Campania Crime News
Cronaca Giudiziaria

Riesame e verdetto: due cugini condannati a cinque anni per lesioni aggravate al fratello di Pisacane

Napoli, 27 ottobre 2026 – In rito abbreviato, due cugini sono stati condannati a cinque anni ciascuno per lesioni aggravate, chiudendo il primo capitolo di una vicenda di violenza legata a un raid nei Quartieri Spagnoli…

Riesame e verdetto: due cugini condannati a cinque anni per lesioni aggravate al fratello di Pisacane

Napoli, 27 ottobre 2026 – In rito abbreviato, due cugini sono stati condannati a cinque anni ciascuno per lesioni aggravate, chiudendo il primo capitolo di una vicenda di violenza legata a un raid nei Quartieri Spagnoli che aveva preso di mira Gianluca Pisacane, fratello dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane.

L’episodio risale alla notte del 3 gennaio scorso, quando una discussione all’interno del bar gestito dalla famiglia Pisacane è rapidamente degenerata in una spedizione punitiva. Secondo la ricostruzione, Rossi e Bevivino, accompagnati da altri complici, si presentarono all’ingresso dell’esercizio e, non appena il commerciante e suo padre uscirono, esplodettero colpi di pistola contro Gianluca Pisacane alle gambe e assestando lividi pesanti al genitore. Il contesto resta quella fascia di movida che attraversa Montecalvario, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, dove l’episodio ha travalicato il semplice alterco di bar.

La dinamica dell’indagine ha rivelato una fuga frettolosa verso l’Abruzzo, interrotta però da un incidente stradale causato dall’asfalto ghiacciato. L’arresto dei due cugini è arrivato a seguito della ricostruzione operata dagli investigatori, che hanno chiuso rapidamente il cerchio insieme ad altri presenti nella vicenda. Secondo quanto riportato, i due imputati erano già noti alle autorità e schedati nei database delle forze dell’ordine, circostanza che ha facilitato l’accertamento dei passaggi successivi.

La sentenza odierna ha confutato in parte l’impianto accusatorio iniziale, che prevedeva il tentato omicidio. Grazie al lavoro della difesa – rappresentata dagli avvocati Leopoldo Perone, Antonio Rizzo e Luigi Senese – i giudici della Libertà hanno derubricato l’imputazione, riconoscendo lesioni aggravate come profilo di responsabilità. Il Gup Nicoletta Campanaro ha quindi emesso la condanna a cinque anni di reclusione per ciascuno dei cugini, una pena che riflette il mutato quadro giuridico senza però annullare la gravità dell’episodio.

Secondo l’esito del processo e la ricostruzione fornita dagli investigatori, la sequenza dei fatti è stata distinguibile: una lite iniziale nel locale, l’intervento dei familiari delle due parte coinvolte, una rapida escalation che ha portato a una sparatoria e a una violenta aggressione nei confronti del padre di Gianluca Pisacane. Il ruolo dei due imputati, confermato dal verdetto, rimane gravato dall’uso delle armi e dall’escalation che ha spinto gli anziani del bar a contattare le forze dell’ordine.

La vicenda, al netto della sentenza di primo grado, lascia ancora da chiarire gli elementi legati al movente e al contesto di quell’azione violenta, ma offre anche una lettura importante sul linguaggio della giustizia: la differenza tra un tentativo omicidiolo e una condotta finalizzata a provocare lesioni diventa cruciale nel definire la pena e le responsabilità effettive. Come emerge dalla ricostruzione disponibile, la decisione del tribunale riflette non solo l’esito di un rito abbreviato, ma anche una maggiore prudenza nell’attribuire responsabilità penale in scenari complessi di violenza urbana.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la sentenza arriva a chiudere un capitolo di una vicenda che aveva acceso le cronache locali per le sue ripercussioni sulla vivibilità nei Quartieri Spagnoli. Restano aperti eventuali ricorsi e ulteriori sviluppi processuali che potrebbero ridefinire ulteriormente la responsabilità degli ultimi coinvolti. In ogni caso, l’episodio sancisce un parametro pubblico: la procura e la magistratura continuano a monitorare con fermezza episodi di violenza che emergono all’interno della frenesia della movida napoletana, senza minimizzare l’impatto sulle vite coinvolte.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →