25enne delle Case Nuove arrestato per evasione e sparatoria a Napoli: ferito un innocente.

Un 25enne delle Case Nuove è stato arrestato per evasione e sparatoria a Napoli, che ha provocato il ferimento di un innocente. La storia è ancora una volta un triste esempio di come la mentalità criminale possa portare all’incoscienza e alla commissione di reati gravi.

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti dell’indagato L.C. Il giovane è gravemente indiziato di porto di arma comune da sparo, lesioni personali, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone ed evasione, tutti aggravati dalle modalità mafiose previste dall’art. 416 bis 1 c.p.

La misura è stata emessa in seguito al ferimento avvenuto il mese scorso, in cui un giovane di 20 anni è stato colpito al torace dai proiettili esplosi dal 25enne. Il ferito è stato accompagnato all’ospedale Villa Betania da un conoscente presente durante l’azione di fuoco.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno permesso di raccogliere prove a carico dell’indagato. Nonostante fosse sotto arresti domiciliari con braccialetto elettronico, il giovane sarebbe evaso per raggiungere l’abitazione della sua ex compagna, parente e vicina di casa delle persone coinvolte nella sparatoria, con l’intenzione di sparare alla donna. Purtroppo, durante l’attacco, il 25enne ha colpito per errore il giovane di 20 anni.

L’aggravante del metodo mafioso emerge dal presunto legame dell’indagato con il clan Caldarelli del rione Case Nuove di Napoli, costola del clan Mazzarella.

Questa storia evidenzia ancora una volta l’impatto devastante che la criminalità e la violenza hanno sulla società. È fondamentale che le autorità competenti continuino a lavorare per contrastare tali comportamenti illegali e proteggere i cittadini onesti. Gli atti violenti e illegali non possono e non devono essere tollerati, e coloro che li commettono devono essere portati di fronte alla giustizia e ritenuti responsabili delle loro azioni.

Fonte: Cronache della Campania

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