Ucciso a martellate e nascosto in cantina: l’assassino è pentito e si è costituito

**Ucciso a martellate e nascosto in cantina: l’assassino è pentito e si è costituito**

Un terribile caso di omicidio è stato risolto grazie alla confessione di un ex affiliato alla camorra, il quale si è costituito alle autorità dopo aver occultato per mesi l’omicidio di Massimo Lodeserto. Il corpo di Lodeserto è stato rinvenuto in uno stato avanzato di decomposizione in una cantina a Torino, dopo essere stato dato per disperso ad agosto.

L’assassino, un uomo di 58 anni, risulta essere coinvolto in un programma di protezione e, durante l’interrogatorio, ha ammesso di essere il responsabile dell’omicidio. Secondo quanto emerso, il movente dell’assassinio sarebbe di natura economica. Questo individuo è già stato condannato per un omicidio legato al clan camorristico Gagliardi-Fragnoli di Mondragone, per il quale aveva ricevuto una pena di 15 anni dalla Corte di Cassazione nel 2019.

Durante le indagini condotte dai carabinieri è emerso che i familiari di Lodeserto avevano denunciato la sua scomparsa a settembre dopo che quest’ultimo aveva interrotto ogni contatto con loro. Le autorità erano riuscite ad individuare l’uomo tramite le riprese di una telecamera di videosorveglianza, che lo aveva immortalato in compagnia di un’altra persona. Si è appreso che il presunto assassino avrebbe ucciso la vittima a martellate e poi nascosto il corpo sotto un cumulo di rifiuti.

L’assicurare giustizia a Lodeserto è stato un processo lungo e complesso, ma grazie all’impegno delle forze dell’ordine è stato possibile fare luce su questa terribile vicenda. Speriamo che questa nuova confessione porti la giustizia e la pace alla famiglia della vittima.

Fonte: [Cronache della Campania](https://www.cronachedellacampania.it/2023/12/torino-ucciso-martellate/)

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