Gli agenti della Polizia di Frontiera dell’Aeroporto di Capodichino di Napoli, nell’ambito di verifiche tese a contrastare l’immigrazione irregolare, hanno arrestato nei giorni scorsi nell’aeroporto partenopeo, una italiana, Rosaria Veneruso, 50 anni, di Torre del Greco, con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e possesso di documenti falsi validi per l’espatrio, in concorso con il cittadino albanese Esuel Katolina, di 19 anni. La donna ha tentato di imbarcarsi sul volo Napoli-Londra, fingendosi madre del ragazzo per il quale ha mostrato agli agenti una carta d’identità contraffatta, risultata effettivamente rilasciata al figlio minorenne. I due arresti, frutto delle attività di prevenzione e repressione dei fenomeni migratori irregolari, anche verso Paesi europei, intensificati dopo i redenti attentati terroristici, si aggiungono ad altri due provvedimenti restrittivi presi, nei giorni successivi, nei confronti dei cittadini albanesi Fatjion Toshi, 40 anni, e Adelo Lici, 22 anni, entrambi bloccati mentre erano in partenza per Londra e risultati in possesso di documenti falsi validi per l’espatrio. Per Rosaria Veneruso è stato disposto l’obbligo di firma bisettimanale nel commissariato di Torre del Greco mentre il giovane di 19 anni è stato condannato a 10 mesi di reclusione (pena sospesa). I due albanesi sono in attesa di essere giudicati.
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Terzigno (Napoli). I Carabinieri della Stazione di Terzigno insieme a colleghi del Nas, hanno scoperto un ambulatorio medico clandestino gestito da una donna 38enne di cinese, allestito in pessime condizioni igienico sanitarie in una abitazione privata. I militari hanno trovato medicinali (italiani e cinesi), lettini di fortuna, attrezzature mediche di ogni sorta lasciate sul pavimento, tra cui apparecchi per elettrocardiogramma, per la pressione, per la somministrazione di flebo, nonché attrezzi chirurgici, centinaia di farmaci, materiale medico vario e molto altro. La donna e’ stata denunciata per esercizio abusivo della professione medica, gestione di ambulatorio medico senza autorizzazione sanitaria, immissione sul territorio nazionale di farmaci senza autorizzazione. Al momento dell’irruzione i carabinieri hanno trovato una giovane donna ‘ricoverata’ su una sdraio, alla quale stavano somministrando una flebo con un antibiotico. In quell’area e’ fortissima l’attività di contrasto dell’Arma agli opifici clandestini gestiti spesso da extracomunitari cinesi. Proseguono le indagini per far luce su eventuali complici, soprattutto nell’approvvigionamento di farmaci italiani (somministrabili solo su prescrizione medica) e cinesi contrabbandati.
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Napoli. Ex collaboratore di giustizia ucciso in un agguato alla periferia orientale di Napoli. Si tratta del trentaquattrenne Davide Montefusco, con piccoli precedenti penali, alcuni anni fa ritenuto vicino al clan Sarno, uno dei primi pentiti di questa organizzazione criminale attiva nel quartiere Ponticelli. L’omicidio e’ avvenuto nel pomeriggio in viale Margherita. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia, l’uomo era alla guida della sua auto quando e’ stato affiancato dai sicari, in sella ad uno scooter, che gli hanno sparato contro numerosi colpi di arma da fuoco. Per l’ex collaboratore di giustizia non c’e’ stato scampo.
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Un cinese di 53 anni è stato arrestato dai carabinieri a Terzigno che lo hannon sorpreso mentre vendeva un grammo di anfetamina. In casa dell’extracomunitario i militari hanno scoperto altri altri 3,6 grammi di quello stupefacente, divisi in dosi, oltre a due bilancini di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi. Il cinese è finito ai domiciliari, in attesa di essere giudicato con il rito direttissimo.
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Nel quadro dell’intensificazione dei servizi di prevenzione generale e controllo economico del territorio con particolare attenzione al fenomeno dell’abbandono incontrollato e dello smaltimento dei rifiuti mediante accensione di roghi, finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli hanno scoperto e contestualmente sequestrato, nel comune di Boscoreale (Na), una vasta area, circa 1.000 metri quadrati, utilizzata per la discarica e la gestione abusiva di rifiuti speciali non pericolosi. In particolare, i finanzieri del gruppo di Torre Annunziata hanno individuato un sito di stoccaggio abusivo ove erano presenti circa 50 tonnellate di rifiuti speciali tra cui vecchi elettrodomestici, pneumatici, rifiuti sartoriali, detriti provenienti dalla demolizione di edifici, tappeti di asfalto nonche’ un escavatore e una pala meccanica. La presenza dei due mezzi meccanici per il movimento terra lascerebbe pensare che il responsabile stesse cercando di occultare i rifiuti sotterrandoli, operazione scongiurata dall’immediato intervento dei militari delle fiamme gialle oplontine. Al termine del servizio, il responsabile dell’illecita attivita’, un cittadino di scafati di 54 anni, e’ stato denunciato alla procura della repubblica presso il tribunale di torre annunziata, per la gestione di rifiuti non autorizzata, mentre l’intera area adibita a discarica abusiva e’ stata sottoposta a sequestro. Il servizio odierno rientra nell’ambito dell’attivita’ info- investigativa svolta dalle fiamme gialle sul territorio a seguito dell’emergenza dei roghi dei rifiuti tossici in campania e del gravissimo impatto ambientale che questi hanno sull’intera collettivita’.
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