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Ercolano: per gli omicidi della faida tra gli Ascione-Papale e i Birra -Iacomino aiutati dai killer in trasferta dei Lo Russo di Miano in dodici hanno scelto di essere processati rito abbreviato. Processo fissato per il 21 giugno prossimo. Si tratta dei boss Giovanni Birra, Stefano Zeno e Antonio Birra, e i “mianesi” Vincenzo Buonavolta, Raffaele […]
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Chiedono lo sconto di pena i boss di Ercolano e di Miano per gli omicidi del “traditore” Di Giovanni e del suo guardaspalle
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Ha aiutato gli inquirenti a fare luce su un cold case del 2011, ma e’ in carcere per essere uno dei due killer di Anatolij Korol, il 38enne operaio ucraino medaglia d’oro al valor civile che l’anno scorso perse la vita difendendo la cassiera di un supermercato di Castello di Cisterna, nel Napoletano, dalla violenza […]
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Il pentito Di Lorenzo legato ai Lo Russo e agli Stolder è anche l’assassino dell’ucraino eroe di Castello di Cisterna
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Pupetta Maresca fece costosi regali al boss Vincenzo D’Alessandro per evitare che sparassero al fratello. E’ uno dei tanti episodi non coperti da omissis raccontati dal pentito del clan D’Alessandro, Renato Cavaliere e contenuto nelle 90 pagine di verbali depositate agli atti del processo bis in Corte di Assise d’Appello a Napoli per l’omicidio del consigliere comunale dl Pd stabiese, Gino Tommasino. Cavaliere ha parlato dell’episodio a margine del racconto fatto sull’omicidio Tommasino. Episodio che merita di essere raccontato per la particolarità dei personaggi coinvolti e per il gesto. Una dimostrazione di “sudditanza” nei confronti di chi ha sempre controllato la criminalità organizzata a Castellammare e dintorni. Ha spiegato Cavaliere: “…io e salvatore Belviso dopo aver deciso la gambizzazione del fratello di Pupetta Maresca ne abbiamo parlato con Vincenzo D’Alessandro, che peraltro non era in buoni rapporti con quell’uomo. Dopo l’omicidio Tommasino, Vinc..
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I Carabinieri di Castello di Cisterna hanno arrestato 3 persone ritenute responsabili di omicidio, porto abusivo di arma da fuoco, reati commessi con l’aggravante delle finalità mafiose. Le indagini si sono concentrate sull’omicidio di Corrado Nunneri, ritenuto vicino al clan Ianuale, ucciso a Castello di Cisterna il 22 gennaio 2011. La svolta nelle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, è avvenuta solo a seguito delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, in particolare Marco Di Lorenzo, uno degli esecutori materiali, Maurizio Ferraiuolo, Mario Centanni e Gianluca Ianuale. Lo scenario nel quale collocare l’omicidio è quello della lotta per il controllo del territorio di Castello di Cisterna, in particolare il traffico di stupefacenti e la gestione delle piazze di spaccio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uccidendo Nunneri la fazione capeggiata da Salvatore Scappaticcio e Anna Libero, appoggiata all’..
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Carcere duro per il boss del Vomero, Luigi Cimmino. Lo ha chiesto e ottenuto la Dda di Napoli perchè ritiene il capoclan capace di impartire ordini ai suoi affiliati anche dal carcere. Cimmino è detenuto ora in isolamento nel carcere torinese di Opera per lui un solo colloquio al mese e contatti limitati anche all’interno del mondo carcerario.Il boss del Vomero fu arrestato il 5 marzo scorso a Chioggia nel Veneto dove si era nascosto in seguito alla clamorosa scarcerazione del mese di agosto del 2015 decisa dal Riesame dopo il blitz ai danni del suo clan per le estorsioni sui cantieri della Tangenziale e della ristrutturazione dell’ospedale Cardarelli.
Carcere duro per il boss del Vomero, Luigi Cimmino
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