Narcotraffico Spagna-Napoli: Antonio Pompilio condannato a 12 anni di carcere

Condannato Antonio Pompilio, esponente del clan Amato-Pagano, a 12 anni e 8 mesi di reclusione

Napoli – Si è concluso con una condanna a 12 anni e 8 mesi di reclusione il processo di primo grado contro Antonio Pompilio, figura centrale del clan Amato-Pagano. La sentenza è stata emessa dal Giudice per l’Udienza Preliminare (Gup) del Tribunale di Napoli nell’ambito di un procedimento celebrato con rito abbreviato. La pena, significativamente inferiore ai 23 anni richiesti dal pubblico ministero, è stata ridotta grazie al riconoscimento del vincolo di continuazione tra i reati contestati a Pompilio, considerato il “regista” dei traffici di droga nel capoluogo campano.

Noto con il soprannome di “o’ cafone”, Pompilio ha ricoperto un ruolo di rilievo nel clan. Secondo le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), la sua carriera nell’ambito della criminalità organizzata nella zona di Napoli Nord è stata in costante ascesa. Da referente del clan per i comuni di Mugnano e Melito, ha raggiunto l’apice del potere insieme al coetaneo Enrico Bocchetti.

Le autorità giudiziarie lo descrivono come un operatore intraprendente, capace di navigare tra le diverse fazioni della malavita napoletana. In particolare, ha fornito supporto agli “Scissionisti”, un gruppo coinvolto nella sanguinosa faida di Scampia contro i Di Lauro, consolidando la propria influenza nel traffico di stupefacenti.

Il ruolo di Pompilio si è rivelato cruciale nella gestione delle rotte internazionali della cocaina. Era il delegato per i contatti con Raffaele Imperiale, un noto broker della droga attualmente collaboratore di giustizia. Le indagini rivelano che Pompilio effettuava frequenti viaggi in Spagna, luogo strategico per il transito della sostanza stupefacente dal Sudamerica verso le piazze di spaccio napoletane.

La sua latitanza è terminata a Barcellona nel gennaio dello scorso anno, quando i Carabinieri, insieme alla Policia Nacional, lo hanno arrestato dopo che era riuscito a sfuggire a un blitz nel dicembre del 2024, nell’ambito dell’operazione “Champions League”, che aveva portato alla cattura di molti membri di alto rango del clan Amato-Pagano.

Attualmente, mentre per Pompilio il primo verdetto è stato emesso, il processo continua per gli altri coimputati coinvolti nella stessa inchiesta, in attesa di ulteriori sviluppi nelle aule del tribunale partenopeo.

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