Cronaca Nera

Scampia arrestati tre spacciatori

E’ da tempo, dopo i controlli incessanti della Polizia di Stato volti al contrasto dello spaccio di droga nel quartiere Scampia, che l’illecito mercato si è spostato nel vicino e confinante Comune di Melito di Napoli. Gli agenti del Commissariato di Polizia “Scampia”, infatti, nella tarda serata di ieri, ad epilogo di una intensa attività investigativa, hanno arrestato 3 giovani spacciatori: Giovanni Coppola, 19enne di Arzano (NA), Giovanni Ciullo, 20enne del quartiere Scampia e Salvatore Buonocore Spada, 22enne di Melito di Napoli. I tre, responsabili in concorso tra loro del reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio, si erano ben divisi i compiti presidiando le scale A-B-C del parco condominiale Padre Pio, ubicato in Via Giulio Cesare in Melito. Nel corso del servizio di appostamento i poliziotti hanno avuto modo di osservare il modus operandi dei tre. Ciullo e Buonocore Spada, indirizzavano gli acquirenti da Coppola che, nascosto dietro un cancello, attraverso una feritoia, effettuava il consueto scambio droga-soldi. Gli agenti, precludendo ogni possibilità di fuga ai tre, nonostante avessero lanciato l’allarme della presenza della Polizia, li hanno bloccati ed arrestati. Nel borsello indossato da Coppola, sono state rinvenute e sequestrate 90 dosi di droga, suddivise in cocaina, hashish e marijuana, oltre alla somma di €.250,00, suddivisa in banconote di vario taglio. Gli spacciatori, così come disposto dall’A.G., sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. L'articolo Scampia arrestati tre spacciatori sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Carla stazionarie le sue condizioni

Nessun miglioramento per Carla Ilenia Caiazzo, la mamma di Pozzuoli a cui il compagno ha dato fuoco lunedì mattina al termine di una lite. La donna è ricoverata in terapia intensiva, ed è intubata, nel centro Grandi Ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Oggi è attesa davanti al gip del tribunale di Cassino l’udienza di convalida del fermo di Paolo Pietropaolo, arrestato nei pressi di Formia. Proprio le ultime fasi della sua fuga sono state riprese in video da un cittadino la cui attenzione è stata attirata dalla guida incerta del fuggitivo, diffuso oggi dai carabinieri. L'articolo Carla stazionarie le sue condizioni sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Evasione, sequestro milionario all’imprenditore Squillante di Sarno

Roma/Sarno. Appartamenti, terreni, auto di lusso e due imbarcazioni, tra cui anche la “Fiamma Nera”, storica barca a vela appartenuta a Benito Mussolini. Questo quanto sequestrato dalla Guardia di Finanza di Roma a Salvatore Squillante, imprenditore originario di Sarno (Salerno) con precedenti pendenti per reati contro il patrimonio, evasione fiscale, truffa. L’imprenditore manteneva rapporti anche con due dei principali protagonisti dell’inchiesta “Mafia Capitale”, come Tiziano Zuccolo e Salvatore Buzzi ai quali affittava gli immobili che poi sarebbero stati usati come centri di accoglienza. Le Fiamme Gialle della compagnia di Fiumicino, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della procura di Roma, hanno sequestrato beni per un valore di 28 milioni di euro. Sigilli a 32 terreni, 75 immobili, diverse tenute, appartamenti, uffici e negozi della Capitale. Ma il sequestro ha riguardato anche conti correnti, quote societarie, alcuni vani di un castello, locali del centralissimo “Palazzo Noccioli” a Fiumicino e due barche, tra cui la “Konigin II”, di mussoliniana memoria, rinominata Fiamma Nera quando fu donata a Benito Mussolini. L’imbarcazione era di proprietà di una società le cui quote erano intestate fittiziamente al figlio di Squillante e poi successivamente trasferite ad un pluripregiudicato nullatenente. La Finanza è arrivata a Squillante, e ad altre due persone, in seguito agli accertamenti economico-patrimoniali nei confronti dell’imprenditore che possedeva, direttamente ed indirettamente, 10 società. Le Fiamme Gialle hanno rivelato non solo la pericolosità sociale dell’uomo, ma anche la grande sproporzione tra i redditi dichiarati e l’elevato tenore di vita, probabilmente frutto di una carriera criminale, costellata da vicende di evasione fiscale e di fallimenti pilotati. L’attività che ha portato all’individuazione dell’imprenditore campano, si inquadra in un più ampio monitoraggio, sviluppato negli ultimi mesi dalla Fiamme Gialle di Roma, rivolto all’individuazione di grandi patrimoni immobiliari sottratti al Fisco. Finora ammontano a 12,5 milioni di euro gli affitti di appartamenti e ville non dichiarati al Fisco che sono stati proposti all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione, nonché sequestrati appartamenti e terreni per oltre 500mila euro. L'articolo Evasione, sequestro milionario all’imprenditore Squillante di Sarno sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Spaccio tra Cava e Pompei, nei guai 13 persone

Cava de Tirreni. Maxi operazione antidroga tra le province di Salerno e Napoli, nella quale sono stati impegnati un centinaio di carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore (Salerno), supportati dal Nucleo Cinofili di Sarno. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 13 indagati (tre in carcere e quattro agli arresti domiciliari, sei con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria) ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I provvedimenti restrittivi scaturiscono da un’indagine condotta dalla tenenza di Cava dei Tirreni che ha portato all’ individuazione di diverse persone dedite a vario titolo allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana a Cava de’ Tirreni. L’attività investigativa ha consentito di documentare le responsabilità degli indagati in ordine a numerosi episodi di spaccio. Gli arrestati si rifornivano nei paesi vesuviani e rivendevano la droga nel comune di Cava dei Tirreni ad assuntori del luogo e della costiera amalfitana. L'articolo Spaccio tra Cava e Pompei, nei guai 13 persone sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Napoli, bimba di 3 anni muore dopo il ricovero in ospedale

Marano. Una bimba di tre anni e mezzo e morta questa mattina poco dopo il ricovero all’ospedale ‘San Giuliano’ di Giugliano (Napoli). La piccola, secondo quanto si apprende, era stata portata in ospedale dai genitori, che vivono a Marano di Napoli, perché aveva la febbre alta. I medici hanno fatto di tutto per salvarle la vita ma non c’è stato nulla da fare. Del decesso della bimba sono stati informati i carabinieri della locale Compagnia e l’autorità giudiziaria ha disposto che venga eseguito l’esame medico legale. La bimba, secondo quanto accertato dal perito, è morta per cause naturali dunque il magistrato ha disposto il dissequestro della salma e il via libera per i funerali. L'articolo Napoli, bimba di 3 anni muore dopo il ricovero in ospedale sembra essere il primo su Cronache della Campania.