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Francesco Schettino finisce al Pronto Soccorso

Nottata al pronto soccorso di Sorrento (Napoli) per Francesco Schettino, a causa di un lieve disturbo fisico, per il quale è stato curato in ospedale: l’indisposizione lo ha costretto a rinunciare ad essere stamani a Grosseto a udienze di altri processi, sempre relativi al naufragio della Costa Concordia (32 morti), dove è imputato per reati contravvenzionali. Stamani il suo difensore, avvocato Donato Laino, ha presentato al giudice un certificato medico. I procedimenti ancora aperti a Grosseto sono due. In un processo la procura accusa Schettino di aver violato la normativa (l. 271) su salute e sicurezza dei marittimi a bordo delle navi mercantili – nel caso specifico la nave Concordia -, in particolare riguardo al rispetto di norme relative alla preparazione per la gestione delle emergenze. In un altro processo Schettino è imputato di deturpamento dell’ambiente dell’isola del Giglio poiché il relitto della Concordia rimase a lungo sui fondali dopo il naufragio del 13 gennaio 2012. In questo erano coimputati anche i collaboratori di plancia di Schettino sulla Costa Concordia, gli ufficiali Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, e il timoniere Jacob Rusli Bin. Ma i tre hanno oblato e sono usciti dal processo. Tuttavia, rimanendo Schettino unico imputato, il giudice monocratico Gian Marco De Vincenzi potrebbe riunire i due procedimenti in un unico processo. Finora i due processi stanno andando avanti di pari passo, e anche le udienze vengono fissate lo stesso giorno davanti allo stesso giudice. Prossima doppia udienza, a Grosseto, il 7 marzo. L'articolo Francesco Schettino finisce al Pronto Soccorso sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Avellino, video hard: estorsione ad una donna, 39enne in manette

Avellino. Adesca una donna sul web, la filma e poi le chiede soldi per non diffondere il video hard: arrestato per estorsione un 39enne di Avellino. L’ha conosciuta sul web e dopo averla incontrata e aver consumato con lei un rapporto sessuale, l’ha filmata e minacciata di diffondere il video chiedendole denaro. La donna prima si è spaventata, ma poi si è rivolta ai carabinieri che hanno individuato e arrestato l’uomo per estorsione un 39enne di Aiello del Sabato, in provincia di Avellino. Il ricattatore è stato bloccato dai militari della Stazione di Atripalda ai quali si era rivolta la vittima raccontando che i due si erano conosciuti circa un mese prima su un social network: la donna aveva accettato la richiesta di amicizia ed avevano cominciato a frequentarsi virtualmente sul web, piacendosi a vicenda. Dopo qualche giorno si erano incontrati ad Atripalda nei pressi di un centro commerciale. Poi il rapporto sessuale presso l’abitazione della donna e le riprese con lo smartphone all’insaputa della signora. Dopo pochi giorni la seconda parte del suo piano diabolico: adducendo problemi economici, l’uomo aveva contattato la donna chiedendole qualche centinaia di euro. Al diniego ricevuto sono iniziati svariati messaggi minacciando di rendere pubblica la loro storia extraconiugale, diffondendo il video anche su Internet. Dopo l’angoscia iniziale, la donna ha collaborato con i carabinieri fingendo di cedere alla richiesta di quell’uomo, già noto alle forze dell’ordine. All’appuntamento per la consegna della busta con i soldi, però, si sono recati anche i militari che hanno assistito alla scena: il 39enne si è, infatti, impossessato del denaro che la donna aveva lasciato sotto il tappeto della porta d’ingresso di un esercizio commerciale. A quel punto l’uomo è stato bloccato. In casa è stato anche recuperato il cellulare con il quale aveva ripreso l’incontro sessuale e inviato i messaggi minatori. L'articolo Avellino, video hard: estorsione ad una donna, 39enne in manette sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Omicidio Nuvoletta, il boss Zagaria condannato all’ergastolo

Napoli/Caserta. La quarta Corte d’Assise di Napoli ha condannato all’ergastolo il boss dei Casalesi, Michele Zagaria, come richiesto dal pm Alessandro D’Alessio nel corso di una lunga requisitoria, per l’omicidio di Ciro Nuvoletta, uicciso il 12 giugno del 1984. Quel giorno un commando di sicari con il volto coperto da passamontagna arrivo’ davanti a una villa-bunker a Marano, in localita’ Poggio Vallesana, armato di pistole e lupara. Appena fuori da tre automobili, fecero fuoco. Lungo il viale della villa c’era Nuvoletta, 38 anni, sposato e con quattro figli. Fu ferito prima a un braccio, poi inseguito e finito. Il clamoroso agguato segno’ l’inizio dell’asecesa dei cartelli di Caserta, che da quel momento divennero autonomi rispetto alle cosche dei cosiddetti ‘napoletani’. Ciro era il fratello di Lorenzo, che per decenni e’ stato uno dei boss più’ importanti e ricchi d’Italia, alleato fedele di Salvatore Riina all’epoca delle stragi di mafia. Alla base della sentenza anche le dichiarazioni del pentito Antonio Iovine, l’ex capoclan soprannominato ”o ninno’ che ha intrapreso la via della collaborazione con lo Stato. “C’ero anche io nel commando che assali’ Poggio Vallesana, io con Michele Zagaria, eravamo nella stessa automobile. Quello fu per me il battesimo di sangue”, disse in aula Iovine. L'articolo Omicidio Nuvoletta, il boss Zagaria condannato all’ergastolo sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Concussione sessuale, assolto l’ex sindaco di Castel Volturno Francesco Nuzzo

Caserta. Il gip di Santa Maria Capua Vetere Gabriella Casella ha scagionato dall’accusa di concussione sessuale l’ex sindaco di Castel Volturno (Caserta), Francesco Nuzzo, magistrato in pensione che ha svolto buona parte della sua attività professionale a Cremona, città dove abita. La richiesta di archiviazione, su cui si è pronunciata il magistrato, era stata presentata dal pubblico ministero Carlo Fucci il 9 maggio 2012. Il procedimento a carico di Nuzzo, difeso dall’avvocato Giuseppe Stellato, nacque dall’inchiesta della Dda di Napoli che nel novembre 2010 indagò Nuzzo per concorso esterno in associazione camorristica, in relazione a presunti legami con il clan dei Casalesi avuti mentre era sindaco; dall’accusa Nuzzo fu però assolto mentre è stato condannato nel settembre 2014 ad un anno di carcere con pena sospesa, per il reato di abuso di ufficio e falso, ma senza l’aggravante mafiosa, che pure era stata contestata inizialmente dalla procura antimafia. Altre ipotesi di reato comune, tra cui la concussione sessuale, furono stralciate e gli atti inviati al tribunale di Santa Maria Capua Vetere; tale accusa si basava su una conversazione tra Nuzzo e il suo autista captata in auto, in cui si parlava genericamente di prestazione sessuali, ma il pm Fucci quasi immediatamente non ha ritenuto rilevanti gli elementi raccolti chiedendo l’archiviazione. (fonte ansa) L'articolo Concussione sessuale, assolto l’ex sindaco di Castel Volturno Francesco Nuzzo sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Rubava il resto dei biglietti ferroviari dalle macchinette: denunciato

Manometteva le macchine self service per intascare danaro a spese dei viaggiatori, ma è stato individuato e denunciato. A scoprirlo gli agenti del comando dei carabinieri di Casoria che, su segnalazione del personale ferroviario di protezione aziendale, sono risaliti al colpevole. Il sistema adottato per entrare in possesso del resto erogato dalle emettitrici automatiche di biglietti era di ostruire l’apposita fessura per recuperare, quando il viaggiatore si allontanava pensando a un guasto della macchina, il danaro che la self service aveva invece emesso regolarmente. L’uomo, che ha portato a segno i suoi colpi a dicembre nelle stazioni di Aversa, Sant’Antimo, Frattamaggiore e Casoria, oltre ad aver di fatto frodato e derubato i viaggiatori, come sottolinea una nota, ha causato danni materiali e d’immagine a Trenitalia. L’uomo, denunciato all’autorità giudiziaria, è ora in attesa di giudizio. L'articolo Rubava il resto dei biglietti ferroviari dalle macchinette: denunciato sembra essere il primo su Cronache della Campania.