuove attività: le estorsioni alle imprese edili erano diventate poco redditizie. Sarebbe stato questo, secondo gli inquirenti, uno dei motivi che ha spinto gli affiliati al clan camorrista dei Casalesi presenti in Toscana, a puntare sulle truffe alle compagnie assicurative con falsi incidenti. Il 20% dei risarcimenti finiva direttamente nelle casse del clan, il 30% agli avvocati e il restante 50% veniva diviso tra gli organizzatori, gli ‘attori’ dei sinistri, il medico legale e il carrozziere. Proprio il legame con il clan, e quindi l’aggravante dell’ associazione a delinquere, è la motivazione che ha fatto firmare al gip del tribunale di Firenze Erminia Bagnoli, su richiesta del procuratore Giuseppe Creazzo e del pm della Dda Giulio Monferini, tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e due ai domiciliari. Gli indagati, complessivamente, sono 64: ..

Santa Maria Capua Vetere: favori ai Casalesi, arrestato l’ex assessore Alfonso Salzillo

Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, stanno dando esecuzione a un`ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Alfonso Salzillo. Lo si legge in una nota dell’arma. Classe 1967, già in passato e fino al 2015 consigliere e assessore del Comune di Santa Maria Capua Vetere, Salzillo è ritenuto responsabile di associazione per delinquere di tipo mafioso e corruzione elettorale finalizzata a favorire l`organizzazione camorristica del clan “dei Casalesi”.

NapolI. colpi di pistola contro pizzetteria ai Tribunali

Colpi di pistola sono stati esplosi nella notte contro una “pizzetteria” in via Sedil Capuano, nella zona dei Tribunali, a NapoliSecondo quanto ha ricostruito la Polizia, due sconosciuti, giunti a bordo di uno scooter, sono giunti nei pressi del locale, che era chiuso, ed hanno sparato contro la vetrina. I vetri sono stati perforati dai proiettili.

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