Una truffa via web che vede coinvolto un cinquantenne di Napoli che prendeva soldi fittando una casa non di suo proprietà. La storia è venuta fuori da una denuncia fatta da una donna di Alessandria “I carabinieri di Alessandria hanno scoperto , infatti, che un correntista di Napoli di 52 anni affittava per il periodo natalizio una casa a Courmayeur come se fosse sua, ma in realtà era una truffa. Il caso è emerso in seguito alla denuncia di una donna di Oviglio (Alessandria). La signora aveva appunto affittato l’appartamento per la settimana di Capodanno, firmando via web un contratto per 600 euro la settimana, e pagando subito 270 euro come caparra. Ma quando si è presentata all’indirizzo convenuto di Courmayeur, amministratore e portinaia dello stabile le hanno riferito di non sapere nulla di un appartamento in affitto, precisandole che non era la prima persona che si presentava con la stessa richiesta. La donna ha sporto denuncia. I carabinieri hanno accertato che il denaro versato come caparra è finito su un conto intestato a un correntista di 52 anni di Napoli”.
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Scattato il sequestro da parte della procura di Salerno per gli impianti di depurazione di Amalfi e Praiano. Sedici , in tutto,gli indagati tra coloro deputati al loro corretto funzionamento. Al centro delle indaginio degli inquirenti il corretto funzionamento dei depuratori con gli scarichi versati direttamente in mare con conseguente rischio per la salute dei bagnanti, e non solo.
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Grugnano. Ex amministratori a processo: tra i testi della difesa anche Gigi D’Alessio e Marisa Laureto. Ci saranno anche i due artisti tra i testimoni che sfileranno nei prossimi mesi in aula nel processo che si sta celebrando a Torre Annunziata nei confronti di Michele Serafica, Annerita Patriarca ed Eugenio Piscino, rispettivamente ex sindaco, presidente del consiglio comunale e dirigente del settore Economato del Comune di Gragnano. I tre sono accusati di peculato. Il processo nato dalle dichiarazioni di Giuseppe Coticelli, presidente dell’assemblea cittadina dal 2009 al 2012, riguarda irregolarità risalenti agli anni 2007-2008, quando era sindaco Michele Serrapica, al suo secondo mandato consecutivo terminato come il primo anzitempo per la crisi politica. Presidente di quel consiglio comunale era Annarita Patriarca, che si preparava a diventare sindaco di Gragnano (elezione nel 2009) prima dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche arrivato a marzo 2012. Dirigente del settore finanziario era Eugenio Piscino. I due amministratori avrebbero disposto spese folli, mentre Piscino «autorizzava tutte le spese senza opporre resistenza». La difesa ha presentato una lunga lista testi, con circa 100 persone, tra queste anche Gigi D’Alessio e l’attrice Marisa Laurito. Tra gli eventi finiti nel mirino della magistratura: la promozione della pasta di Gragnano a New York, l’evento di Saragozza in Spagna, fino alla premiazione con una targa per la partita del cuore ai tempi del reality show «Campioni». Secondo l’accusa, però, tra le spese di rappresentanza di Serrapica e Patriarca ci sarebbero finiti anche «piatti di plastica, tovaglioli, sigarette ed articoli di abbigliamento».
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Scafati. Omicidio Faucitano: sono liberi con obbligo di dimora i due giovani che avrebbero procurato la moto ai killer del 46enne ucciso il 25 aprile in piazza Falcone e Borsellino a Scafati. Il sostituto procuratore Giancarlo Russo della Direzione distrettuale antimafia ha chiesto la scarcerazione di Gaetano Esposito, alias Ninotto, e di Giovanni Barbato Crocetta per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Per l’antimafia è ancora tempo di indagini per il delitto commesso nei giardinetti dell’ex piazzetta Genova la mattina del 25 aprile sotto gli occhi di alcuni testimoni. E infatti, negli ultimi mesi non si sono fermati gli accertamenti dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore che hanno sentito numerosissimi testimoni. Parenti, amici ma anche presunti nemici di Faucitano che sarebbe stato ucciso per il mancato pagamento di una partita di stupefacente. L’attenzione degli inquirenti, in questi mesi, si è appuntata in particolare su alcuni dettagli emersi dall’esame delle telecamere di sicurezza posizionati tra via Alcide De Gasperi e il luogo dell’omicidio. Telecamere che in parte hanno ripreso il tragitto a piedi effettuato da Armando Faucitano e da Pasquale Rizzo, amico della vittima poi arrestato e condannato in Germania per un carico di droga.
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Nocera Inferiore. Morì dopo giorni di coma nel reparto di Neurologia dell’Umberto I: chiesto il processo per tre medici che ebbero in cura Paolo Fabbricatore, 52 anni, noto ambientalista nocerino e appassionato di yoga. Il giudice per le udienze preliminari dovrà valutare le accuse, promosse dal pm Roberto Lenza, nei confronti di Domenico Guarnaccia, 65 anni nocerino, Antonietta D’Ambrosi, 51 anni nocerina e Gianfranco Ardillo 64 anni di Pompei. I primi due – secondo l’accusa sottovalutarono i sintomi che il 26 e il 27 marzo dello scorso anno condussero Fabbricatore al pronto soccorso dell’ospedale nocerino. L’uomo, secondo la perizia medico legale della Procura, aveva sintomi inequivocabili di una grave patologia neurologica ma nonostante ciò fu rimandato a casa, una prima volta, per essere portato poi nuovamente in ospedale quando aveva già disturbi della parola. Si era sentito male durante una seduta di yoga. Accusava forti mal di testa. Oltre alla mancata diagnosi al momento dell’arrivo al Pronto soccorso, la Procura ipotizza negligenza da parte del dottore Ardillo che aveva in cura il paziente al momento del ricovero nel reparto di Neurologia per non aver somministrato al pazienti farmaci anti-trombosi.
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