Il bilancio operativo del Ferragosto tra arresti e denunce mette alla prova strategie di presidio e prevenzione: efficacia immediata o palliativo stagionale?
I servizi straordinari nelle isole del golfo hanno aumentato le contestazioni formali. Occorre chiarezza sui protocolli operativi e garanzie procedurali per evitare che la gestione dell'ordine pubblico diventi fonte di contenzioso.
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Oltre un secolo di carcere per gli uomini del clan capeggiato da Cataldo Esposito che aveva tentato di monopolizzare il traffico di droga, estorsioni e videopoker tra Salerno, Pontecagnano e la piana del Sele. La sentenza è arrivata poco prima delle 22 di ieri quando, dopo una lunghissima camera di consiglio, i giudici della seconda sezione penale hanno […]
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Clan Esposito: oltre un secolo di carcere per droga, estorsioni e racket dei video giochi da Pontecagnano alla Piana del Sele
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Il boss “idealista” Walter Mallo da Miano che su facebook citava il Che e Fidel Castro, icone della sinistra mondiale, credeva veramente (a modo suo naturalmente) nella “democrazia partecipativa” e per questo divideva in parti uguali i guadagni senza scontentare , o quasi, nessuno dei suoi affiliati. Ma era anche stato in grado di avvalersi […]
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Walter Mallo e la divisione “democratica” dei soldi: “…Tutto quello che entra è di tutti quanti noi…”. Le nuove intercettazioni
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Ci sono tre medici dell’ospedale San Leonardo di Castellammare indagati con l’accusa di omicidio colposo per la morte del piccolo Salvatore. Il neonato di Torre Annunziata morto domenica sera all’ospedale Monaldi di Napoli sette ore dopo il parto avvenuto nel pomeriggio nella struttura sanitaria stabiese. Il pm Sergio Raimondi della Procura di Torre Annunziata ha […]
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Torre Annunziata: tre medici del San Leonardo di Castellammare indagati per la morte del piccolo Salvatore
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Sta vuotando il sacco su tutto il pentito del clan d’Alessandro di Castellammare, Renato Cavaliere. Le sue dichiarazioni fatte al pm Claudio Siragusa della Dda di Napoli stanno creando preoccupazioni e imbarazzo anche a due avvocati stabiesi. Il retroscena è nelle 90 pagine del verbale depositato agli atti della Corte di Assise d’Appello di Napoli dove […]
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ESCLUSIVA. Castellammare, il pentito Cavaliere parla dei soldi consegnati agli avvocati
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Il Gup del tribunale di Napoli Nord ha condannato all’ergastolo Luciano Pezzella, 51 anni, agente della penitenziaria responsabile della cosiddetta strage di Trentola Ducenta (Caserta), avvenuta nel luglio del 2015, nel corso della quale uccise a colpi di pistola quattro persone per una banale lite di parcheggio, tra cui tre componenti di uno stesso nucleo […]
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Sterminò i vicini per un parcheggio sbagliato: ergastolo alla guardia penitenziaria
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Ercolano: per gli omicidi della faida tra gli Ascione-Papale e i Birra -Iacomino aiutati dai killer in trasferta dei Lo Russo di Miano in dodici hanno scelto di essere processati rito abbreviato. Processo fissato per il 21 giugno prossimo. Si tratta dei boss Giovanni Birra, Stefano Zeno e Antonio Birra, e i “mianesi” Vincenzo Buonavolta, Raffaele […]
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Chiedono lo sconto di pena i boss di Ercolano e di Miano per gli omicidi del “traditore” Di Giovanni e del suo guardaspalle
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Ha aiutato gli inquirenti a fare luce su un cold case del 2011, ma e’ in carcere per essere uno dei due killer di Anatolij Korol, il 38enne operaio ucraino medaglia d’oro al valor civile che l’anno scorso perse la vita difendendo la cassiera di un supermercato di Castello di Cisterna, nel Napoletano, dalla violenza […]
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Il pentito Di Lorenzo legato ai Lo Russo e agli Stolder è anche l’assassino dell’ucraino eroe di Castello di Cisterna
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Pupetta Maresca fece costosi regali al boss Vincenzo D’Alessandro per evitare che sparassero al fratello. E’ uno dei tanti episodi non coperti da omissis raccontati dal pentito del clan D’Alessandro, Renato Cavaliere e contenuto nelle 90 pagine di verbali depositate agli atti del processo bis in Corte di Assise d’Appello a Napoli per l’omicidio del consigliere comunale dl Pd stabiese, Gino Tommasino. Cavaliere ha parlato dell’episodio a margine del racconto fatto sull’omicidio Tommasino. Episodio che merita di essere raccontato per la particolarità dei personaggi coinvolti e per il gesto. Una dimostrazione di “sudditanza” nei confronti di chi ha sempre controllato la criminalità organizzata a Castellammare e dintorni. Ha spiegato Cavaliere: “…io e salvatore Belviso dopo aver deciso la gambizzazione del fratello di Pupetta Maresca ne abbiamo parlato con Vincenzo D’Alessandro, che peraltro non era in buoni rapporti con quell’uomo. Dopo l’omicidio Tommasino, Vinc..
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I Carabinieri di Castello di Cisterna hanno arrestato 3 persone ritenute responsabili di omicidio, porto abusivo di arma da fuoco, reati commessi con l’aggravante delle finalità mafiose. Le indagini si sono concentrate sull’omicidio di Corrado Nunneri, ritenuto vicino al clan Ianuale, ucciso a Castello di Cisterna il 22 gennaio 2011. La svolta nelle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, è avvenuta solo a seguito delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, in particolare Marco Di Lorenzo, uno degli esecutori materiali, Maurizio Ferraiuolo, Mario Centanni e Gianluca Ianuale. Lo scenario nel quale collocare l’omicidio è quello della lotta per il controllo del territorio di Castello di Cisterna, in particolare il traffico di stupefacenti e la gestione delle piazze di spaccio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uccidendo Nunneri la fazione capeggiata da Salvatore Scappaticcio e Anna Libero, appoggiata all’..
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Carcere duro per il boss del Vomero, Luigi Cimmino. Lo ha chiesto e ottenuto la Dda di Napoli perchè ritiene il capoclan capace di impartire ordini ai suoi affiliati anche dal carcere. Cimmino è detenuto ora in isolamento nel carcere torinese di Opera per lui un solo colloquio al mese e contatti limitati anche all’interno del mondo carcerario.Il boss del Vomero fu arrestato il 5 marzo scorso a Chioggia nel Veneto dove si era nascosto in seguito alla clamorosa scarcerazione del mese di agosto del 2015 decisa dal Riesame dopo il blitz ai danni del suo clan per le estorsioni sui cantieri della Tangenziale e della ristrutturazione dell’ospedale Cardarelli.
Carcere duro per il boss del Vomero, Luigi Cimmino
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“Prima dell’omicidio di Tommasino, avevo parlato del parcheggio di Passarelli a Vico Equense con Liberato Paturzo il quale mi aveva detto che quelli di Pimonte (cioè i Di Martino) erano andati a cercare l’estorsione su quel parcheggio e che l’imprenditore si era lamentato con lui”. E’ Renato Cavaliere che parla. E’ il killer pentito del consigliere comunale del Pd di Castellammare di Stabia ucciso il pomeriggio del 3 febbraio del 2009. Parla con il pm Claudio Siragusa della Dda di Napoli titolare delle inchieste sul clan D’Alessandro e sulla camorra della zona stabiese. Le sue prime dichiarazioni (novanta pagine di verbali ricche di omissis) sono state depositate agli atti del processo bis in Corte d’Assise d’Appello iniziato la scorsa settimana dopo che la Cassazione ha annullato l’ergastolo per lui e per l’altro killer Catello Romano (l’unico non pentito dei quattro del commando).
IL MOVENTE DELL’OMICIDIO
Racconta ancora Cavaliere: “Belviso Salvatore prima..
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Roma/Napoli. Era uno dei 25 destinatari dei provvedimenti restrittivi, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, firmati lo scorso marzo dai gip di Roma e Rieti nell’ambito di un’inchiesta della Dda, un 39enne di origini italiane, ma nato in Germania, arrestato dalla polizia stradale di Orvieto lungo l’A1. L’uomo – in base a quanto riferito – è stato bloccato nei pressi del casello della cittadina umbra, a bordo di una Volkswagen con targa tedesca che procedeva in direzione sud. Era in compagnia di un’altra persona risultata estranea ai fatti contestati. Il 39enne – che si trova ora nel carcere di Terni – era riuscito a sottrarsi, insieme ad altre due persone, all’operazione “Bolero”, fatta scattare il 3 marzo scorso dai carabinieri di Poggio Mirteto (Roma). L’indagine, partita dalla zona della Sabina, ha fatto emergere la presenza di un’organizzazione ritenuta dedita al traffico e allo spaccio di ingenti quantità di hascisc e cocaina, co..
Il bilancio operativo del Ferragosto tra arresti e denunce mette alla prova strategie di presidio e prevenzione: efficacia immediata o palliativo stagionale?
I servizi straordinari nelle isole del golfo hanno aumentato le contestazioni formali. Occorre chiarezza sui protocolli operativi e garanzie procedurali per evitare che la gestione dell'ordine pubblico diventi fonte di contenzioso.
Il ferimento nel centro storico e l’ondata di controlli a Ferragosto restituiscono un quadro di risposta immediata delle forze dell’ordine, ma anche di fragilità strutturale nel governo della sicurezza urbana.
La polizia ha scoperto armi e stupefacenti nascosti nel box di un fruttivendolo a Casavatore. Il titolare è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria; gli accertamenti proseguono per chiarire provenienze e contatti.