Sono due le piste principali che stanno seguendo gli inevstigatori per chiarire il movente dell’intimidazione nei confronti della caserma dei carabinieri di Secondigliano e arrivare ad individuare i responsabili. La prima porta a una vendetta del clan cui appartiene un ras di Secondigliano, al quale il tribunale dei minorenni ha temporaneamente portato via i due figli affidandoli ai servizi sociali. Un provvedimento chiesto dalla Dda e motivato dal fatto che i piccoli sarebbero in pericolo in quanto un loro congiunto è collaboratore di giustizia. La seconda pista, più suggestiva ma altrettanto credibile, conduce al clan Licciardi. Martedì pomeriggio la Cassazione ha annullato l’ergastolo al ras Pietro Licciardi “’o fantasma” per l’omicidio di Cosimo Cerino. Le indagini, culminate nell’esecuzione di misure cautelari nei confronti di tre indagati, erano state condotte dagli uomini dell’Arma della compagnia Stella (da cui dipende la Stazione di Secondigliano) e del Nucleo investigativo..
Banda del buco in azione questa notte in via San Pasquale a Chiaia. Da una tabaccheria al civico 74 ignoti hanno asportato sigari e merce per un valore non ancora quantificato. I ladri sono entrati nel locale tramite uno scavo di 10 metri nella rete fognaria. Le indagini sono condotte dalla Polizia.
Tre persone sono state arrestate dalla Polizia nell’ area a Nord di Napoli nel corso di un’ operazione Alto Impatto. Antonio Piccolo, 43 anni, di Marano, pregiudicato, è stato arrestato con le accuse di estorsione, minacce e violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il 29 dicembre 2015, in piazza Marianella, a Napoli, Piccolo, aveva minacciato una persona ingiungendogli di consegnarli il ferro di risulta di un’installazione smantellata dal Comune nella piazza. All’ arrivo dei Poliziotti del Commissariato Scampia li aveva aggrediti con un’ ascia sottratta in una vicina Macelleria e poi era fuggito. La Polizia lo aveva però identificato. All’ alba il pregiudicato è stato bloccato un un’ abitazione a Marano. Arrestati per evasione dagli arresti domiciliare Flora Lanzetti, 44 anni, di Napoli e Mario Migliore, 38 anni di Napoli che il 14 aprile era stato sorpreso lontano dal luogo dove era stato autorizzato a svolgere attività lavorativa in regime di misura alternativa alla detenzione.
I carabinieri della stazione di Pianura hanno arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio un 27enne di Soccavo, figlio del presunto reggente dell’omonimo clan operante nella zona e un 29enne ritenuto vicino allo stesso gruppo camorristico. Le indagini e i servizi di osservazione degli ultimi giorni hanno consentito ai militari di individuare una base per il taglio e il confezionamento della cocaina. I militari infatti hanno perquisito un intero appartcronaamento del quartiere Pianura, sorprendendo all’interno i due arrestati intenti a confezionare bustine termosigillate. I pusher stavano lavorando 1,3 chili di cocaina purissima, che al dettaglio avrebbe fruttato circa 100mila euro. Sul tavolo erano sparse 52 bustine, bilancini di precisione, sostanza da taglio e vario materiale per il confezionamento. Dopo una breve colluttazione per evitare l’arresto, i militari sono riusciti ad ammanettare i due e sequestrare quanto rinvenuto. Al termine delle formalità di rito i due son..
Investigatori della Polizia di Stato al lavoro, dove nel pomeriggio, in un’abitazione del quartiere Fuorigrotta, è stato trovato il corpo senza vita di un ex tassista con una vistosa ferita alla testa, verosimilmente provocata da uno o più colpi inferti con un corpo contundente. La vittima è un incensurato di 47 anni, Francesco Bosco, che, malgrado la giovane età, era già in pensione, secondo quanto si è appreso, probabilmente per problemi di salute di natura psicologica. Al momento, gli investigatori puntano sulla pista dell’omicidio. A lanciare l’allarme è stato il cognato di Bosco, che per l’intera mattinata ha cercato di mettersi in contatto telefonicamente con l’ex tassista, senza mai riuscirvi. Nel pomeriggio, preoccupato da un silenzio fin troppo prolungato, ha preso le chiavi dell’appartamento e si è recato a casa del cognato. Quando ha aperto l’uscio ha trovato il cadavere dell’ex tassista, riverso a terra, in una pozza di sangue. La Polizia di Stato, avvertita dal cognato del..