Ultime Notizie

Omicidio Nuvoletta, il boss Zagaria condannato all’ergastolo

Napoli/Caserta. La quarta Corte d’Assise di Napoli ha condannato all’ergastolo il boss dei Casalesi, Michele Zagaria, come richiesto dal pm Alessandro D’Alessio nel corso di una lunga requisitoria, per l’omicidio di Ciro Nuvoletta, uicciso il 12 giugno del 1984. Quel giorno un commando di sicari con il volto coperto da passamontagna arrivo’ davanti a una villa-bunker a Marano, in localita’ Poggio Vallesana, armato di pistole e lupara. Appena fuori da tre automobili, fecero fuoco. Lungo il viale della villa c’era Nuvoletta, 38 anni, sposato e con quattro figli. Fu ferito prima a un braccio, poi inseguito e finito. Il clamoroso agguato segno’ l’inizio dell’asecesa dei cartelli di Caserta, che da quel momento divennero autonomi rispetto alle cosche dei cosiddetti ‘napoletani’. Ciro era il fratello di Lorenzo, che per decenni e’ stato uno dei boss più’ importanti e ricchi d’Italia, alleato fedele di Salvatore Riina all’epoca delle stragi di mafia. Alla base della sentenza anche le dichiarazioni del pentito Antonio Iovine, l’ex capoclan soprannominato ”o ninno’ che ha intrapreso la via della collaborazione con lo Stato. “C’ero anche io nel commando che assali’ Poggio Vallesana, io con Michele Zagaria, eravamo nella stessa automobile. Quello fu per me il battesimo di sangue”, disse in aula Iovine. L'articolo Omicidio Nuvoletta, il boss Zagaria condannato all’ergastolo sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Concussione sessuale, assolto l’ex sindaco di Castel Volturno Francesco Nuzzo

Caserta. Il gip di Santa Maria Capua Vetere Gabriella Casella ha scagionato dall’accusa di concussione sessuale l’ex sindaco di Castel Volturno (Caserta), Francesco Nuzzo, magistrato in pensione che ha svolto buona parte della sua attività professionale a Cremona, città dove abita. La richiesta di archiviazione, su cui si è pronunciata il magistrato, era stata presentata dal pubblico ministero Carlo Fucci il 9 maggio 2012. Il procedimento a carico di Nuzzo, difeso dall’avvocato Giuseppe Stellato, nacque dall’inchiesta della Dda di Napoli che nel novembre 2010 indagò Nuzzo per concorso esterno in associazione camorristica, in relazione a presunti legami con il clan dei Casalesi avuti mentre era sindaco; dall’accusa Nuzzo fu però assolto mentre è stato condannato nel settembre 2014 ad un anno di carcere con pena sospesa, per il reato di abuso di ufficio e falso, ma senza l’aggravante mafiosa, che pure era stata contestata inizialmente dalla procura antimafia. Altre ipotesi di reato comune, tra cui la concussione sessuale, furono stralciate e gli atti inviati al tribunale di Santa Maria Capua Vetere; tale accusa si basava su una conversazione tra Nuzzo e il suo autista captata in auto, in cui si parlava genericamente di prestazione sessuali, ma il pm Fucci quasi immediatamente non ha ritenuto rilevanti gli elementi raccolti chiedendo l’archiviazione. (fonte ansa) L'articolo Concussione sessuale, assolto l’ex sindaco di Castel Volturno Francesco Nuzzo sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Rubava il resto dei biglietti ferroviari dalle macchinette: denunciato

Manometteva le macchine self service per intascare danaro a spese dei viaggiatori, ma è stato individuato e denunciato. A scoprirlo gli agenti del comando dei carabinieri di Casoria che, su segnalazione del personale ferroviario di protezione aziendale, sono risaliti al colpevole. Il sistema adottato per entrare in possesso del resto erogato dalle emettitrici automatiche di biglietti era di ostruire l’apposita fessura per recuperare, quando il viaggiatore si allontanava pensando a un guasto della macchina, il danaro che la self service aveva invece emesso regolarmente. L’uomo, che ha portato a segno i suoi colpi a dicembre nelle stazioni di Aversa, Sant’Antimo, Frattamaggiore e Casoria, oltre ad aver di fatto frodato e derubato i viaggiatori, come sottolinea una nota, ha causato danni materiali e d’immagine a Trenitalia. L’uomo, denunciato all’autorità giudiziaria, è ora in attesa di giudizio. L'articolo Rubava il resto dei biglietti ferroviari dalle macchinette: denunciato sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Arrestato scassinatore seriale di biglietterie automatiche di Trenitalia

Si era specializzato in colpi alle biglietterie automatiche di Trenitalia, manomettendole e intascando i soldi dei passeggeri. Un’abilità che, dal novembre scorso, gli ha consentito di mettere a segno ben 5 colpi in vari comuni del Napoletano: Frattamaggiore, Sant’Antimo, Sant’arpino e Casoria. L’autore dei furti è un 40enne di Castellammare di stabia, già noto alle Forze dell’Ordine, fermato e denunciato oggi dai carabinieri di Casoria. Dopo aver scassinato le biglietterie automatiche in due occasioni, l’uomo ha escogitato un sistema tale che gli consentisse di deviare il flusso di monete che la macchina eroga come resto così da intascare più facilmente il denaro in spiccioli privandone chi faceva regolarmente il biglietto. Molti passeggeri hanno segnalato il problema allo sportello di Trenitalia che ha inviato tecnici per la manutenzione. Di qui la scoperta del trucco: un bastone di legno, inserito all’interno dell’apparecchiatura e invisibile all’esterno, che deviava il flusso di monete. L’azienda ha sporto denuncia presso la stazione carabinieri di Frattamaggiore che hanno avviato le indagini e ricostruito la dinamica dei furti. Identificato, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per danneggiamento. L'articolo Arrestato scassinatore seriale di biglietterie automatiche di Trenitalia sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Incendiata l’auto di un consigliere comunale di Casamarciano

Ignoti hanno incendiato, nella notte, l’auto di un consigliere comunale a Casamarciano all’interno del box situato sotto l’abitazione dell’esponente della maggioranza guidata dal sindaco Andrea Manzi. L’episodio, denunciato dal consigliere Giuseppe Castellano, eletto in una civica di centrosinistra, segue l’atto intimidatorio ai danni del sindaco, la cui vettura fu incendiata nei pressi della propria abitazione lo scorso ottobre, e la lettera minatoria ricevuta da un altro consigliere di maggioranza a novembre. Secondo quanto reso noto dagli stessi amministratori di maggioranza, il consigliere, i tre figli, tutti minori, e la moglie, sono stati costretti a lasciare l’abitazione scendendo da una scala poggiata al balcone situato al primo piano, in quanto le fiamme impedivano di poter raggiungere l’ingresso. L’auto di Castellano é andata completamente distrutta, mentre il box é rimasto danneggiato. Nei giorni scorsi un altro consigliere comunale di maggioranza aveva denunciato il tentato furto dell’auto, trovata danneggiata e forzata. L'articolo Incendiata l’auto di un consigliere comunale di Casamarciano sembra essere il primo su Cronache della Campania.