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Ex pentito del clan Sarno ucciso in un agguato a Ponticelli

Napoli. Ex collaboratore di giustizia ucciso in un agguato alla periferia orientale di Napoli. Si tratta del trentaquattrenne Davide Montefusco, con piccoli precedenti penali, alcuni anni fa ritenuto vicino al clan Sarno, uno dei primi pentiti di questa organizzazione criminale attiva nel quartiere Ponticelli. L’omicidio e’ avvenuto nel pomeriggio in viale Margherita. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia, l’uomo era alla guida della sua auto quando e’ stato affiancato dai sicari, in sella ad uno scooter, che gli hanno sparato contro numerosi colpi di arma da fuoco. Per l’ex collaboratore di giustizia non c’e’ stato scampo. L'articolo Ex pentito del clan Sarno ucciso in un agguato a Ponticelli sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Droga:spaccia anfetamine, pusher cinese preso a Terzigno

Un cinese di 53 anni è stato arrestato dai carabinieri a Terzigno che lo hannon sorpreso mentre vendeva un grammo di anfetamina. In casa dell’extracomunitario i militari hanno scoperto altri altri 3,6 grammi di quello stupefacente, divisi in dosi, oltre a due bilancini di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi. Il cinese è finito ai domiciliari, in attesa di essere giudicato con il rito direttissimo. L'articolo Droga:spaccia anfetamine, pusher cinese preso a Terzigno sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Boscoreale: sequestrato dalla Finanza sito di stoccaggio abusivo di rifiuti speciali

Nel quadro dell’intensificazione dei servizi di prevenzione generale e controllo economico del territorio con particolare attenzione al fenomeno dell’abbandono incontrollato e dello smaltimento dei rifiuti mediante accensione di roghi, finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli hanno scoperto e contestualmente sequestrato, nel comune di Boscoreale (Na), una vasta area, circa 1.000 metri quadrati, utilizzata per la discarica e la gestione abusiva di rifiuti speciali non pericolosi. In particolare, i finanzieri del gruppo di Torre Annunziata hanno individuato un sito di stoccaggio abusivo ove erano presenti circa 50 tonnellate di rifiuti speciali tra cui vecchi elettrodomestici, pneumatici, rifiuti sartoriali, detriti provenienti dalla demolizione di edifici, tappeti di asfalto nonche’ un escavatore e una pala meccanica. La presenza dei due mezzi meccanici per il movimento terra lascerebbe pensare che il responsabile stesse cercando di occultare i rifiuti sotterrandoli, operazione scongiurata dall’immediato intervento dei militari delle fiamme gialle oplontine. Al termine del servizio, il responsabile dell’illecita attivita’, un cittadino di scafati di 54 anni, e’ stato denunciato alla procura della repubblica presso il tribunale di torre annunziata, per la gestione di rifiuti non autorizzata, mentre l’intera area adibita a discarica abusiva e’ stata sottoposta a sequestro. Il servizio odierno rientra nell’ambito dell’attivita’ info- investigativa svolta dalle fiamme gialle sul territorio a seguito dell’emergenza dei roghi dei rifiuti tossici in campania e del gravissimo impatto ambientale che questi hanno sull’intera collettivita’. L'articolo Boscoreale: sequestrato dalla Finanza sito di stoccaggio abusivo di rifiuti speciali sembra essere il primo su Cronache della Campania.

I carabinieri sequetrano arsenale al clan Lo Russo

I Carabinieri della Compagnia Napoli Vomero, in collaborazione con i colleghi delle CIO (Compagnie di Intervento Operativo) di Napoli e Bari, nel quartiere Scampia di Napoli, hanno fatto un intervento a massa con perquisizioni di interi edifici. In via Janfolla, roccaforte del clan camorristico ‘Lo Russo’, attivo nell’area Nord di Napoli (in particolare nei quartieri di Miano, Marianella Piscinola e Chiaiano) nel vano ascensore di uno stabile hanno trovato un vero e proprio arsenale pronto all’uso a disposizione dei soldati del clan. Armi perfettamente efficienti e munizioni, in particolare:1 kalashnikov; 1 fucile a pompa; 3 fucili berretta a canne mozze; 1 fucile sovrapposto; 1 pistola colt 45; 1 pistola colt mk4; 2 revolver cal. 38; 2 pistole semiautomatiche; 3 giubbotti antiproiettile; 2 caschi integrali neri; 600 colpi di vario calibro; passamontagna e altro materiale ancora. Un deposito di armi in piena regola con giubbotti antiproiettile, caschi neri, pistole e fucili pronti ad armare un commando per letali azioni di fuoco degne di uno scenario di guerra. Contemporaneamente a Fuorigrotta i Carabinieri della Compagnia di Bagnoli, nel corso di perquisizioni domiciliari in appartamenti situati in via Rossettini, in una abitazione hanno scovato un borsone con all’interno un fucile sovrapposto a canne mozze (risultato rubato a Crispano nel 2005), due pistole marca bruni modello 92, una granata a mano del tipo ‘ananas’. Per detenzione dell’arsenale sono finiti in manette Giovanni Marino, 19enne, gia’ noto, Manuel Marino, 18enne, gia’ noto (fratello di Giovanni), Tiziana De Falco, 41enne, gia’ nota, madre di Giovanni e Manuel. Sia l’arsenale sequestrato a Scampia che quello di Fuorigrotta e’ stato inviato al RIS di Roma per i necessari accertamenti balistici finalizzati a verificare se le armi siano state utilizzate in recenti raid sanguinari camorristici per i contrasti tra clan nelle rispettive aree dei rinvenimenti. L'articolo I carabinieri sequetrano arsenale al clan Lo Russo sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Cusano Mutri: si era prostituita ma aveva denunciato stupro

Aveva fatto arrestare cinque giovani accusandoli di averla violentata ripetutamente ma dopo dieci mesi di indagini i carabinieri hanno scoperto la verità: i rapporti c’erano stati, ma erano a pagamento. Così alla donna, una estetista di 36 anni, e al suo ‘compare’, è stato notificata un’ordinanza di obbligo di dimora emessa dalla Procura della Repubblica di Benevento coordinata da Giovanni Conzo. A notificarla, oggi, sono stati i militari dell’Arma. I fatti risalgono al 9 aprile dello scorso anno, quando cinque giovani vennero arrestati per il presunto stupro che, in base alla denunciante, era avvenuto in un’abitazione di Cusano Mutri, in provincia di Benevento. L'articolo Cusano Mutri: si era prostituita ma aveva denunciato stupro sembra essere il primo su Cronache della Campania.