Redazione Campania Crime News

14146 ARTICOLI

Exclusive articles:

Giugliano: due rapine nello stesso negozio in 10 giorni. Preso

Ha messo a segno due rapine nello stesso negozio in poco meno di 10 giorni. Ma è stato riconosciuto dalle vittime che hanno allertato la polizia. Per un uomo di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine, è così scattato il fermo di polizia giudiziaria. Il fatto è accaduto a Giugliano All’inizio del mese scorso l’uomo, come hanno ricostruito gli agenti del locale commissariato, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, ha fatto irruzione in un bazar del centro, gestito da cittadini cinesi, facendosi consegnare l’incasso dalla moglie del titolare che si trovava alla cassa. Dieci giorni dopo lo’uomo è tornato per tentare un nuovo colpo. Ma la donna lo ha riconosciuto ed ha iniziato ad urlare richiamando l’attenzione del marito e dei clienti, costringendo il rapinatore alla fuga. Avviate le indagini i poliziotti in pochi giorni lo hanno identificato e lo hanno sottoposto a fermo.

Napoli, polistirolo al posto delle sigarette: sequestrate 154 “false stecche” in piazza Garibaldi

La polizia Municipale ha sequestrato in zona Piazza Garibaldi a Napoli 154 false stecche di sigarette. Gli Agenti, durante il regolare controllo della piazza hanno avvistato due uomini che vendevano stecche di sigarette di contrabbando. Fermati i due venditori gli agenti si accorgevano che, le stecche ben confezionate, non contenevano pacchetti di sigarette ma strisce di polistirolo e chiodi. Le 154 finte stecche di sigarette sono state sequestrate e i due truffatori risultati gia’ pregiudicati per reati contro il patrimonio, sono stati denunciati all’Autorita’ Giudiziaria.

Saviano: la Finanza scopre uno zoo abusivo con oltre 100 animali

I finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli, congiuntamente a personale del corpo forestale dello Stato del comando provinciale di Napoli, hanno sequestrato un’area adibita clandestinamente a zoo, allestito con strutture e recinzioni realizzate abusivamente, all’interno della quale erano presenti oltre 100 animali tra cui lama, dromedari, cavalli, tartarughe e pesci. A condurre i finanzieri ed i forestali sulle tracce dello zoo abusivo è stato l’anomalo flusso di ragazzi e scolaresche che si recavano verso un’area periferica del comune di Saviano (Na) interessati a vedere da vicino gli animali presenti, oggetto di attrazione sia per grandi che per bambini.Le attività di polizia giudiziaria si sono concluse con il sequestro, oltre alla struttura adibita a zoo clandestino e priva dei requisiti di sicurezza, di un vero e proprio parco giochi destinato ad ospitare i più piccoli, attrezzato con ristorante, piscina e area relax per adulti, anch’esso privo di autorizzazioni sia fiscali che amministrative. Tra gli animali rinvenuti e sottoposti a sequestro anche tre rare tartarughe protette le quali, per ragioni sanitarie, sono state trasferite presso un centro veterinario del corpo forestale dello stato per essere sottoposte a cure.

Il ruolo degli stabiesi e dei vicani nel business delle false fidejussioni. Le telefonate

Nell’ambito dell’inchiesta “Garanzia 2” condotta dagli uomini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria delle fiamme gialle di Roma, vengono alla luce i particolari attraverso i quali si ritiene che “la mente” dell’organizzazione criminale, finalizzata alla truffa ed all’esercizio abusivo della professione finanziaria, sia un uomo nato a Vico Equense, in concorso con altri, ma residente a Milano. Marco Longobardi, classe 1971, è ritenuto uno degli ideatori del raggiro ai danni di enti pubblici e privati. Longobardi è in carcere da ieri a Rebibbia insieme con gli altri due ideatori del raggiro, il siracusano eugenio Corsentini da anni residente a sarno e un un altro siracusano, maurizio Caruso, residente a Milano. Mentre sono agli arresti domiciliari altre 10 persone tra cui il noto avvocato civilista stabiese Ferdinando Grammegna. Il tutto è stato possibile dalla connivenza, emersa nel corso delle indagini, di una donna, anch’essa stabiese di origine ma residente a Roma. In alcune telefonate intercettate dagli investigatori si rileva proprio la posizione apicale del Longobardi. In una telefonata con la convivente, il Longobardi “appare” quasi seccato dalla richiesta che gli fa la convivente, V. C. in quanto la stessa sia stata chiamata dalla segretaria (la stabiese, Emilia Casula, ndr) che chiedeva i documenti della madre di lei (la suocera del Longobardi,ndr). Non capendo a cosa servivano i documenti ha pensato di chiedere delucidazioni al Longobardi. Marco Longobardi gli risponde con tono “infastidito”, al punto che la compagna gli chiede come mai lo infastidisse, e lui risponde, in dialetto napoletano: “stamm araprenn o cunt corrent, nun te preoccupà. M’o c’o spieg io a tua mamm”. In effetti la compagna, nel corso della telefonata, chiedeva se la madre (amministratore di una delle società finanziarie,ndr) fosse a conoscenza dell’apertura di un nuovo conto corrente. Ecco la telefonata Longobardi: Dimmi Vanessa: Ascolta un attimo mi ha chiamato l’EMILIA, mi ascolti? Longobardi: e si ti sto ascoltando Vanessa: mi ha detto: “mi serve il codice fiscale di tua mamma”. Per far che roba? Scusa ma mia mamma lo sa? Longobardi: VANE’ sono i soci della … tua mamma è socio della CENTRALE BROKEH con CRILON e FINEUCO, stanno semplicemente preparando il contratto Vanessa: no, per le firme in banca!!?? Longobardi: ah, e perché della CENTRALE BROKER vanno dichiarati chi sono i soci e quindi semplicemente vanno dichiarati chi sono i soci Vanessa: sia per l’affitto sia per la banca!! Longobardi: e si perché come soci va dichiarati chi sono i soci Vanessa: ma no, glielo dovevi chiedere a mia mamma, io non ti mando il codice fiscale all’insaputa senza sapere neanche di cosa stiamo parlando, cioè io non glielo mando il codice fiscale perché voglio sapere bene di cosa stiamo parlando!! Longobardi: VANE’ stiamo araprenn’ o cunt’ corrent’ ra CENTRALE BROKER, CRILON CONSUL TING ten ‘o 40% ra CENTRALE BROKER, tua madre è l’amministratore di CENTRALE BROKER, le banche se ci sono all’interno di società altre … Vanessa: mia madre è l’amministratore di CENTRALE BROKER???!!!! Longobardi: di CRILON CONSULTING, tua mamma è l’amministratore. CRILON CONSUL TING ten o 40% di CENTRALE BROKER? Bene, la banca censisce anche i beneficiari economici che gli amministratori delle società, chest’ fa ‘a banc’, siccome CRILON CONSUL TING ten o 40% e FINEUCO ten o 60%, la banca censisce come documento anche l’amministratore di CRI LON CONSUL TING e di FINEUCO, chest’ sta facenn’ ‘a banc’, mo c’ spieg’ ij a tua mamma non t’ preoccupa’, tant’non ha da metter’ nisciuna firm’, non ha da fa’ nient’ tua mamm, semplicement’ c’ sta a visura camera!’ che tua mamm’ è l’amministrator’ e c’ vonn’ ‘e document’ ‘e tua mamm’, così come pure stamm’ affittann’ l’uffic’ ‘e CENTRALE BROKER e tua mamm’ è l’amministrator’ ‘e CRILON, giustament’ ‘u proprietarij ‘e casa vo’ verè i visura cameral’ e i documenti e gli amministratori delle società di riferimento, chest è, c’ho dic’ ij a tua mamma, non t preoccupà!!! Vanessa: e perché gli serve per lunedì?! Longobardi: agg’ capit’, le serv’ p’ lunnrì, ogg è miercuri, mo vech’ ij non t’ preoccupà, staj tranquilli! Vanessa: e ma è inutile che mi rispondi con questo tono arrogante, perche è legittimo chiedere delle spiegazioni quando si chiedono dei documenti!! Longobardi: si ma tu mangh’ chisà che stessm’ facenn’, stam’m araprenn’ ‘nu con!’ corrent’, chest’ stamm’ facenn’, che part’ in quart’ e subbit’ aggredisc’ e faij, ma che vuò?! Vanessa: ma che aggredisco! ho chiesto e volevo sapere Longobardi: chest’ è, né di più e né di meno Vanessa: per arrabiarti vuoi dire che ti dà fastidio Longobardi: si VANE m’ raije fastidio tu, chest’ m’ ra fastidio! Vanessa: Va be’! In successive telefonate, la stabiese Emilia Casula chiama Marco Longobardi per avere chiarimenti su formalità inerenti la gestione delle società ed anche per sapere esattamente quali informazioni fornire all’esterno sulla realtà delle società del gruppo e dei CONFIDI. Dal tenore di queste conversazioni emerge chiaramente che là gestione delle società è nelle mani di Marco Longobardi invece che degli amministratori formali.

I particolari dell’inchiesta “Garanzia 2”: “la telefonata”

Nell’ambito dell’inchiesta “Garanzia 2” condotta dagli uomini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria delle fiamme gialle di Roma, vengono alla luce i particolari attraverso i quali si ritiene che “la mente” dell’organizzazione criminale, finalizzata alla truffa ed all’esercizio abusivo della professione finanziaria, sia un uomo nato a Vico Equense, in concorso con altri, ma residente a Milano. Marco Longobardi, classe 1971, è ritenuto uno degli ideatori del raggiro ai danni di enti pubblici e privati. Il tutto è stato possibile dalla connivenza, emersa nel corso delle indagini, di una donna, anch’essa stabiese di origine ma residente a Roma. In alcune telefonate intercettate dagli investigatori si rileva proprio la posizione apicale del Longobardi. In una telefonata con la convivente, il Longobardi “appare” quasi seccato dalla richiesta che gli fa la convivente, V. C. in quanto la stessa sia stata chiamata dalla segretaria (la donna stabiese,ndr) che chiedeva i documenti della madre di lei (la suocera del Longobardi,ndr). Non capendo a cosa servivano i documenti ha pensato di chiedere delucidazioni al Longobardi. Marco Longobardi gli risponde con tono “infastidito”, al punto che la compagna gli chiede come mai lo infastidisse, e lui risponde, in dialetto napoletano: “stamm araprenn o cunt corrent, nun te preoccupà. M’o c’o spieg io a tua mamm”. In effetti la compagna, nel corso della telefonata, chiedeva se la madre (amministratore di una delle società finanziarie,ndr) fosse a conoscenza dell’apertura di un nuovo conto corrente. Non è l’unico particolare che risalta nel corso dell’indagine. Nei prossimi articoli analizzeremo altri passaggi.

Breaking

Antonia, sopravvissuta alla strage di Paupisi, riabbraccia la sua casa dopo il dramma

Paupisi: Antonia Ocone torna a casa dopo mesi di...

Le lamentele dei truffatori del clan Mazzarella: «Così ci rendono il lavoro più difficile»

Nell’inchiesta della Dda e dei carabinieri sulle truffe bancarie...

Clan Mazzarella smascherato: hackerati i sistemi informatici in tutto il paese

Napoli: Il Clan Mazzarella e l’Evoluzione della Camorra nel...

Montesanto, Quartieri Spagnoli: sparatoria tra la folla provoca panico e paura

Spari a Montesanto: un nuovo episodio della faida di...
spot_imgspot_img