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L’impero di ‘o Rockets svelato dal figlio pentito: i segreti del clan Di Lauro e la rete dei cellulari in cella

Dalle piazze di spaccio gestite da minorenne agli affari condotti in videochiamata dal carcere. Le carte dell'ordinanza cautelare rivelano le confessioni di Pasquale Paolo, figlio del boss Raffaele "'o Rockets". Le sue dichiarazioni hanno permesso agli inquirenti di ricostruire le gerarchie, gli sgarri e...

Piazze di spaccio a Sant’Antimo: arrestati Domenico Ranucci e Michele Cleter per traffico di droga

Napoli, Operazione Antimafia Disarticola Due Gruppi di Spaccio Un'importante operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, sulla base del coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha portato alla disarticolazione di due sodalizi attivi nel traffico di sostanze stupefacenti nell'area nord...

Succede anche

Boscoreale, piazza di spaccio al Piano Napoli: ecco “come lavoravano” i minorenni.GUARDA IL VIDEO

CronachedellaCampania.it Guardavano e avvertivano se stava arrivando qualche auto, per vedere se fossero acquirenti o ‘sbirri’ in borghese. Vedette ma anche ‘pali’, fermi davanti alla ‘piazza di spaccio’ per attirare l’attenzione del tossicodipendente. E’ il ruolo rivestito da sei minorenni che emerge in una indagine dei carabinieri sullo spaccio a Piano Napoli in via Passanti Scafati da Boscoreale, in provincia di Napoli. L’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata, Antonello Anzalone, racconta di 96 episodi di spaccio di marijuana, cocaina e crack. I minorenni erano “perfettamente inseriti nel sistema e avevano compiti specifici decisi dai capi del gruppo di pusher”, scrive il gip. Quando un’auto arrivava al Piano Napoli, un agglomerato di case popolari ai confini tra due comuni della fascia vesuviana, Boscoreale e Torre Annunziata, partiva la procedura che era gia’ ampiamente collaudata dai gestori delle ‘piazze’. Il conducente veniva chiamato con..

Ponticelli: nacondeva 25 chilogrammi di hashish nell’armadio: in manette Filomena Sannino

CronachedellaCampania.it Custodiva 25 chilogrammi di hashish nell’armadio: è quanto ha scoperto la Polizia di Stato in un’abitazione di Napoli durante una operazione “Alto Impatto” tra i quartieri di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. Una donna di 43 anni, Filomena Sannino, con precedenti in materia di stupefacenti, è stata arrestata. Gli agenti della sezione antidroga e della Squadra Mobile hanno trovato ben 235 panetti di hashish il cui valore, sul mercato al dettaglio è stato stimato in circa 200mila euro. Dalle analisi è emerso che i panetti hanno un alto contenuto di THC. Sono tutti contrassegnati dalla scritta “RS1”, e verosimilmente, sono appartenenti a una partita di droga più ampia destinata al mercato locale. Ponticelli: nacondeva 25 chilogrammi di hashish nell’armadio: in manette Filomena Sannino Copyright@2016 CronachedellaCampania.it

Amnesya nascosta tra il mangime per gli uccelli: arrestato il pusher della movida di Torre Annunziata

CronachedellaCampania.it Quando i carabinieri increduli hanno trovato la droga o meglio la potente amnesya nascosta nel mangime dei suoi uccelli è venuta spontanea la domanda: “Ma questa la dà anche ai volatili?”. E invece no Giancarlo De Angelis pusher a domicilio già noto ai militari di Torre Annunziata quella droga la vendeva ai giovani della movida torrese del corso Vittorio Emanuele. I carabinieri ne hanno trovato ben 303 confezioni da due grammi pronte ad essere vendute insieme con l’immancabile bilancino di precisione e tutto l’occorrente per confezionare le dosi. E per non farsi mancare niente aveva piantato fuori al balcone, dove erano sistemati i barattoli di mangime per gli uccelli, anche una piantina di marijuana. Il 27 enne è stato arrestato e portato in carcere dopo la conferma con rito direttissimo da parte del tribunale di Torre annunziata. I militari oplontini si erano insospettiti per l’inconsueto via vai di giovani dal portone di casa sua. E quindi hanno deciso di f..

Boscoreale: il “supermarket” della droga del Piano Napoli era aperto H24.TUTTI I NOMI E LE FOTO

CronachedellaCampania.it La piazza di spaccio del Piano Napoli di Boscoreale era aperta h24 anche di notte e l’organizzazione che il clan Aquino-annunziata aveva dato ai suoi pusher era in stile “Gomorra” come alle Case Celesti di Scampia o alla Masseria Cardone di Secondigliano: il supermarkert della droga era sempre aperto per soddisfare tutte le esigenze dei clienti. E l’organizzazione prevedeva anche 8 persone per turno, ognuno col proprio ruolo. Le piazze di spaccio tra gli isolati 25,26, 27 e 28 del Piano Napoli di via Passanti erano delimitate anche da paletti, e in un caso anche da un cancello in ferro battuto, con un’apertura piccola per lo scambio droga-soldi. Cocaina e marijuana era nascoste in luoghi differenti, già suddivise in dosi, tra i cespugli o le auto abbandonate. Il prezziario era definito, spesso variava a seconda della quantità di dosi acquistate o dal periodo di arrivo della “materia prima”. Si andava dai 10 euro per una dose di marijuana, per poi passare ai..

Napoli: sequestrato lo yacht di lusso del boss Ettore Bosti. Valore 500mila euro

CronachedellaCampania.it Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha rintracciato e sottoposto a sequestro lo yacht di lusso di Ettore Bosti (detto “u russo”), esponente di spicco del ‘clan Contini’. Bosti è stato destinatario, lo scorso 2 marzo, con altre 34 persone di un’ordinanza di custodia cautelare personale eseguita dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri, per aver costituito un’associazione transnazionale armata finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dalle finalità mafiose. In quella circostanza, il G.I.C.O. di Napoli ha provveduto a sottoporre a sequestro un patrimonio di origine illecita riconducibile ai soggetti colpiti dalla misura cautelare del valore complessivo di oltre 20 milioni di euro, costituito da quote societarie, immobili, oggetti preziosi e auto di lusso. Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite presso l’abitazione di Bosti, nel cuore del quartiere Vasto, il Nucleo di Polizia Tributaria aveva rinvenuto..

Napoli: due sparatorie nella notte a San Giovanni a Teduccio e alla Sanità

CronachedellaCampania.it La tregua di camorra tra i clan del centro di Napoli e della periferia Est è durata poco. nella notte infatti due sparatorie, per il momento senza feriti, perché nessuno si è presentato negli ospedali cittadini, nei rioni San Giovanni a Teduccio e alla Sanità.La prima sparatoria è avvenuta in via Sorrento nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, una donna che abita in via Sorrento ha segnalato colpi d’arma da fuoco in strada. Quando la Polizia di Stato è giunta sul posto, ha trovato i fori di alcuni proiettili sulla parete esterna e sulla porta della sua abitazione. La Scientifica ha trovato a terra nove bossoli, otto calibro 9X21 e uno Luger. Sull’accaduto sono in corso accertamenti da parte del commissariato Ponticelli e dell’Upg della Questura. Anche dalla Sanità sono giunte segnalazioni in merito a spari di arma da fuoco in strada: la Polizia, in via Fontanelle, dove si verificò il 22 aprile scorso la famosa strage al circo Maria Santissima dell’arco in c..

Scafati, scoperta serra con piante di marijuana a Berardinetti: arrestati due di Sant’Antonio Abate

CronachedellaCampania.it Nella serata di ieri, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno scoperto una piantagione di marijuana in Scafati. In particolare, i militari della Sezione Operativa, hanno arrestato il 56enne Vincenzo Nastro ed il 44enne C. G., entrambi di Sant’Antonio Abate .I due avevano allestito, in un fondo agricolo in via Michelangelo Nappi nella zona di Berardinetti e di proprietà del 44enne, due serre per la coltivazione di marijuana. I militari avevano effettuato una serie di appostamenti in zona notando strani movimenti. Quando hanno fatto irruzione hanno rinvenuto nella serra 41 piante di cannabis indica alte circa 2 metri. Per entrambi sono scattate le manette per coltivazione di sostanze stupefacenti. Sono in attesa del rito direttismo. Scafati, scoperta serra con piante di marijuana a Berardinetti: arrestati due di Sant’Antonio Abate Copyright@2016 CronachedellaCampania.it

Napoli: è caccia al complice del baby killer che uccise Pasquale Zito per gelosia. GUARDA IL VIDEO

CronachedellaCampania.it E’ caccia la complice del 16enne che nel febbraio scorso uccise il 22enne Pasquale Zito a Bagnoli. Gli investigatori che in tre mesi hanno risolto il caso assicurando alla giustizia il baby killer che sparò contro l’inerme Zito per motivi di gelosia stanno cercando di risalire anche al guidatore del motorino. E ora sperano che dopo la cattura il 16enne accusato di essere l’autore materiale dell’esecuzione di morte diano una mano agli investigatori e sveli il nome del suo complice. Le fasi dell’agguato che costò la vita a Pasquale Zito sono state riprese da un sistema di video sorveglianza che ha contribuito a fare luce sulla dinamica dell’accaduto. Nel video, piuttosto scuro, si intravede l’arrivo dell’auto a bordo della quale c’era la vittima che si ferma proprio in prossimità della telecamera. Poco dopo giunge anche uno scooter con due persone in sella. Dal mezzo, che si ferma qualche metro oltre l’automobile, scende un giovane, secondo gli investigatori il ..

Spari alla Sanità: qualcuno è sfuggito all’agguato. Ecco l’audio dell’intercettazione tra Esposito e Genidoni a Milano

CronachedellaCampania.it La “Stesa” di venerdì sera in via Fontanelle alla Sanità non ha fatto morti questa volta e probabilmente neanche feriti, visto che non sono state trovate tracce ematiche. Ma si è trattato solo di una dimostrazione di forza del gruppo del “barbudos” (l’alleanza Esposito-Genidoni-Spina-Mallo) contro i Vastarella già colpiti a morte con la strage del circolo Maria santissima dell’arco del 22 aprile scorso. la stessa strada della sparatoria dell’altra sera. Due auto parcheggiate sono state centrate dai proiettili: una Fiat 500 e una Renault Scenic. I colpi hanno infranto un finestrino della prima macchina, nel cui abitacolo è stata trovata un’ogiva. I proiettili hanno invece forato lo sportello della Scenic, dove dentro all’abitacolo la polizia scientifica ha trovato un’ogiva. Le auto sono di proprietà di due incensurati completamente estranei alla malavita organizzata anche dal punto di vista di eventuali parentele. I proiettili sono stati esplosi ad altezza d’..

Napoli: spari contro l’abitazione di un pregiudicato a Bagnoli

CronachedellaCampania.it Colpi di pistola sono stati esplosi nella notte contro un’abitazione nel quartiere di Bagnoli, a Napoli. Una donna ha riferito alla Polizia, di aver visto entrare nel cortile alcune persone con il volto coperto da caschi, urlare parole indistinte e successivamente ha sentito i colpi di pistola esplosi contro una abitazione vicino. Gli uomini del commissariato di Bagnoli e della Scientifica hanno rinvenuto quattro ogive davanti alla casa di un pregiudicato per ricettazione: l’appartamento però in questo momento è vuoto. Napoli: spari contro l’abitazione di un pregiudicato a Bagnoli Copyright@2016 CronachedellaCampania.it

Napoli: non trova posto nell’albergo e minaccia i dipendenti con un coltello. Arrestato

CronachedellaCampania.it Notte di terrore in uno degli hotel a cinque stelle del lungomare di NAPOLI: un uomo, dopo che gli era stato detto che tutte le camere dell’albergo erano occupate, ha preso un grosso coltello da cucina e ha iniziato a minacciare il personale. Prima di essere bloccato con non poche difficoltà dagli uomini della Polizia- L’intervento degli agenti della sezione Volanti dell’ufficio Prevenzione generale, poco dopo la mezzanotte, ha così scongiurato una tragedia all’interno di uno degli hotel sul lungomare di via Partenope. A seguito della segnalazione giunta alla centrale operativa circa un uomo che stava minacciando il personale dell’albergo, i poliziotti sono giunti sul posto scorgendo nella hall un uomo che brandiva un grosso coltello per il pane, della lunghezza di 30 centimetri. L’uomo, identificato per G.M. di 49anni, poco prima, era giunto in albergo chiedendo di una camera e, al diniego del personale addetto alla portineria, aveva iniziato ad inveire e min..

Minacciato il complice del baby killer di Pasquale Zito. Si cerca anche chi gli ha fornito la pistola

CronachedellaCampania.it E’stato minacciato il complice del baby killer di Bagnoli che ha ucciso per gelosia il 4 febbraio scorso il 22enne Pasquale Zito. Si tratterebbe di un ragazzo della stessa età del 16enne arrestato ieri ma non ancora identificato. C’è un’intercettazione telefonica in cui una persona vicina al baby killer D.I. parlando con una seconda persona dice “Quello non deve parlare, hai capito? Vedi tu come glielo devi dire”. Si sentivano braccati quelli vicini al ragazzo che era stato fermato e sottoposto alle Stube, risultato positivo, la sera stessa dell’omicidio. Avevano capito che la polizia era sulle loro tracce e temevano che il conducente del motorino, come si vede nel video diffuso dalla polizia, potesse parlare. Il ragazzo è imparentato con il boss Alessandro Giannelli e gli investigatori hanno dovuto lavorare in questi tre mesi in un contesto omertoso e difficile.Anche se la famiglia del ragazzo è fuori dalle logiche criminali in cui è caduto il ragazzo essend..

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