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Cronaca Nera

Arrestato a Napoli ex allenatore per violenza aggravata su un minore

Napoli: Arrestato Ex Allenatore per Violenza Sessuale su Minore Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 58enne, indagato per violenza sessuale aggravata. L’azione è stata disposta dalla Procura della Repubblica su segnalazione dei...

Sgominata banda di falsi carabinieri tra Napoli e Caserta: arrestati due ex militari

La Polizia di Stato ha smantellato un'organizzazione criminale attiva nelle province di Napoli e Caserta, specializzata in rapine perpetrate da membri che si fingevano appartenenti alle forze dell'ordine. Su richiesta della Procura di Napoli, il Tribunale ha emesso un'ordinanza di misura cautelare nei confronti...

Succede anche

Caivano, donna nascondeva 15 chili di droga sotto la vasca da bagno

Caivano. Nascondeva 15 chilogrammi di hashish in un vano segreto a cui si poteva accedere facendo scorrere in avanti la vasca da bagno montana su dei binari: una donna di 40 anni, Luisa Caiazzo, è stata arrestata dai carabinieri nella sua abitazione di Caivano, protetta, tra l’altro, da tre videocamere grazie alle quale si poteva tenere sotto controllo la zona. Å accusata di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Durante la perquisizione domiciliare, i militari hanno scoperto il nascondiglio: trovati e sequestrati 15 chilogrammi di hashish, suddivisi 2200 dosi e in 75 panetti del peso di 100 grammi l’uno. Nel vano è stato trovato anche materiale per il confezionamento delle dosi e una pistola finta. Luisa Caiazzo è finita in cella, nel carcere di Pozzuoli.

Pozzuoli: rapinatore seriale “tradito” dalle sigarette

Il vizio del fumo si è rivelato fatale per un rapinatore, identificato dai carabinieri di Pozzuoli , grazie all’esame del Dna eseguito sulle tracce biologiche trovate su alcuni mozziconi sigaretta lasciati in un minimarket e negli uffici comunali della città flegrea dove ha messo a segno una rapina e un furto. I militari del nucleo operativo e radiomobile di Pozzuoli hanno eseguito oggi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della Procura di Napoli nei confronti di Umberto Reazione, 28 anni, già in cella per altri reati. Le tracce sono state trovate in un casco e su un mozzicone di sigaretta lasciati in un minimarket di Pozzuoli dove, il 17 settembre del 2014, l’uomo ha messo a segno un colpo armato di pistola. In quell’occasione il bandito costrinse la cassiera a consegnare 200 euro e quando il titolare del negozio intervenne per difendere la sua dipendente, il rapinatore gli lanciò addosso il suo casco. Dalle comparazioni eseguite dai Ris di Roma, è poi emerso anche il suo coinvolgimento in un furto avvenuto il 19 settembre dello stesso anno, negli uffici del Comune di Pozzuoli, durante il quale vennero portati via 7 personal computer, 8 monitor e vario materiale informatico. Anche in questo caso a tradirlo è stato un mozzicone di sigaretta.

LA POLIZIA ARRESTA 3 PERSONE E SEQUESTRA DUE PANI DI HASHISH

A seguito degli ultimi arresti, da parte degli agenti del Commissariato di P.S. “Acerra”, procedono incessantemente le indagini volte al contrasto dello spaccio di droga. Nella serata di ieri, gli agenti hanno sorpreso ed arrestato, in Via Crispi in Acerra (NA), Andrea ANDRETTA di 30 anni, Salvatore Mario AVVENTURATO, di 31 anni e Cuono LOMBARDI, pregiudicato di 54anni, perché tutti responsabili, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, abilmente, sono riusciti ad avvicinare i tre uomini, senza che questi si accorgessero della loro presenza, mentre erano fermi in strada. Nello specifico il 54enne, era seduto dal lato passeggero di un’autovettura Suzuki Swift, alla cui guida vi era il 30enne, mentre il 31enne s’intratteneva a parlare con loro dalla strada, appoggiato al finestrino del passeggero. Inutile il tentativo del conducente di occultare un involucro, lanciandolo sul sedile posteriore dell’auto, recuperato dai poliziotti, al cui interno erano custoditi 2 panetti di hashish di circa 200 grammi. I tre sono stati arrestati e, stamane, giudicati con rito per direttissima, è stato convalidato il loro arresto nell’attesa del processo che si terrà il prossimo mese di aprile. Così come disposto dall’A.G., i tre sono stati sottoposti all’obbligo di Presentazione alla P.G., quotidiano, presso il Commissariato di P.S. Acerra sino al mese di aprile. L’autovettura è stata sequestrata.

Lanciano sassi contro i treni per ripicca, quattro minorenni fermati dalla Polizia di Stato

Ieri 18 febbraio gli Agenti del Settore Operativo Polfer di Napoli C.le, hanno fermato 4minorenni che nella Stazione di Frattamaggiore – Grumo hanno lanciato sassi contro untreno Regionale. Tutto è iniziato quando personale di Protezione Aziendale delle FS, haimpedito ai ragazzi di salire a bordo treno poiché non in possesso del biglietto ferroviario.I minori dopo aver inveito e minacciato pesantemente i ferrovieri, non paghi del lorocomportamento, hanno raccolto dei sassi dalla massicciata dei binari, per poi lanciarlicontro il convoglio già in movimento alla volta di Napoli, procurando un forte stato dipanico e agitazione tra i viaggiatori, nonché danni ad alcuni finestrini del treno. Gli Agentidi Polizia, acquisita la notizia hanno iniziato una attenta attività di indagine, monitorandogli arrivi in Stazione di altri treni provenienti da Frattamaggiore, difatti, all’arrivo a Napolidel successivo treno Regionale, hanno subito individuato i 4 giovani riconosciuti daiferrovieri minacciati. Per i quattro ragazzi, tutti affidati ai rispettivi genitori, scattava ladenuncia a piede libero per danneggiamento aggravato e minacce ad incaricato dipubblico servizio, con relativa segnalazione alla Procura dei Minorenni di Napoli

LA POLIZIA ARRESTA UN BABY-PUSHER CHE GESTIVA UNA PIAZZA DI SPACCIO A SCAMPIA

Ha solo 15 anni ma già gestiva una “piazza di spaccio” nel quartiere Scampia. Il baby-pusher è stato arrestato, nel pomeriggio di ieri, dagli agenti del Commissariato di Polizia “Scampia” al termine di un servizio di osservazione presso il lotto H di Via Labriola. I poliziotti, nel corso del servizio di appostamento, hanno avuto modo di ricostruire il modus operandi del giovane che, munito di chiavi di un portone, accedeva all’interno dello stabile ad ogni richiesta da parte degli acquirenti. Il giovane, infatti, così come hanno accertato gli agenti, aveva nascosto sul telaio del vano ascensore 26 dosi di “cocaina”, nonché numerose stecchette di hashish pari a 52grammi. Gli agenti, approfittando dell’entrata di un condomino nello stabile, hanno fatto irruzione nell’isolato 6 del lotto H, arrestando il 15enne e conducendolo al centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei.

Arrestati i presunti killer di Francesco e Domenico

Sono stati fermati i presunti killer di Francesco Tafuro e Domenico Liguori i due giovani, titolari di un centro scommesse, che la scorsa settimana furono freddati con 13 colpi di pistola mentre erano fermi a via Olivella, strada periferica e isolata della periferia di Saviano. I carabinieri della Compagnia di Nola – che lavorano alacremente al caso e che, se i fermi saranno confermati, hanno risolto il caso in meno di una settimana – stanno interrogando in questo momento le persone sospettate di essere gli autori del duplice delitto. Continuano comunque le perquisizioni in tutta la zona. Sembra che i presunti assassini di Francesco Tafuro e Domenico Liguori siano stati catturati all’alba. A confermarlo uno dei fratelli delle vittime, che su Facebook ha postato una frase eloquente e chiarissima: «Adesso dovete marcire in galera». Le voci degli arresti circolavano già da diverse ore ed anche le forze dell’ordine al momento non smentiscono facendo però intendere di avere chiuso il cerchio sul duplice delitto. Un omicidio commesso in area non particolarmente frequentata. I killer sorpresero le vittime mentre viaggiavano in auto. Uno dei due corpi fu ritrovato all’interno della vettura, mentre l’altro poco distante. Nessun legame con la criminalità organizzata, sebbene Liguori fosse già noto alle forze dell’ordine per gioco d’azzardo, se non un credito che i due ragazzi avrebbero vantato da una persona molto pericolosa, al punto da farli uccidere a colpi di arma da fuoco: una valanga di “piombo” che ha spezzato la vita di Francesco Tafuro, 33enne di Saviano, e Domenico Liguori, 32enne di Somma Vesuviana e titolari di un centro scommesse proprio nella città vesuviana. La loro agenzia è fu posta sotto sequestro: gli investigatori spulciarono ogni carta e ogni dettaglio all’interno dell’esercizio commerciale di via San Sossio per risalire al movente del duplice omicidio. Un po’ di luce fu trovata a riguardo dei progetti futuri dei due soci ed amici, che avevano intenzione di aprire una seconda sede a Cercola. Qui avrebbero potuto conoscere l’uomo che li ha condannati a morte, un giocatore incallito che avrebbe accumulato un grosso debito e che ha deciso di saldarlo con l’omicidio dei due poveri ragazzi. Una pista seguita con interesse da chi indaga. Insomma, i giovani potrebbero essere stati fatti giustiziare da un boss per motivi di soldi, denaro che sarebbe spettato alle due vittime. Amici da tempo, e soci in affari da un paio di anni da quando hanno aperto insieme quel centro scommesse che, forse, è alla base del tragico, comune destino. Francesco Tafuro e Domenico Liguori, quasi coetanei, un anno di differenza. Sgomento ed incredulità nelle due comunità in cui i ragazzi massacrati nella notte di mercoledì hanno vissuto. Appena 24 ore prima, nel giorno in cui a Saviano migliaia di persone si radunano intorno ai carri di uno dei Carnevali più famosi d’Italia, Francesco faceva festa insieme con gli amici. Ballava divertito. Addosso un costume colorato ed in faccia un sorriso sereno. Se avesse avuto qualche preoccupazione magari non sarebbe stato così tranquillo.Ed invece il giorno dopo è successo quel che è successo e nessuno, a Saviano, riesce ancora a farsene una ragione

Spacciatore a 15 anni preso a Scampia

Un giovane spacciatore di 15 anni è stao preso a Scampia. Il giovane a soli 15 anni già gestiva una piazza di spaccio a Scampia: un baby spacciatore è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dalla Polizia di Napoli. Il ragazzino è stato bloccato durante un servizio di osservazione nel complesso edilizio Lotto H di via Labriola. Il giovane, infatti, così come accertato dagli agenti, aveva nascosto sul telaio del vano ascensore di un palazzo 26 dosi di “cocaina” e numerose “stecchette” di hashish, per 52 grammi. Quando arrivavano i clienti, entrava nel palazzo, di cui aveva le chiavi, e recuperava la droga da vendere. Gli agenti sono entrati in azione e hanno arrestato il 15enne proprio quando si è recato a prendere la sostanza stupefacente.

Ritrovato il corpo senza vita di Vincenzo Amendola

Ritrovato dalla Polizia di Stato, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, il cadavere di Vincenzo Amendola, il 18enne scomparso 12 giorni fa. Gli agenti del Commissariato di Polizia San Giovanni-Barra e della Squadra Mobile, stamane, a seguito di un’articolata attività d’indagine, sono intervenuti in un terreno agricolo in Viale 2 giugno, ove era stato seppellito.

Blitz della polizia a Giugliano: sequestrate 40 auto di lusso

Giugliano. Circa quaranta autovetture – di cui moltissime di grande cilindrata – sono state sequestrate dalla polizia in un capannone industriale dismesso alla periferia di Giugliano. Il sequestro è avvenuto nell’ambito di una vasta operazione di controllo condotta dagli agenti del locale commissariato e che ha riguardato anche alcuni quartieri del centro cittadino. I poliziotti, coordinati dal primo dirigente Pasquale Trocino, ora stanno lavorando per accertare chi sono gli intestatari dei veicoli.

Bloccata dalla polizia la baby gang che terrorizzava Ischia: 9 denunciati

Per giorni una gang di almeno 9 ragazzini, tutti minorenni, ha seminato il panico tra gli adolescenti dell’isola d’Ischia compiendo non solo atti di bullismo ma quella che è stata definita “vera e propria violenza ingiustificata”, per giunta utilizzando “armi improprie come catene e caschi”. A porre fine alle azioni violente sono stati gli agenti del Commissariato dell’isola verde che hanno identificato e denunciato nove minorenni alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni. Le indagini, scattate dopo una serie di episodi verificatisi a partire da sabato scorso, hanno permesso di ricostruire il modus operandi della banda che sceglieva le proprie vittime in base a caratteristiche fisiche e/o caratteriali nella convinzione che non avrebbero osato reagire a provocazioni e violenze. In alcuni case episodi di intimidazione compiuti per strada erano stati protratti anche nelle scuole frequentate dalle vittime.

Casalnuovo: spari contro la casa di un pregiudicato

Spari contro l’abitazione di un pregiudicato. Le fibrillazioni tra le cosche che si contendono diversi territori nel Napoletano arrivano anche a Casalnuovo. Ieri sera intorno alle 21.30 un raid ha visto l’esplosione di proiettili in direzione dei balconi dell’appartamento in corso Umberto di Antonio Barone, 43enne con precedenti, ritenuto dagli inquirenti vicino al clan Veneruso. Sull’accaduto indagano i carabinieri di Castello di Cisterna.

Mondragone: la Finanza sequestra beni per 200mila euro a Mario Di Meo, legato al clan La Torre

Nella mattinata del 17 febbraio 21016, il Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli e il Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale su beni mobili ed immobili, nonché su conti correnti bancari per un valore complessivo di oltre 200 mila euro, emessa dal Tribunale di Santa Maria C.V. – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha integrato una precedente analoga proposta della DIA di Roma, nei confronti di DI MEO Mario. La misura è stata disposta, essendo stata accertata la consistente sproporzione fra la capacità reddituale del DI MEO e dei componenti il proprio nucleo familiare con le effettive disponibilità finanziarie e patrimoniali. Le indagini patrimoniali condotte dalla DIA dal GICO della Guardia di Finanza di Napoli e coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere si inquadrano nel contesto investigativo di più ampio respiro finalizzato all’azione di contrasto all’accumulazione di capitali illeciti di soggetti contigui ali’ associazione camorristica denominata “Clan La Torre”, operante nel comune di Mondragone, nei territori limitrofi e nel basso Lazio, colpito nel maggio del 2003 da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli. Il provvedimento di sequestro ha riguardato, in specie, un terreno, un’azienda operante nel commercio al dettaglio e all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli, una quota societaria, 5 autovetture e 7 conti correnti bancari.

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