Redazione Campania Crime News

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Spaccio di droga tra la piana del Sele e Boscoreale: ordinanza per 33 persone, 10 gli indagati

Salerno. Operazione “Thunderbolt 1”: arrestate 28 persone tra la provincia di Salerno e Napoli. Cinque persone sottoposte l’obbligo di dimora, 13 in carcere e 15 ai domiciliari nell’operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli che stamattina ha eseguito un’ordinanza cautelare del Tribunale di Salerno, su richiesta della Dda. Le indagini, partite dall’omicidio di Vincenzo Persico, ucciso a Montecorvino Rovella il 19 gennaio del 2014, hanno portato alla scoperta un traffico di sostanze stupefacenti tra i comuni di Battipaglia, Bellizzi, Pontecagnano, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano e Eboli e quello di Boscoreale in provincia di Napoli. I militari dell’arma (Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, due unità del Nucleo Cinofili di Sarno, un equipaggio del settimo Elinucleo di Pontecagnano e i reparti territoriali) sono entrati in azione stamattina tra Salerno e Napoli. Le accuse, a vario titolo sono, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (6 persone), nonché del reato di spaccio di stupefacenti del tipo “cocaina”, “hashish” e “marijuana” (27 persone). Il blitz denominato “Thunderbolt 1” rappresenta l’ultimo atto di una indagine iniziata con l’omicidio di Vincenzo Persico. A distanza di sei giorni vennero individuati e fermati quattro pregiudicati locali (Alberto Volpicelli, Angelo Di Lucia, Nicola Brunetto e Domenico Lamberti), ritenuti coinvolti a vario titolo (esecutori materiali i primi due, favoreggiatore e mandante) nell’omicidio. Dalle analisi delle risultanze info-investigative emerse sul conto del pregiudicato Domenico Lamberti (alias “Mimmo ‘a mafia”) ha consentito di accertare che lo stesso era elemento di riferimento per una fitta rete di pusher locali dediti allo spaccio di stupefacenti nei Comuni salernitani di San Cipriano Picentino, Montecorvino Pugliano, Giffoni Valle Piana e località limitrofe. I contrasti con la vittima erano sorti a causa dell’ intromissione di quest’ultima negli affari illeciti e nella gestione dello spaccio nei negli stessi comuni in cui operava l’organizzazione sgominata oggi. Il gruppo si avvaleva di una rete di pusher sul territorio, mentre i rifornimenti avvenivano nel napoletano, nel quartiere di Napoli di Scampia e a Boscoreale, cittadina della zona vesuviana. Risultano indagate altre 10 persone destinatarie di decreto di perquisizione. Lo spaccio interessava in particolare i comuni di Battipaglia, Pontecagnano, Bellizzi, Eboli. Tutti i dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, questa mattina nell’ufficio del procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo. Tredici le persone raggiunte da misura cautelare in carcere: Romina Coppola, 26enne residente a Battipaglia; Alda Di Benedetto, 28enne residente a Battipaglia, pregiudicata; Gianluca Di Benedetto, 37enne battipagliese, pregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino (AV); Jessica Paola Di Benedetto 22enne battipagliese, pregiudicata; Antonietta Di Marco, 61enne ritenuta la promotrice dell’organizzazione criminale, residente a Battipaglia, pregiudicata, attualmente detenuta agli arresti domiciliari; Biagio Parisi, 39enne residente a Battipaglia, pregiudicato; Mario Capriglione, 22enne nato a Salerno e residente a Battipaglia, pluripregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Salerno; Adriano Francione, nato a Donaveschingen (D) 36enne, residente a Battipaglia, pluripregiudicato; Carmine Landi, 38enne battipagliese, pregiudicato; Francesco Rainone, 40enne nato a Montecorvino Rovella, residente a Bellizzi, pregiudicato; Giuseppe Salerno, 35enne residente a Battipaglia, pluripregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Salerno; Antonio Sorrentino, 66enne residente a Boscoreale (NA), pregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale; Vincenzo, Strollo, 31enne battipagliese, pregiudicato. Quindici le persone ai domiciliari: Rosanna Abbate, 21enne residente nel quartiere Scampia-Lotto H; Mario Castagna, 23enne, residente a Battipaglia, pregiudicato; Giuseppe Curcio, battipagliese 23enne pregiudicato; Gerardo D’Alessio, 26enne residente a Giffoni Valle Piana, pregiudicato; Pietro Junior Del Mastro, 23enne residente a Bellizzi, pregiudicato; Guglielmo Di Martino, 34enne nato a Torino e residente a Bellizzi, pregiudicato; Anna Rita, Di Matteo 39enne nata a Eboli e residente a Bellizzi (SA), pregiudicata; Nello Genovesi, 25enne battipagliese; André Jean Victor Lamberti 31enne nato in Francia e residente a Pontecagnano; Felice Mandia 49enne residente a Battipaglia; Andrea Moffa, 24enne residente a Montecorvino Pugliano (SA), pluripregiudicato, attualmente detenuto agli arresti domiciliari; Carmine Olivieri, 29enne residente a Eboli, pregiudicato; Vittorio Pone napoletano 23enne residente nel quartiere Scampia-Lotto H; Loreto Rizzo, 32enne nato a Battipaglia e residente a Bellizzi, pregiudicato; Francesco Romania, 35enne in Svizzera residente a Boscoreale (NA), pluripregiudicato. Cinque le persone con obbligo di dimora: Samuel Giuliani, 21enne residente a Pontecagnano, pregiudicato; Carlo Iannello, napoletano 20enne nato residente a Battipaglia; Gaetano Lambiase, 23enne residente a Pontecagnano; Vincenzo Lambiase, 20enne residente a Pontecagnano; Raffaele Mercadante, 23enne residente a Pontecagnano.

Napoli: il clan Lo Russo “inviava” la droga a Roma: 21 arresti

Droga da Napoli a Roma e provincia, fino a Rieti. E’ questo il percorso di cocaina e hashish secondo quanto accertato dai carabinieri di Poggio Mirteto con l’operazione ‘Bolero’. I militari – si spiega in una nota – hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip della Capitale e da quello di Rieti. Le verifiche e le indagini sono state seguite dalla Procura distrettuale Antimafia di Roma. Venticinque le persone destinatarie di provvedimenti restrittivi della libertà personale, per violazione degli artt. 73 e 74 dpr 309/90 (associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacente) eseguiti stamane quando è scattato il blitz che ha impegnato circa duecento militari. 21 tra questi sono finiti agli arresti, l’elenco comincia con Lorenzo Acciaro, 30 anni, e si conclude con Nadia Vitale, 53. Nel corso dell`operazione sono state eseguite 47 perquisizioni domiciliari che hanno portato al rinvenimento di stupefacente e materiale di interesse investigativo.L`indagine, avviata a seguito del rinvenimento di una dose di cocaina ad un tossicodipendente dell`area Sabina, si sviluppava sino a ricostruire l`intero flusso di approvvigionamento dello stupefacente e sino a evidenziare l`esistenza di un vero e proprio sodalizio, con base logistica nel quartiere capitolino di Torbella Monaca, che acquistava ingenti quantitativi di hashish e di cocaina da Napoli e più precisamente da alcuni esponenti del clan camorristico dei Lo Russo, operanti nel quartiere di Miano e San Gaetano di Napoli. Le attività investigative, durate circa un anno, si sono avvalse di una pluralità di intercettazioni telefoniche ed ambientali, a cui sono seguiti ulteriori riscontri sul terreno, con numerosi servizi di avvistamento e pedinamento e con l`analisi dei dati provenienti dal complesso inquirente. In quella fase su tutti i soggetti colpiti dall`odierna misura cautelare è stato effettuato almeno un riscontro operativo e nove di loro sono stati già tratti in arresto nella flagranza del reato. Contestualmente sono stati recuperati e sottoposti a sequestro più di 6 chili di hashish e circa 200 gr. di cocaina. L`associazione – si saggiunge – composta da più di dieci elementi, tra cui alcuni dediti al consumo di stupefacente, aveva la disponibilità di armi che in alcune circostanze sono servite nell`azione tesa ad espandere l`area di controllo del territorio nel quartiere di Torbella Monaca. L`organizzazione criminale, che aveva ramificato la propria area di interesse anche in molteplici centri della Sabina, si riforniva esclusivamente da alcuni esponenti di spicco del clan camorristico facente capo alla famiglia Lo Russo; del resto due dei tre leader della riconosciuta associazione a delinquere, pur vivendo in Roma, sono di origine napoletana e provengono dai medesimi quartieri roccaforte del clan di camorra: Miano e San Gaetano.

Pompei: malmenava la madre per i soldi, arrestato 19enne

Ha malmenato ripetutamente la madre per estorcerle denaro ma la donna è riuscita a fuggire e ad avvisare la polizia che è intervenuta e ha arrestato il figlio 19enne. E’ accaduto ieri sera a Pompei dove gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza sono intervenuti in via Traversa Tortora dopo l’ennesimo episodi di maltrattamenti perpetrati dal giovane nei confronti della madre. A. F., di 19 anni, che dovrà rispondere del reato di tentata estorsione e maltrattamenti, sarà giudicato questa mattina con rito direttissimo. La donna è stata accompagnata presso una struttura ospedaliera per la cura delle ferite provocate dall’aggressione.

Arzano: 24enne reagisce al tenativo di rapina, gli sparano nel braccio

Ha riferito di aver subito un tentativo di rapina nei pressi della rotonda di Arzano. I malviventi ad una sua reazione hanno esploso un colpo di pistola che lo ha ferito ad un braccio. La vittima è una giovane di 24 anni. Il fatto è avvenuto nella serata di ieri. Sulla vicenda indaga la polizia. Il 24enne da solo ha raggiunto l’ospedale San Giovanni Bosco, a Napoli, dove è stato medicato: guarirà in dieci giorni.

Marano, arrestati due incensurati: avevano 88 chili di droga e 170 mila euro in cassaforte

Oltre 88 chilogrammi di hashish, trovati in un box per auto, e 170mila euro, in contanti, nascoste in alcune casseforti in casa: è il bilancio di un servizio antidroga dei carabinieri di Marano di Napoli che ha portato all’arresto di due incensurati, Agostino Moio, 41 anni, e Giovanni Baiano, 31 anni. Baiano è stato bloccato dai militari che gli hanno trovato, sotto il sedile della sua vettura, due panetti di hashish del peso complessivo di 200 grammi. Gli 88 chili sono stati invece scoperti nel box di Agostino Moio. In casa, invece, nascosti in varie cassaforte e in un armadio, è stata trovata l’ingente somma di denaro, circa 170mila euro, in banconote di vario taglio. Denunciato anche un giovane di 29 anni a cui sono risultate intestate le due vetture trovate nel box.

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