Aveva sfregiato una donna con una bottiglia rotta dopo averla truffata con la tecnica del “pacco” nei pressi di Piazza Mancini. Lo Polizia lo ha identificato ed arrestato. Francesco D’ Alpino, 35 anni, pregiudicato con numerosi precedenti penali, residente nel quartiere San Lorenzo, aveva consegnato in cambio di 400 euro un pacchetto contenente chiodi e pietre invece del telefono cellulare che le aveva mostrato ad una donna di 37 anni di Palo del Colle (Bari). Un mese dopo, il 24 febbraio, la donna, tornata a Napoli, aveva cercato il truffatore e lo aveva incontrato nella zona della Duchesca. D’Alpino aveva reagito alle proteste della 37enne colpendola con un pugno alla testa prima di fuggire. La donna, però, non si era data per vinta e lo aveva intercettato una seconda volta in vico IX Duchesca. Il pregiudicato l’ aveva minacciata facendo il gesto di tagliarle la gola, poi aveva rotto una bottiglia di birra ed aveva tentato di colpirla alla gola. Per schivare il colpo la 37 enne era r..
Nella mattinata odierna i Carabinieri del NAS di Potenza, coadiuvati dai militari dei NAS di Bari, Cosenza, Napoli, Salerno, Taranto e da quelli del locale Comando Provinciale, stanno dando esecuzione a nr. 7 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nonche’ nr. 8 divieti di dimora, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Potenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre medici, due infermieri, un animatore e nove operatori socio sanitari. Secondo le risultanze investigative, gli indagati sono stati ritenuti responsabili, a vario titolo, in concorso tra loro, dei reati di sequestro di persona e maltrattamenti aggravati e continuati, avvenuti tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 nei confronti di 28 pazienti tutti ricoverati, per diverse patologie, presso un Centro Socio Sanitario Riabilitativo con sede in Potenza.
Un potente ordigno è stato fatto esplodere stanotte intorno alle quattro davanti al cancello di ingresso di una palazzina nel parco Astino, in via Tambuttino al confine tra San Giorgio a Cremano e Portici. La deflagrazione, udita a parecchie centinaia di metri di distanza, ha causato danni a due autovetture in sosta ed al portone dell’edificio. Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale stazione, col comandante Avolio per i primi accertamenti. Gli investigatori vogliono accertare se tra gli abitanti dell’edificio ci sia qualcuno che potesse essere l’obiettivo della bomba.
È rimasto muto, nel suo letto di ospedale, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il rapinatore di San Giuseppe Vesuviano, Francesco Tagliaferro, 38 anni, arrestato sabato scorso dopo aver tentato una rapina in un’azienda ortofrutticola di via Poggiomarino a Scafati. Tagliaferro, rincorso dal titolare della ditta sulla Statale 268, era stato raggiunto nei pressi dello svincolo di Boscoreale-Poggiomarino, dove era caduto con la motocicletta riportando una serie di fratture. Ieri mattina, nel reparto detenuti dell’ospedale “Ruggi” di Salerno l’uomo è stato interrogato, alla presenza dell’avvocato Vincenzo Catapano, dal gip Paolo Valiante. Tagliaferro si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nessuna spiegazione sull’episodio e sul complice con il quale ha agito in via Poggiomarino e che era riuscito a dileguarsi nelle campagne dei paesi vesuviani dopo la caduta e l’impatto con l’auto dell’imprenditore. Il giudice ha convalidato l’arresto effettuato dai carabinieri della Tenenza..
Ha colpito con calci e pugni due agenti della volante del commissariato di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, che lo avevano intercettato e fermato dopo il furto di una Fiat 500. I poliziotti avevano rintracciato la vettura grazie all’antifurto satellitare e l’hanno localizzata a Frattaminore, con il 26enne, pregiudicato, alla guida. L’uomo, benché gli fosse stato imposto dai poliziotti l’alt, sia con i segnali luminosi che acustici, ha continuato la sua fuga compiendo manovre azzardate per la sua e l’altrui sicurezza. Gli agenti l’hanno inseguito nel vicino comune di Cardito dove, disceso dall’auto per continuare la sua fuga a piedi, è stato raggiunto. L’uomo, però, come una furia, si è scagliato contro i poliziotti con calci e pugni, tanto da procurargli lesioni guaribili in 15 e 20 giorni, riuscendo così a divincolarsi. I poliziotti, nonostante fossero feriti, sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo con non poche difficoltà. Nelle fasi dell’arresto, un cospicuo numero di curio..