Cronaca Nera

Omicidio a Marigliano, si indaga su gruppi criminali emergenti

Ad uccidere il 33enne Francesco Esposito è stato un unico proiettile calibro nove che lo ha raggiunto al torace. L’agguato mezz’ora dopo la mezzanotte in provincia di Napoli, a Marigliano, all’isolato Nove di via Pontecitra. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo investigativo della Compagnia Castello di Cisterna, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di droga, stava rincasando quando è stato raggiunto dal killer che ha sparato. Esposito è stato sorpreso da chi lo ha ucciso mentre rincasava. In via Pontecitra abitava con la moglie e due figli piccoli, di 7 e 12 anni. Ha fatto in tempo a bussare alla porta quando, poco prima che la moglie aprisse, il killer ha sparato, un solo colpo di pistola calibro 9, che ha raggiunto Esposito al torace uccidendolo. Quando la moglie ha aperto l’uscio ha trovato il marito a terra, esanime. Agli investigatori ha riferito di avere sentito lo sparo e di non avere visto il sicario. Esposito non sembra essere legato ad alcun clan camorristico ma la sua uccisione potrebbe essere legata alla gestione di una piazza di spaccio proprio nel rione. La zona di Pontecitra era un tempo controllata dal gruppo dei Castaldo, alleati del clan Mazzarella, ma ora contesa tra diverse bande e gruppi criminali emergenti. L’omicidio di Esposito è il terzo in meno di quarantotto ore in provincia di Napoli. La sera del 4 febbraio era stato ammazzato in un agguato nel rione Don Guanella nella zona a nord del capoluogo campano il 24enne Giuseppe Calise. Dopo poche ore Pasquale Zito, 21enne, era caduto vittima di una decine di proiettili calibro 9 per 21 esplosi tra via Maiuri angolo via Morandi nel quartiere Bagnoli. Nella notte, infine, il decesso di Esposito. L'articolo Omicidio a Marigliano, si indaga su gruppi criminali emergenti sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Droga: a Cagliari 300 kg hashish in scatole birra provenienti da Napoli

Erano nascosti in scatole di birra, 300 chili di hashish sequestrati ieri dalla Squadra mobile al porto di Cagliari. La droga – suddivisa in 3mila panetti da un etto – proveniva da Napoli e, smerciata al dettaglio, avrebbe fruttato circa tre milioni di euro. Il carico, inviato ad un mittente fittizio da una ditta di trasporti campana, era certamente destinato al mercato illegale della droga della provincia di Cagliari. “Quello di ieri e’ il piu’ grosso quantitativo di hashish ritrovato dal 2015, in Italia da un’unita’ cinofila. E il piu’ grande mai effettuato a Cagliari”, ha sottolineato il dirigente della squadra mobile Luca Armeni. Per ritrovare lo stupefacente, su cui la polizia aveva avuto una vaga segnalazione, gli agenti hanno controllato per circa una settimana tutti i tir, una media di 20 al giorno, provenienti dalla Campania. Il carico era ben confezionato e circondato da confezioni con la stessa scatola ma con dentro realmente della birra, ma questo non ha confuso sul fiuto di Odry e Zigy i due cani antidroga che hanno scovato l’hashish. L'articolo Droga: a Cagliari 300 kg hashish in scatole birra provenienti da Napoli sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Napoli, giallo sull’aggressione di un giovane pachistano

Un giovane pachistano di 22 anni, con ferite all’emitorace e alle gambe, è ricoverato da ieri sera, sotto osservazione, nell’ospedale Loreto Mare di NAPOLI. Il giovane ha riferito ai medici e alla Polizia di essere stato aggredito a Porta Capuana, senza motivo, intorno alle 21 di ieri, da un gruppo di persone armate di coltelli. Le volanti della Questura di NAPOLI si sono recate sul posto ma non sono state trovate tracce dell’aggressione. Sono in corso indagini per accertare l’accaduto. I sanitari lo hanno giudicato guaribile in dieci giorni. L'articolo Napoli, giallo sull’aggressione di un giovane pachistano sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Pregiudicato ucciso nella notte a Marigliano

Francesco Esposito, di 33 anni, di Napoli, noto alle forze dell’ordine per precedenti per droga, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella notte a Marigliano mentre si trovava nei pressi dell’ingresso del condominio dove abita, in via Pontecitra. L’agguato – si apprende dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli è avvenuto poco dopo la mezzanotte. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna E’ il terzo omicidio in poco più di 24 ore nel Napoletano. Giovedì sera è stato ucciso, con colpi di pistola al viso, un ragazzo di 24 anni nel rione Don Guanella, a Napoli, e la notte fra giovedì e venerdì un uomo a Bagnoli. L'articolo Pregiudicato ucciso nella notte a Marigliano sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Emergenza criminalità, la settimana di sangue a Napoli: tra omicidi, aggressioni e sparatorie

Sono bastate poche ore, dalla partenza di Angelino Alfano da Napoli, a far scatenare gruppi criminali in citta’. Ben due omicidi hanno insanguinato le strade partenopee, proprio dopo l’annuncio da parte del ministro dell’Interno di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine per contrastare l’emergenza criminalita’. Lo stesso Alfano aveva infatti sottolineato che rispetto al dato nazionale, Napoli restava al primo posto per il numero di omicidi. Il primo raid e’ stato messo a segno contro Giuseppe Calise, 24 anni, ucciso nel rione don Guanella, zona a nord di Napoli. Il giovane, con precedenti per spaccio, e’ morto dopo il ricovero presso l’ospedale San Giovanni Bosco, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime. Un secondo agguato, avvenuto invece di notte, ha visto bersaglio di sicari, Pasquale Zito, 24 anni, considerato dagli inquirenti vicino al clan D’Ausilio, figlio di Salvatore, ucciso il 30 novembre 2007, pregiudicato anch’egli vicino ai D’Ausilio. Il 24enne, con precedenti per estorsioni e danneggiamenti, e’ una delle vittime della guerra tra diversi gruppi criminali in lotta tra loro, per il controllo del quartiere di Bagnoli. Quelli di giovedi’ 4 sono pero’ solo gli ultimi episodi sanguinosi che si sono verificati nell’area napoletana. Il 3 febbraio raid criminali hanno colpito la zona di Pianura: la mattina i residenti hanno dovuto ‘contare’ i proiettili esplosi contro la serranda di una pescheria. Intanto, al centro della citta’, nel quartiere Sanita’, un ragazzo spagnolo di 21 anni e residente a Napoli, e’ stato accoltellato e colpito con calcio di pistola in testa da due persone che litigavano in strada. Lo sfortunato si era fermato a curiosare durante il litigio tra un uomo e una donna. Lontano dal centro storico, questa volta a Ponticelli, zona Est del capoluogo partenopeo, un pregiudicato e’ stato ferito con un coltello, per motivi legati alla sfera privata. Lontano dai confini della citta’, a Giugliano, un rapinatore e’ stato ferito da una guardia giurata mentre cercava di mettere a segno un colpo d un supermercato della zona. A dare il via alla lunga settimana di sangue in citta’, l’omicidio di sabato scorso a Ponticelli: una vera e propria esecuzione a Ponticelli. a cadere sotto i colpi di pistola, il cognato del boss del clan Sarno. L'articolo Emergenza criminalità, la settimana di sangue a Napoli: tra omicidi, aggressioni e sparatorie sembra essere il primo su Cronache della Campania.