Usura a Salerno: processo per tassi che sfiorano il raddoppio del prestito
A Salerno è iniziato in Tribunale il processo nei confronti di M.L., cinquantenne imputato per usura aggravata, avviato a seguito della richiesta di giudizio immediato presentata dal pubblico ministero e assegnato all’aula per la prima udienza.
L’accusa descrive una vicenda nata da un prestito di 10.000 euro. A quel capitale sarebbero seguite richieste di restituzione ritenute sproporzionate: gli importi, stando ai contorni dell’inchiesta, avrebbero sfiorato il raddoppio rispetto alla somma originariamente erogata. La dinamica sarebbe stata accompagnata da pressioni insistenti e, in alcuni casi, da richieste dal contenuto minaccioso rivolte alla presunta vittima per assicurarsi i pagamenti.
Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, le restituzioni sarebbero avvenute attraverso rate che, di volta in volta, sarebbero diventate sempre più elevate, intrecciando la richiesta economica con una costante pressione sull’esito del rimborso.
La difesa dell’imputato, assistita dall’avvocato Massimo Viscusi, ha depositato istanza di giudizio abbreviato. Il giudice ha quindi fissato la discussione al 15 dicembre, data in cui le parti torneranno in aula per le rispettive conclusioni. Restano quindi da chiarire, in sede dibattimentale, i dettagli della provenienza del debito, le modalità effettive di rilascio del prestito e l’eventuale contestualizzazione delle pressioni contestate dall’impianto accusatorio.
La vicenda, seppur ancora in fase istruttoria, richiama l’attenzione sul fenomeno dell’usura e sulle sue ripercussioni nelle dinamiche di credito locale, soprattutto quando la relata si intreccia con condizioni di vulnerabilità economica. Le prossime settimane saranno decisive per definire i contorni dell’accusa e per capire se le prove raccolte dai magistrati basteranno a sostenere l’impianto accusatorio, oppure a ritrattare alcune delle ricostruzioni emerse fin qui durante l’indagine.
