Redazione Campania Crime News

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San Giorgio: minaccia lo sciopero e pretende il pizzo dall’imprenditore. Arrestato sindacalista della Uil di Pomigliano

La guardia di finanza di Napoli ha arrestato un sindacalista della Uil Trasporti di Pomigliano d’Arco per aver estorto 2.500 euro a un imprenditore di San Giorgio a Cremano che nel 2014, si era aggiudicato la gara di appalto per l’affidamento del servizio di gestione della sosta a pagamento su strada – le cosiddette strisce blu – nel Comune di Pomigliano d’Arco. Le indagini, condotte dalla compagnia della guardia di finanza di Portici, scaturite da una denuncia, hanno evidenziato come il sindacalista, nel corso di un incontro avvenuto agli inizi di marzo, avrebbe richiesto all’imprenditore di non versare i contributi volontari dei 14 dipendenti ausiliari del traffico iscritti al sindacato che rappresentava, già trattenuti in busta paga per il periodo 2013-2016, e di dividersi l’intero importo di circa 6mila euro, assicurando nel frattempo di distruggere le deleghe in suo possesso.Il sindacalista avrebbe minacciato l’imprenditore, avvisandolo che, in caso avesse rifiutato le sue richieste, avrebbe organizzato uno sciopero dei 14 dipendenti, paralizzando, in tal modo, il servizio di gestione della sosta a pagamento, creando danno alla società e al comune. Al termine delle indagini il sindacalista è stato fermato nelle immediate vicinanze dell’ufficio dell’imprenditore e, dopo aver provato a disfarsi delle banconote appena estorte lanciandole dal finestrino, è stato arrestato in flagranza e portato nel carcere di Poggioreale a disposizione della Procura.

NapolI: 23enne di Bagnoli accoltellato nella notte a Fuorigrotta

Un giovane di 23 anni, Patrizio Di Criscio, si è presentato poco dopo la mezzanotte di oggi nell’ospedale San Paolo di Napoli con ferite di coltello su entrambe le braccia. Secondo quanto ha riferito ai carabinieri della Compagnia di Bagnoli, gli sarebbero state inferte da due sconosciuti che lo hanno colpito senza motivo mentre si trovava in piazza Italia, nel quartiere Fuorigrotta della città. Dopo il ferimento, il giovane avrebbe raggiunto con mezzi propri l’ospedale dove i sanitari lo hanno medicato e giudicato guaribile in venti giorni. Sulla versione dei fatti resa da Di Criscio sono in corso indagini dei militari.

San Giorgio: Antonio Esposito, il sindacalista di Pomigliano arrestato, ripreso dalle telecamere fatte installare dall’imprenditore taglieggiato

Per accorciare i tempi dell’operazione e dare una mano alla Guardia di Finanza, l’imprenditore vittima della richiesta di pizzo ha installato a sue spese le telecamere che hanno ripreso lo scambio di soldi con il quale gli inquirenti hanno inchiodato il sindacalista estorsore, Antonio Esposito, arrestato in flagranza di reato, lo scorso 3 marzo, a Pomigliano d’Arco, dalla Guardia di Finanza L’uomo ha chiesto all’imprenditore di non versare le quote di iscrizione al sindacato dei suoi 14 dipendenti ausiliari del traffico relative agli anni 2013, 2014 e 2015, e di dividersi la somma, circa 6mila euro. Per non lasciare traccia dell’operazione, il sindacalista avrebbe distrutto le deleghe relative a quegli anni e consegnato all’imprenditore dichiarazione che lo metteva a riparo da eventuali richieste da parte della UilTrasporti. L’imprenditore avrebbe saldato soltanto le quote relative ai mesi tra gennaio e marzo del 2016. Dopo avere sistemato le webcam, l’imprenditore ha organizzato l’incontro – avvenuto lo scorso 3 marzo – nel suo ufficio di Pomigliano D’Arco, dove è poi avvenuta la consegna delle banconote, per complessivi 2500 euro, i cui numeri di matricola erano stati preventivamente comunicati ai finanzieri. Prima di andare via, il sindacalista chiede che a breve gli vengano consegnati anche gli altri 500 euro. Dopo avere preso i soldi, Esposito esce soddisfatto dall’ufficio ed entra in auto: a questo punto entrano in azione i finanzieri, guidati dal capitano Fabio Fortunato, comandante della compagnia di Portici. Il sindacalista si accorge del blitz e tenta di liberarsi dei soldi lanciandoli dal finestrino ma viene bloccato e arrestato.

Traffico di droga in Costiera Amalfitana e Monti Lattari: 17 arrestati, 34 indagati. Tutti i nomi

Nella mattinata odierna, personale del Comando Compagnia Carabinieri di Amalfi ha eseguito 16 misure cautelari personali, di cui 3 (tre) di custodia in carcere e 13 (tredici) di custodia agli arresti domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti residenti nei comuni della costiera e nelle località limitrofe di Agerola e Pimonte. Nello stesso contesto sono in corso 14 notifiche di Avvisi di Conclusione delle Indagini (ex art.415 bis c.p.p.) nei confronti di ulteriori soggetti coinvolti nelle indagini. Le Ordinanze sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Salerno, al termine di una accurata attività investigativa condotta da personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Amalfi, con la efficace collaborazione del personale dei Comandi Stazione dipendenti, sotto la direzione di questa D.D.A.. L’indagine trae la sua genesi, nel luglio 2013, da una serie di informazioni e notizie raccolte dai militari della Compagnia e della Stazione CC di Amalfi operanti sul territorio della Costiera Amalfitana, circa la sussistenza di un crescente traffico di sostanze stupefacenti, cui sono immediatamente seguiti una serie di servizi di osservazione e pedinamento finalizzati a comprovare lo stato del fenomeno. Le embrionali ipotesi investigative hanno prodotto un immediato riscontro con l’arresto di un giovane amalfitano, di ritorno dall’area partenopea, sorpreso a bordo dell’auto, in località Castiglione di Ravello, in possesso di 10 grammi di metanfetamine: sostanza stupefacente per la prima volta rinvenuta in territorio costiero. Da qui, nel prosieguo dell’attività d’indagine, gli investigatori hanno iniziato ad addentrarsi nel più ampio scenario criminale – mediante il supporto di attività d’intercettazione telefonica e di intervento diretto sul territorio – fino a disvelare l’esistenza di un’articolata associazione a delinquere dedita allo spaccio sistematico e continuativo di una molteplicità di sostanze stupefacenti di tipo diverso, sia leggere che pesanti (cocaina, hashish, marjuana, metanfetamine) in alcune delle più note località turistiche della costiera Amalfitana (Amalfi, Atrani, Ravello, Scala e Conca dei Marini). In particolare sono emerse le figure apicali dell’associazione sul versante Scala/Ravello ed in particolare: – un soggetto B.M. poi deceduto in data 21/11/2015, individuato quale Capo-promotore; – Cappotto Giuseppe (cl.’90), Di Palma Raffaele (cl.’87) e Aurioso Alfonso (cl.’80), come organizzatori; cui si affiancavano una serie di partecipanti: – Amato Luca (cl.’88), Cioffi Raffaele (cl.’86), Cioffi Stefano (cl.’94), Russo Armando (cl.’90), Staiano Raffaele (cl.’95), Di Palma Carmen (cl.’91), Fusco Clara (cl.’89), Laptyev Vladyslav (cl.’93). Oltre al sodalizio indicato, in generale è comunque emersa sul territorio della costiera l’esistenza di una pluralità di sottogruppi di soggetti dediti allo spaccio, ciascuno ruotante attorno ad una figura leader avente il precipuo compito di coagulare attorno a sé una pluralità di soggetti, uniti da stretti e duraturi legami, che erogavano anch’essi in modo costante lo stupefacente ai vari “pusher” e talvolta direttamente al consumatore ultimo. Tra questi, l’indagine ha consentito in particolare di individuare un ulteriore gruppo criminale e l’operatività di una seconda piazza di spaccio attiva sul versante Agerolese: gruppo estraneo al sodalizio criminoso operante sul versante amalfitano ma che forniva allo stesso un apporto necessario alla continuità operativa delle piazze di spaccio costiere, soprattutto nelle fasi di accertata carenza di sostanze stupefacenti. Anche in questo caso le captazioni telefoniche hanno rivelato in maniera obbiettiva una serie di episodi – tutti adeguatamente riscontrati – di cui è stato protagonista Milano Luigi (cl.’70), anello di congiunzione per la distribuzione dello stupefacente fra l’area Agerolese e quella Costiera. Rilevante, nelle dinamiche criminali di spaccio, è stata poi l’individuazione di una trama di “fiancheggiatori” dell’associazione che, attraverso plurime condotte di favoreggiamento ex art.378 c.p., fornivano un apporto necessario alla continuità operativa delle operazioni di spaccio nella zona costiera, comunicando tempestivamente agli interessati la presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio al fine di evitare eventuali controlli.In conclusione: da luglio a novembre 2013 sono state ravvisate ipotesi di responsabilità penali in capo a 34 soggetti nei confronti dei quali sono stati contestati 290 episodi di spaccio di sostanza stupefacente e recuperati, attraverso le attività di riscontro espletate sul territorio, complessivi 357 grammi di sostanza stupefacente corrispondenti a circa 1400 dosi.Nel corso degli stessi riscontri sono state tratte in arresto, nella flagranza del reato di detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente, ex art.73 DPR 309/90, nr. 7 persone, per lo stesso delitto deferite in stato di libertà nr. 2 persone e segnalate alla competente autorità amministrativa – ex art.75 DPR 309/90 – nr. 6 persone. Inoltre in occasione di una perquisizione domiciliare finalizzata sempre al recupero di stupefacente, sono state recuperate e sequestrate nr. 282 bombe carta illegalmente detenute. E’ STATO RINTRACCIATO UN ALTRO DESTINATARIO DI MISURA CAUTELARE IN CARCERE IN UN PRIMO MOMENTO RIVELATOSI IRREPERIBILE: Si tratta di Gentile Nicola (cl.’80), noto pregiudicato ritenuto vicino al clan camorristico Afeltra /Di Martino, ancora attivo in quei contesti territoriali, nei quali conserva il dominio incontrastato nel commercio degli stupefacenti e presso cui confluiscono tutti i proventi dell’attività criminosa di cui era assiduo e fedele collaboratore Milano Luigi .

Traffico di droga tra Costiera Amalfitana e Monti Lattari: catturato anche Nicola Gentile

Si è conclusa definitivamente nella tarda mattina di oggi la brillante operazione dei carabinieri della compagnia di Amalfi denominata “Isola Felice” che ha smentallato un fiorente traffico di droga tra la Costiera Amalfitana e i comuni dei Monti Lattari. E’ stato infatti arrestato anche Nicola Gentile,36 enne di Agerola, noto pregiudicato ritenuto vicino al clan camorristico Afeltra Di Martino, che ha il controllo e il dominio incontrastato nel commercio degli stupefacenti non solo sui Monti Lattari e la Costiera Amalfitana ma anche in molti comuni della provincia di Napoli facendo da “fornitori” ufficiali della marjuana pura fatta crescere sulle montagne. Gentile in mattinata era sfuggito all’arresto e si era reso irreperibile.

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