Cronaca Nera
San Giovanni a Teduccio: aggredisce mamma e sorella per 100 euro, arrestato 55enne
Ha aggredito e picchiato la sorella e l’anziana madre per farsi dare 100 euro. Un 55enne di San Giovanni a Teduccio (periferia est di Napoli) con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, è stato tratto in arresto nella tarda serata di ieri dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli. Dovrà rispondere di estorsione, tentata rapina e lesioni personali dolose. Gli agenti sono intervenuti dopo una segnalazione ricevuta dalla sorella dell’aggressore che, dopo le richieste e le violenze, era riuscita a fuggire da una vicina mentre la madre era rimasta in casa. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato madre e figlio in cucina. L’uomo minacciava di usare un coltello che era poggiato su un tavolo, la madre impaurita e tremante si era rannicchiata in un angolo della stanza. La donna ha raccontato che da diverso tempo il figlio aggrediva lei e la figlia per estorcere denaro ed ha mostrato agli agenti anche denunce sporte in precedenza. L’uomo è stato tratto in arresto mentre la sorella è stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale San Giovanni Bosco che hanno stilato una diagnosi di trauma cranico non commotivo e una contusione alla regione sternale, guaribile in 15 giorni.
Ischia, turisti ladri incastrati da telecamere videosorveglianza
Due turisti, villeggianti in un noto hotel di Forio , sono stati denunciati dai carabinieri di Ischia in quanto ritenuti responsabili di furto con destrezza. Alcuni esercizi commerciali situati nel centralissimo Corso Vittoria Colonna, avevano già denunciato nei giorni scorsi ai militari diversi episodi di furto. Grazie all’acquisizione dei filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza dei negozi è stato possibile risalire ai due autori. La merce rubata è stata rinvenuta a seguito della perquisizione della camera d’albergo, occupata dai denunciati, e restituita ai negozianti
Spaccio di droga tra la piana del Sele e Boscoreale: ordinanza per 33 persone, 10 gli indagati
Salerno. Operazione “Thunderbolt 1”: arrestate 28 persone tra la provincia di Salerno e Napoli. Cinque persone sottoposte l’obbligo di dimora, 13 in carcere e 15 ai domiciliari nell’operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli che stamattina ha eseguito un’ordinanza cautelare del Tribunale di Salerno, su richiesta della Dda. Le indagini, partite dall’omicidio di Vincenzo Persico, ucciso a Montecorvino Rovella il 19 gennaio del 2014, hanno portato alla scoperta un traffico di sostanze stupefacenti tra i comuni di Battipaglia, Bellizzi, Pontecagnano, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano e Eboli e quello di Boscoreale in provincia di Napoli. I militari dell’arma (Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, due unità del Nucleo Cinofili di Sarno, un equipaggio del settimo Elinucleo di Pontecagnano e i reparti territoriali) sono entrati in azione stamattina tra Salerno e Napoli. Le accuse, a vario titolo sono, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (6 persone), nonché del reato di spaccio di stupefacenti del tipo “cocaina”, “hashish” e “marijuana” (27 persone). Il blitz denominato “Thunderbolt 1” rappresenta l’ultimo atto di una indagine iniziata con l’omicidio di Vincenzo Persico. A distanza di sei giorni vennero individuati e fermati quattro pregiudicati locali (Alberto Volpicelli, Angelo Di Lucia, Nicola Brunetto e Domenico Lamberti), ritenuti coinvolti a vario titolo (esecutori materiali i primi due, favoreggiatore e mandante) nell’omicidio. Dalle analisi delle risultanze info-investigative emerse sul conto del pregiudicato Domenico Lamberti (alias “Mimmo ‘a mafia”) ha consentito di accertare che lo stesso era elemento di riferimento per una fitta rete di pusher locali dediti allo spaccio di stupefacenti nei Comuni salernitani di San Cipriano Picentino, Montecorvino Pugliano, Giffoni Valle Piana e località limitrofe. I contrasti con la vittima erano sorti a causa dell’ intromissione di quest’ultima negli affari illeciti e nella gestione dello spaccio nei negli stessi comuni in cui operava l’organizzazione sgominata oggi. Il gruppo si avvaleva di una rete di pusher sul territorio, mentre i rifornimenti avvenivano nel napoletano, nel quartiere di Napoli di Scampia e a Boscoreale, cittadina della zona vesuviana. Risultano indagate altre 10 persone destinatarie di decreto di perquisizione. Lo spaccio interessava in particolare i comuni di Battipaglia, Pontecagnano, Bellizzi, Eboli.
Tutti i dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, questa mattina nell’ufficio del procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo. Tredici le persone raggiunte da misura cautelare in carcere: Romina Coppola, 26enne residente a Battipaglia; Alda Di Benedetto, 28enne residente a Battipaglia, pregiudicata; Gianluca Di Benedetto, 37enne battipagliese, pregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino (AV); Jessica Paola Di Benedetto 22enne battipagliese, pregiudicata; Antonietta Di Marco, 61enne ritenuta la promotrice dell’organizzazione criminale, residente a Battipaglia, pregiudicata, attualmente detenuta agli arresti domiciliari; Biagio Parisi, 39enne residente a Battipaglia, pregiudicato; Mario Capriglione, 22enne nato a Salerno e residente a Battipaglia, pluripregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Salerno; Adriano Francione, nato a Donaveschingen (D) 36enne, residente a Battipaglia, pluripregiudicato; Carmine Landi, 38enne battipagliese, pregiudicato; Francesco Rainone, 40enne nato a Montecorvino Rovella, residente a Bellizzi, pregiudicato; Giuseppe Salerno, 35enne residente a Battipaglia, pluripregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Salerno; Antonio Sorrentino, 66enne residente a Boscoreale (NA), pregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale; Vincenzo, Strollo, 31enne battipagliese, pregiudicato. Quindici le persone ai domiciliari: Rosanna Abbate, 21enne residente nel quartiere Scampia-Lotto H; Mario Castagna, 23enne, residente a Battipaglia, pregiudicato; Giuseppe Curcio, battipagliese 23enne pregiudicato; Gerardo D’Alessio, 26enne residente a Giffoni Valle Piana, pregiudicato; Pietro Junior Del Mastro, 23enne residente a Bellizzi, pregiudicato; Guglielmo Di Martino, 34enne nato a Torino e residente a Bellizzi, pregiudicato; Anna Rita, Di Matteo 39enne nata a Eboli e residente a Bellizzi (SA), pregiudicata; Nello Genovesi, 25enne battipagliese; André Jean Victor Lamberti 31enne nato in Francia e residente a Pontecagnano; Felice Mandia 49enne residente a Battipaglia; Andrea Moffa, 24enne residente a Montecorvino Pugliano (SA), pluripregiudicato, attualmente detenuto agli arresti domiciliari; Carmine Olivieri, 29enne residente a Eboli, pregiudicato; Vittorio Pone napoletano 23enne residente nel quartiere Scampia-Lotto H; Loreto Rizzo, 32enne nato a Battipaglia e residente a Bellizzi, pregiudicato; Francesco Romania, 35enne in Svizzera residente a Boscoreale (NA), pluripregiudicato. Cinque le persone con obbligo di dimora: Samuel Giuliani, 21enne residente a Pontecagnano, pregiudicato; Carlo Iannello, napoletano 20enne nato residente a Battipaglia; Gaetano Lambiase, 23enne residente a Pontecagnano; Vincenzo Lambiase, 20enne residente a Pontecagnano; Raffaele Mercadante, 23enne residente a Pontecagnano.
Napoli: il clan Lo Russo “inviava” la droga a Roma: 21 arresti
Droga da Napoli a Roma e provincia, fino a Rieti. E’ questo il percorso di cocaina e hashish secondo quanto accertato dai carabinieri di Poggio Mirteto con l’operazione ‘Bolero’. I militari – si spiega in una nota – hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip della Capitale e da quello di Rieti. Le verifiche e le indagini sono state seguite dalla Procura distrettuale Antimafia di Roma. Venticinque le persone destinatarie di provvedimenti restrittivi della libertà personale, per violazione degli artt. 73 e 74 dpr 309/90 (associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacente) eseguiti stamane quando è scattato il blitz che ha impegnato circa duecento militari. 21 tra questi sono finiti agli arresti, l’elenco comincia con Lorenzo Acciaro, 30 anni, e si conclude con Nadia Vitale, 53. Nel corso dell`operazione sono state eseguite 47 perquisizioni domiciliari che hanno portato al rinvenimento di stupefacente e materiale di interesse investigativo.L`indagine, avviata a seguito del rinvenimento di una dose di cocaina ad un tossicodipendente dell`area Sabina, si sviluppava sino a ricostruire l`intero flusso di approvvigionamento dello stupefacente e sino a evidenziare l`esistenza di un vero e proprio sodalizio, con base logistica nel quartiere capitolino di Torbella Monaca, che acquistava ingenti quantitativi di hashish e di cocaina da Napoli e più precisamente da alcuni esponenti del clan camorristico dei Lo Russo, operanti nel quartiere di Miano e San Gaetano di Napoli. Le attività investigative, durate circa un anno, si sono avvalse di una pluralità di intercettazioni telefoniche ed ambientali, a cui sono seguiti ulteriori riscontri sul terreno, con numerosi servizi di avvistamento e pedinamento e con l`analisi dei dati provenienti dal complesso inquirente. In quella fase su tutti i soggetti colpiti dall`odierna misura cautelare è stato effettuato almeno un riscontro operativo e nove di loro sono stati già tratti in arresto nella flagranza del reato. Contestualmente sono stati recuperati e sottoposti a sequestro più di 6 chili di hashish e circa 200 gr. di cocaina. L`associazione – si saggiunge – composta da più di dieci elementi, tra cui alcuni dediti al consumo di stupefacente, aveva la disponibilità di armi che in alcune circostanze sono servite nell`azione tesa ad espandere l`area di controllo del territorio nel quartiere di Torbella Monaca. L`organizzazione criminale, che aveva ramificato la propria area di interesse anche in molteplici centri della Sabina, si riforniva esclusivamente da alcuni esponenti di spicco del clan camorristico facente capo alla famiglia Lo Russo; del resto due dei tre leader della riconosciuta associazione a delinquere, pur vivendo in Roma, sono di origine napoletana e provengono dai medesimi quartieri roccaforte del clan di camorra: Miano e San Gaetano.
Pompei: malmenava la madre per i soldi, arrestato 19enne
Ha malmenato ripetutamente la madre per estorcerle denaro ma la donna è riuscita a fuggire e ad avvisare la polizia che è intervenuta e ha arrestato il figlio 19enne. E’ accaduto ieri sera a Pompei dove gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza sono intervenuti in via Traversa Tortora dopo l’ennesimo episodi di maltrattamenti perpetrati dal giovane nei confronti della madre. A. F., di 19 anni, che dovrà rispondere del reato di tentata estorsione e maltrattamenti, sarà giudicato questa mattina con rito direttissimo. La donna è stata accompagnata presso una struttura ospedaliera per la cura delle ferite provocate dall’aggressione.
