Garlasco, chiusura indagine della Procura sul delitto di Chiara Sempio: ecco i particolari dell’omicidio

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Garlasco: Chiusura dell’Indagine sull’Omicidio di Chiara Poggi

Pavia – Oggi pomeriggio, la Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio l’atto di chiusura delle indagini relative all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007. Questo passo segna l’inizio della fase processuale, anticipando i tempi previsti.

Secondo un comunicato ufficiale del procuratore capo Fabio Napoleone, è stato inviato l’avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis, legato al procedimento penale n. 642/2025, già n. 8283/2016. L’atto evidenzia la responsabilità di Sempio nella morte di Poggi e descrive la dinamica del delitto come scaturita da un rifiuto da parte della vittima.

La nota della Procura delinea in dettaglio gli eventi: dopo un’iniziale colluttazione, Sempio avrebbe colpito Poggi con un corpo contundente in diverse parti della testa, facendola cadere a terra. La ricostruzione indica che, in seguito al tentativo di resistenza della vittima, Sempio avrebbe continuato a infliggerle colpi, causando gravi lesioni che hanno portato al decesso.

L’atto sottolinea l’aggravante della crudeltà: lo stato di incoscienza della vittima non ha impedito a Sempio di continuare ad assestare colpi, evidenziando la brutalità dell’azione. L’omicidio viene qualificato come premeditato e scaturito da motivi abietti, legati all’odio per il rifiuto del suo approccio sessuale.

Parallelamente, si apre un altro filone d’indagine riguardante presunti illeciti connessi alla corruzione. Sono emerse intercettazioni che coinvolgono un giudice e un ex pubblico ministero, sospettati di aver ricevuto somme di denaro per favorire Sempio. Le intercettazioni, parte della chiusura indagine, evidenziano un possibile tentativo di corruzione legato a un’archiviazione avvenuta nel 2017.

Infine, la Procura di Pavia ha elencato i beni sottoposti a sequestro, tra cui note, dispositivi elettronici, e documenti vari appartenenti a Sempio e a terzi coinvolti nel caso. Questi materiali sono attualmente custoditi presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Milano e potranno essere consultati dai legali di Sempio.

Le indagini ora si dirigono verso la fase processuale, con la Procura che prevede di inviare l’atto al Procuratore Generale di Milano per i successivi sviluppi.

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