Campania Crime News
Ultime Notizie

Castel Volturno commemora la strage del 2008: richieste di fermare il Cpr

Commemorazione e Mobilitazione a Castel Volturno: Un Appello contro il Cpr Diciotto anni dopo l’orrendo omicidio di sei giovani africani, Castel Volturno si riunisce in memoria delle vittime, ma anche per esprimere un forte dissenso contro…

Castel Volturno commemora la strage del 2008: richieste di fermare il Cpr

Commemorazione e Mobilitazione a Castel Volturno: Un Appello contro il Cpr

Diciotto anni dopo l’orrendo omicidio di sei giovani africani, Castel Volturno si riunisce in memoria delle vittime, ma anche per esprimere un forte dissenso contro la progettata costruzione di un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) nel cuore del Parco naturalistico «La Piana». Questo evento, avvenuto il 18 settembre, ha visto una partecipazione attiva della comunità locale, delle istituzioni e delle associazioni, sottolineando un bisogno collettivo di giustizia e di diritti.

L’incontro, organizzato dal centro sociale Ex Canapificio, dal movimento Migranti e Rifugiati di Caserta e da altre realtà solidali, ha preso vita nella piazza Annunziata, dove giovani studenti dell’istituto comprensivo Garibaldi hanno partecipato a una prima assemblea. Successivamente, l’evento si è spostato al chilometro 43 della Domiziana per un’assemblea laica e interreligiosa che ha visto l’affetto e il sostegno della comunità.

Come emerso da quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, hanno preso parte alla commemorazione figure significative come il vescovo di Caserta Pietro Lagnese e l’europarlamentare Sandro Ruotolo, contribuendo a dare forza al messaggio di unità contro le ingiustizie sociali.

Il presidio conclusivo si è tenuto nell’area designata per il Cpr, a testimoniare la determinazione dei partecipanti a ribadire che questo territorio, già segnato da tragici avvenimenti, non può diventare il sito di una nuova prigione. Virginia Crovella, del Comitato No Cpr, ha dichiarato: «La nostra mobilitazione sarà permanente. Non permetteremo che questa terra venga sfregiata da una prigione inutile e disumana».

In vista di una manifestazione regionale prevista per il 24 ottobre, si è creato un fronte comune tra associazioni, istituzioni e cittadini. Tra i promotori figurano anche la Cgil Napoli e Campania, che ha espresso netta contrarietà al progetto del Cpr, chiedendo un’inversione di rotta nella spesa prevista, con l’auspicio di investire i fondi nel potenziamento di servizi fondamentali come scuola e sanità.

Il segretario della Cgil, Elisa Laudiero, ha sottolineato: «I 43 milioni di euro devono essere utilizzati per la rinascita del territorio, non per costruire centri di detenzione». Un richiamo forte a una nuova narrazione dell’immigrazione, lontana dai luoghi comuni e impenserita da un approccio che punta sulla valorizzazione della storicità e della vocazione di Castel Volturno come luogo di accoglienza.

La sensazione tra i presenti è che la domanda di sicurezza e accoglienza non possa essere affrontata con strutture restrittive, ma piuttosto con politiche di inclusione e valorizzazione della comunità. La mobilitazione del 24 ottobre rappresenterà un’occasione cruciale per riaffermare queste istanze e chiedere un confronto diretto con le autorità.

In conclusione, il processo di commemorazione delle vittime di ieri si intreccia con la lotta per i diritti oggi. I cittadini di Castel Volturno si preparano a fare sentire la loro voce, affinché la memoria non diventi solo un ricordo, ma l’inizio di un nuovo percorso per un futuro più giusto e umano. L’impatto di questa vicenda si riflette non solo sul territorio, ma su un intero dibattito nazionale riguardante l’immigrazione e i diritti umani.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →