Catturato il boss latitante Roberto Mazzarella in un resort a Vietri sul Mare

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Catturato a Vietri sul Mare il boss latitante Roberto Mazzarella

Nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 2026, i militari hanno catturato Roberto Mazzarella, 48 anni, figura di vertice del cartello criminale che, da decenni, esercita il controllo sui quartieri di Napoli Est e parte della provincia. L’operazione si è svolta in un resort di lusso a Vietri sul Mare, interrompendo bruscamente il silenzio della Costiera Amalfitana.

Il blitz è iniziato nelle prime ore del mattino, con un’azione coordinata tra diverse forze. Gli uomini del Nucleo Investigativo di Napoli, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), hanno isolato la villa dove Mazzarella si era rifugiato. Per garantire il successo dell’intervento, sono stati impiegati i militari dello Squadrone “Cacciatori di Calabria” e le aliquote di primo intervento, mentre una motovedetta della Capitaneria di Porto di Salerno presidava le acque circostanti, prevenendo possibili tentativi di fuga via mare.

Al momento dell’irruzione, Mazzarella si trovava nella villa insieme alla moglie e ai due figli, senza opporre resistenza. La sua cattura segna la conclusione di una latitanza iniziata il 28 gennaio 2025, quando eluse un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Roberto Mazzarella è accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, ritenuto dagli inquirenti coinvolto in gravi episodi di violenza legati alle operazioni illecite del clan. Recentemente, il procuratore Nicola Gratteri lo ha definito un criminale di “serie A”, evidenziando come la sua organizzazione, storicamente antagonista all’Alleanza di Secondigliano, sia riuscita a sviluppare le proprie attività non solo nello spaccio di stupefacenti e nelle estorsioni, ma anche in truffe informatiche e phishing.

Durante la perquisizione del rifugio di lusso, i militari hanno scoperto beni di valore, tra cui tre orologi di lusso e circa 20.000 euro in contante. Inoltre, sono stati rinvenuti documenti falsi e, elemento di particolare interesse per gli inquirenti, alcuni manoscritti descriventi una vera e propria “contabilità del clan”. Questi appunti, che contengono cifre, nomi e flussi di denaro delle attività illecite, potrebbero fornire informazioni preziose per il prosieguo delle indagini.

Attualmente, gli esperti del Nucleo Investigativo stanno esaminando i documenti trovati, che potrebbero rivelare nuovi elementi sui legami della camorra napoletana e sui fiancheggiatori che hanno supportato Mazzarella durante la sua latitanza. Le indagini proseguono con l’obiettivo di disarticolare ulteriormente le reti del clan e garantire una maggiore sicurezza sul territorio.

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