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Cronaca

Tenta di truffare coppia di anziani in Piemonte: arrestato 19enne napoletano

A Carmagnola una coppia di 63 e 68 anni ha evitato una truffa architettata da un 19enne che si spacciava per carabiniere. L’uomo ha contattato telefonicamente i coniugi sostenendo che la loro auto fosse coinvolta in furti, cercando così di generare allarme e ottenere...

Embrioni al San Paolo, quattro coppie cercano chiarezza: possibili verifiche penali e ispezioni

La vicenda partita da un sospetto scambio di embrione al San Paolo ha spinto quattro coppie a chiedere informazioni ufficiali sul destino dei loro embrioni crioconservati. Le autorità sanitarie valutano verifiche tecniche; la magistratura potrà aprire accertamenti.

Succede anche

Adescata ragazza su facebook nei guai un disoccupato di Caserta

Nei guai un giovane disoccupato di Caserta per aver chiesto e ottenuto attraverso Facebook foto intime da una undicenne catanese, nonostante fosse con certezza a conoscenza dell’età della bambina. E’ l’accusa contestata a un disoccupato di 20 anni, della provincia di Caserta, che è stato denunciato in stato di libertà per “adescamento allo scopo di procurarsi pornografia minorile” da investigatori del compartimento polizia Postale e delle Comunicazioni ‘Sicilia Orientale’ di Catania. Le indagini erano state avviate dopo la denuncia dei genitori della ragazzina, venuti a conoscenza dell’accaduto. La Procura distrettuale di Catania ha disposto una perquisizione locale ed informatica che ha dato conferma delle ipotesi investigative. L'articolo Adescata ragazza su facebook nei guai un disoccupato di Caserta sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Paranza dei Bambini reqisitoria di Woodcock

Si è svolta ieri la prima parte della requisitoria del pm Woodcock nel processo che vede imputati rass e affiliati della cosiddetta “paranza dei bambini”. Le indagini investigative hanno portato alla luce la rapida ascesa del cartello composto dalle famiglie Giuliano-Sibillo-Brunetti e Amirante che hanno monopolizzato la gestione delle attività illecite della zona centrale di Napoli e” gestito in particolare le piazze di spaccio e le estorsioni in danno di operatori commerciali”. Le persone imputate dovranno rispondere a vario titolo di ”associazione di tipo mafioso, omicidio, di tentato omicidio, traffico di stupefacenti, detenzione porto abusivo di armi” . L'articolo Paranza dei Bambini reqisitoria di Woodcock sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Evasione, sequestro milionario all’imprenditore Squillante di Sarno

Roma/Sarno. Appartamenti, terreni, auto di lusso e due imbarcazioni, tra cui anche la “Fiamma Nera”, storica barca a vela appartenuta a Benito Mussolini. Questo quanto sequestrato dalla Guardia di Finanza di Roma a Salvatore Squillante, imprenditore originario di Sarno (Salerno) con precedenti pendenti per reati contro il patrimonio, evasione fiscale, truffa. L’imprenditore manteneva rapporti anche con due dei principali protagonisti dell’inchiesta “Mafia Capitale”, come Tiziano Zuccolo e Salvatore Buzzi ai quali affittava gli immobili che poi sarebbero stati usati come centri di accoglienza. Le Fiamme Gialle della compagnia di Fiumicino, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della procura di Roma, hanno sequestrato beni per un valore di 28 milioni di euro. Sigilli a 32 terreni, 75 immobili, diverse tenute, appartamenti, uffici e negozi della Capitale. Ma il sequestro ha riguardato anche conti correnti, quote societarie, alcuni vani di un castello, locali del centralissimo “Palazzo Noccioli” a Fiumicino e due barche, tra cui la “Konigin II”, di mussoliniana memoria, rinominata Fiamma Nera quando fu donata a Benito Mussolini. L’imbarcazione era di proprietà di una società le cui quote erano intestate fittiziamente al figlio di Squillante e poi successivamente trasferite ad un pluripregiudicato nullatenente. La Finanza è arrivata a Squillante, e ad altre due persone, in seguito agli accertamenti economico-patrimoniali nei confronti dell’imprenditore che possedeva, direttamente ed indirettamente, 10 società. Le Fiamme Gialle hanno rivelato non solo la pericolosità sociale dell’uomo, ma anche la grande sproporzione tra i redditi dichiarati e l’elevato tenore di vita, probabilmente frutto di una carriera criminale, costellata da vicende di evasione fiscale e di fallimenti pilotati. L’attività che ha portato all’individuazione dell’imprenditore campano, si inquadra in un più ampio monitoraggio, sviluppato negli ultimi mesi dalla Fiamme Gialle di Roma, rivolto all’individuazione di grandi patrimoni immobiliari sottratti al Fisco. Finora ammontano a 12,5 milioni di euro gli affitti di appartamenti e ville non dichiarati al Fisco che sono stati proposti all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione, nonché sequestrati appartamenti e terreni per oltre 500mila euro. L'articolo Evasione, sequestro milionario all’imprenditore Squillante di Sarno sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Spaccio tra Cava e Pompei, nei guai 13 persone

Cava de Tirreni. Maxi operazione antidroga tra le province di Salerno e Napoli, nella quale sono stati impegnati un centinaio di carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore (Salerno), supportati dal Nucleo Cinofili di Sarno. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 13 indagati (tre in carcere e quattro agli arresti domiciliari, sei con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria) ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I provvedimenti restrittivi scaturiscono da un’indagine condotta dalla tenenza di Cava dei Tirreni che ha portato all’ individuazione di diverse persone dedite a vario titolo allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana a Cava de’ Tirreni. L’attività investigativa ha consentito di documentare le responsabilità degli indagati in ordine a numerosi episodi di spaccio. Gli arrestati si rifornivano nei paesi vesuviani e rivendevano la droga nel comune di Cava dei Tirreni ad assuntori del luogo e della costiera amalfitana. L'articolo Spaccio tra Cava e Pompei, nei guai 13 persone sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Napoli, bimba di 3 anni muore dopo il ricovero in ospedale

Marano. Una bimba di tre anni e mezzo e morta questa mattina poco dopo il ricovero all’ospedale ‘San Giuliano’ di Giugliano (Napoli). La piccola, secondo quanto si apprende, era stata portata in ospedale dai genitori, che vivono a Marano di Napoli, perché aveva la febbre alta. I medici hanno fatto di tutto per salvarle la vita ma non c’è stato nulla da fare. Del decesso della bimba sono stati informati i carabinieri della locale Compagnia e l’autorità giudiziaria ha disposto che venga eseguito l’esame medico legale. La bimba, secondo quanto accertato dal perito, è morta per cause naturali dunque il magistrato ha disposto il dissequestro della salma e il via libera per i funerali. L'articolo Napoli, bimba di 3 anni muore dopo il ricovero in ospedale sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Operazione antidroga nel salernitano

Vasta operazione antidroga ad opera dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore (Salerno) nei comuni di Cava de’ Tirreni, Nocera Superiore, Roccapiemonte, centri in provincia di Salerno e Pompei (Napoli). Un centinaio di militari, con l’ausilio di unità cinofile, stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 13 indagati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, oltre a decine di perquisizioni domiciliari. L'articolo Operazione antidroga nel salernitano sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Omicidio a Ponticelli

Sangue in serata nel quartiere Ponticelli, a Napoli. Un uomo di 53 anni Mario Volpicelli è stato ucciso con alcuni colpi di pistola alla testa. Il delitto è avvenuto intorno alle 21, nella zona di via Curzio Malaparte. Tre i colpi sparati dai sicari (probabilmente due, giunti a bordo di una motocicletta) hanno raggiunto al volto l’uomo ucciso secondo modalità che lasciano supporre un agguato di tipo camorristico. Secondo le prime notizie, Volpicelli risulta imparentato con uno dei clan attivo nella zona, quello dei Sarno. L'articolo Omicidio a Ponticelli sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Anno giudiziario : inaugurazione

Ancora altissimo il carico dei processi pendenti al tribunale penale del Distretto giudiziario napoletano che comprende i tribunali di Napoli, Napoli Nord, Santa Maria Capua Vetere, Benevento, Avellino, Nola e Torre Annunziata. “Sono oltre 44mila quelli che restano da definire, mentre sono andati a sentenza 14mila procedimenti per una sopravvenienza di 11mila fascicoli – dice il presidente della Corte d’appello Giuseppe De Carolis nel corso della cerimonia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario al salone dei Busti di Castelcapuano – ma Napoli la prima citta’ nel Distretto per smaltimento di pratiche, con un decremento del peso del 7%”. Per i processi civili, Napoli si attesta al secondo posto con 17mila processi definiti ma con una pendenza di 57mila pratiche. “Sono invece aumentati i procedimenti iscritti presso le Dda delle Procure – spiega De Carolis – sono inoltre aumentate le iscrizioni degli omicidi volontari sia consumati, 424, che tentati, 598, molti dei quali di matrice camorristica, e dei reati di violazione della disciplina delle sostanze stupefacenti, con quasi 4mila reati contesati”. Ma e’ la lentezza dei processi che allarma di piu’ i cittadini. “Le scarcerazioni di imputati anche per reati gravi per decorrenza dei termini o per prescrizione vanifica il lavoro dei magistrati e finisce per diventare una sorta di amnistia strisciante”, l’allarme lanciato dal presidente. Nel corso dell’anno sono stati tratti in arresto 55 latitanti, tra i quali il superboss Pasquale Scotti in fuga dal 1984. “Quanto alle misure patrimoniali – ha spiegato il procuratore generale Luigi Riello – sono stati sequestrati beni per oltre un miliardo di euro. Complesse indagini invece sono in corso su gravi collusioni politico-camorristiche, soprattutto in provincia di Caserta, che pongono in rilievo che non pochi clan conservano una forte struttura e vocazione imprenditoriale”. Sul picco di reati di corruzione (+158%) e concussione il procuratore generale chiede che la societa’ civile possa svegliarsi, perche’ “non bastano vetrine di buone intenzioni o fiaccolate, ma che scendano in campo”. L'articolo Anno giudiziario : inaugurazione sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Finisce la latitanza di De Martino

La voglia di abbracciare il figlio appena nato ha messo fine ai quasi due anni di latitanza di Nicola De Martino. Sono scattate le manette per il ventitrenne rampollo del clan Giuliano, nipote di Guglielmo Giuliano. I carabinieri della sezione ‘catturandi’ del nucleo investigativo di Napoli hanno stanato e arrestato l’uomo mentre si trovava in un appartamento al quarto piano di un parco a Saviano, comune dell’entroterra napoletano dove il giovane boss aveva voluto incontrare la moglie e il figlioletto. Latitante dal maggio del 2014, sul suo capo pendeva un ordine di esecuzione di pena residua di due anni di reclusione per gravi reati commessi da minorenne, oltre a un mandato di cattura internazionale per associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi da fuoco e lesioni. E’ attualmente ritenuto dai carabinieri elemento di primo piano dei gruppi camorristici di giovanissimi che si contendono il controllo delle attività criminali nel centro storico di Napoli. L'articolo Finisce la latitanza di De Martino sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Camera di Commercio 26 inviti a dedurre

Sono in tutto ventisei gli inviti a dedurre, per un danno erariale di circa 2 milioni di euro, e sequestri nei confronti di 8 persone fisiche e due giuridiche per 1,8 milioni di euro notificati oggi dalla Guardia di Finanza nel corso delle indagini che riguardano la Camera di Commercio di Napoli. Le indagini riguardano 60 progetti per 1,3 milioni finanziati negli scorsi anni dalla Camera di Commercio di Napoli con fondi pubblici ma, secondo la Corte dei Conti, mai realizzati. Tra le persone coinvolte in quella che è stata definita dal procuratore generale della Corte dei Conti della Campania, Tommaso Cottone, ”una vera e propria Parentopoli”, Pietro Russo, presidente Confcommercio Napoli, un componente della giunta della Camera di Commercio, Vincenzo Longobardi e l’ex presidente della Camera di Commercio di Napoli (attualmente commissariata), Maurizio Maddaloni, a cui viene contestato l’omesso controllo. L'articolo Camera di Commercio 26 inviti a dedurre sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Il pentito racconta la nuova mappa dei clan nell’Agro e i “nemici” da eliminare

“Matrone starà in qualche podere a zappare la terra e non gli interessa niente”. Pasquale Loreto, nel maggio del 2010, illustra la mappa criminale venutasi a creare negli anni 2000 e i rapporti che mantengono le cosche vecchie e nuove sul territorio. Gli inquirenti cercano di capire cosa sa e quali contatti ha mantenuto con la criminalità organizzata dopo il pentimento e il trasferimento in Toscana. “I Sorrentino non sono capaci»” dice il pentito volendo sminuire il ruolo del clan dei “Campagnuoli”. Loreto sembra non voler raccontare nulla di quello che sa. Poi, negli anni e fino al 2014 – facendo la sponda con il figlio Alfonso Loreto – racconta molti retroscena delle vicende criminali scafatesi. Nel 2011 facendo un resoconto tra gli anni in cui era ancora in città ed era organico alla Nf di Carmine Alfieri, dopo un passato nella Nco, il collaboratore spiega come si sono evoluti i rapporti criminali. “Dopo la scarcerazione di Francesco Sorrentino verso la fine del primo decennio del nuovo secolo, Alfonso Morello vendeva soldi ad usura di Ciccio Sorrentino che trattava stupefacenti”, dice Loreto. Ma l’esponente del clan dei Campagnuoli si lamentava che i Ridosso frequentavano il figlio di un infame. “Romolo Ridosso – dice Loreto – mi chiese qualcuno che potesse guidare la moto per uccidere Francesco Sorrentino. Io gli dissi di aspettare perché quello si sarebbe limitato solamente a parlare”. Dopo qualche mese i rapporti tra il cassiere dei Ridosso, Morello, e i Sorrentino si interruppe e tra i due gruppi criminali cadde il gelo. Quando l’ingerenza dei Ridosso cominciò ad essere preponderante, Loreto racconta che i Sorrentino non vedevano di buon occhio l’inserimento di Alfonso Loreto nell’organizzazione criminale. “Salvatore Sorrentino – racconta il pentito – affrontò Gennaro Ridosso contestandogli l’amicizia con mio figlio”. Ma Gennaro Ridosso protesse il suo amico: “Se tocchi Alfonso te la devi vedere con me”, gli rispose. Nel 2008 uscì dal carcere Vincenzo Muollo, fratello di Luigi, ucciso nell’ambito della faida tra i Ridosso e i Muollo per il controllo del territorio e Loreto dalla località protetta doveva avere un ruolo di primo piano nell’affermazione dei Ridosso. “Quando è uscito Vincenzo Muollo i Ridosso mi chiesero di procedere all’omicidio ma prima ancora mi parlarono di procedere all’omicidio di Muollo Ferdinando che aveva regalato la moto e l’auto Renault a Muollo Luigi e Mansi Valentino (indicati come gli assassini di Salvatore Ridosso, ndr). Luigi Ridosso mi chiese appunto di partecipare all’omicidio di Muollo Ferdinando – dice Loreto – e lui in cambio si offriva di uccidere Polito Luigi responsabile delI’omicidio di mio padre Alfonso avvenuto nel febbraio 1980. Ridosso Luigi fece anche una sorveglianza del Muollo. Io pur avendo dato la mia disponibilità prendevo tempo perché non era mia intenzione procedere all’omicidio. Il piano prevedeva che io dovevo agire con una moto guidata da Ridosso Gennaro”. Accanto alla pianificazione dell’omicidio di Ferdinando Muollo c’era quello di Vincenzo Muollo: “Nel 2010 era da poco uscito dal carcere, e mio figlio e Ridosso Luigi e Ridosso Gennaro mi dissero che Muollo Vincenzo frequentava una macelleria. Io gli dissi che era troppo rischioso e che rischiavano di essere arrestati”. Il traffico di stupefacenti. Alfonso Loreto, con Luigi e Gennaro Ridosso rifornivano Pasquale Loreto di cocaina. Cocaina che Loreto consegnava ad un complice toscano che provvedeva a spacciarla in zona. Rosaria Federico L'articolo Il pentito racconta la nuova mappa dei clan nell’Agro e i “nemici” da eliminare sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Nora il cane che arresta gli spacciatori

E’ Nora , l’agente a quattro zampe che ieri grazie al suo fiuto speciale ha permesso alla Polizia di Stato di portare a termine una delicata operazione antidroga. Con l’aiuto di Nora, l’esemplare di labrador della sezione ‘cinofili’ della polizia di Stato, ieri nella città di Portici, si è giunti al sequestro di un chilogrammo di droga nell’ambito di una operazione conclusasi con l’arresto di Antonio Irollo, 40 anni. Nell’abitazione dell’uomo vi erano oltre 800 grammi di hashish e 11 involucri contenenti circa 70 grammi di marijuana. Nel vano di un mobile per macchina da cucire, Nora ha fiutato qualcosa richiamando l’attenzione degli agenti che hanno rinvenuto una scatola in latta, simile a quella utilizzata per contenere biscotti, in cui vi erano panetti di hashish e confezioni di marijuana. Inoltre, in un mobile pensile della cucina, è stato trovato un bilancino di precisione. Il 40enne è stato arrestato e condotto al carcere di Poggioreale. Dovrà difendersi dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Come Nora sono diversi gli esemplari a quattro zampe che con il olfatto quaranta volte superiore a quello dell’uomo, diventano validi alleati delle forze di Polizia, in operazioni, come quella svoltasi ieri a Portici. L'articolo Nora il cane che arresta gli spacciatori sembra essere il primo su Cronache della Campania.

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Arsenale nel box a Casavatore: gli indizi puntano all’area di Secondigliano

Un fruttivendolo incensurato è stato arrestato dopo il ritrovamento di armi e circa due chili di stupefacente nel box a Casavatore. Le analisi balistiche ora proveranno se quelle armi siano state usate in episodi criminali a Secondigliano.

Pozzuoli, masso si stacca dal costone: solo il caso evita la tragedia

Pozzuoli  – Solo una fortuita coincidenza ha evitato che si trasformasse in tragedia il...