Pasquale Landolfo, conosciuto come ‘o scagnato, aveva il controllo su diverse città del territorio di Napoli, agendo per conto del boss Francesco Pezzella. Era già detenuto e stamani è stato raggiunto in carcere da una nuova ordinanza cautelare, insieme con altri 11 membri dei clan della zona Nord di Napoli. A loro è stato contestato il reato di associazione camorristica, traffico di droga, estorsioni e il mandato di attentati e minacce contro padre Maurizio Patriciello e l’ex comandante della polizia locale di Arzano, Biagio Chiariello.
Pasquale Landolfo aveva deciso di eliminare tre pusher che rappresentavano un fastidio per le piazze, minacciando di morte un loro amico se non li avesse attirati in una trappola per ucciderli. Le intercettazioni e le testimonianze di una dozzina di pentiti hanno rivelato uno scenario criminale allarmante in quei comuni, sotto il controllo del boss Pezzella e dei Sautto Ciccarelli.
Tra i 30 indagati figurano diversi membri dei clan locali, con accuse di associazione camorristica, traffico di droga, estorsioni e attentati. I due principali sospettati, Landolfo e Pezzella, erano già detenuti ma sono stati raggiunti da una nuova ordinanza cautelare insieme ad altri 11 membri dei clan. Gli investigatori hanno delineato uno scenario criminale impressionante in diverse città, sotto il controllo dei boss locali.
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