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Cronaca
«Gli ho schiattato la gamba, tre punti a casa»: agguato all’Orto Botanico, il “racconto” in diretta dal carcere e la fuga verso il litorale
Napoli – Un linguaggio crudo, infarcito di gergo calcistico per celebrare un ferimento a colpi di pistola come fosse un gol in trasferta. «Abbiamo portato i tre punti a casa». È questo il tenore delle conversazioni captate dagli inquirenti nell'ambito dell'inchiesta che ha fatto...
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Secondigliano, torna in auge il clan o’ Rockets: la nuova alleanza nel narcotraffico con l’Emilia
Napoli: Raffaele Paolo, noto come "o' Rockets", riemerge dopo 16 anni di carcere
Il 29 settembre 2012, Raffaele Paolo, noto nel quartiere di Secondigliano come “o’ Rockets”, ha lasciato il carcere dopo una lunga condanna di sedici anni. Non appena rientrato in libertà, ha avviato...
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Spaccio tra Cava e Pompei, nei guai 13 persone
Cava de Tirreni. Maxi operazione antidroga tra le province di Salerno e Napoli, nella quale sono stati impegnati un centinaio di carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore (Salerno), supportati dal Nucleo Cinofili di Sarno. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 13 indagati (tre in carcere e quattro agli arresti domiciliari, sei con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria) ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I provvedimenti restrittivi scaturiscono da un’indagine condotta dalla tenenza di Cava dei Tirreni che ha portato all’ individuazione di diverse persone dedite a vario titolo allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana a Cava de’ Tirreni. L’attività investigativa ha consentito di documentare le responsabilità degli indagati in ordine a numerosi episodi di spaccio. Gli arrestati si rifornivano nei paesi vesuviani e rivendevano la droga nel comune di Cava dei Tirreni ad assuntori del luogo e della costiera amalfitana.
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Napoli, bimba di 3 anni muore dopo il ricovero in ospedale
Marano. Una bimba di tre anni e mezzo e morta questa mattina poco dopo il ricovero all’ospedale ‘San Giuliano’ di Giugliano (Napoli). La piccola, secondo quanto si apprende, era stata portata in ospedale dai genitori, che vivono a Marano di Napoli, perché aveva la febbre alta. I medici hanno fatto di tutto per salvarle la vita ma non c’è stato nulla da fare. Del decesso della bimba sono stati informati i carabinieri della locale Compagnia e l’autorità giudiziaria ha disposto che venga eseguito l’esame medico legale.
La bimba, secondo quanto accertato dal perito, è morta per cause naturali dunque il magistrato ha disposto il dissequestro della salma e il via libera per i funerali.
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Omicidio a Ponticelli
Sangue in serata nel quartiere Ponticelli, a Napoli. Un uomo di 53 anni Mario Volpicelli è stato ucciso con alcuni colpi di pistola alla testa. Il delitto è avvenuto intorno alle 21, nella zona di via Curzio Malaparte. Tre i colpi sparati dai sicari (probabilmente due, giunti a bordo di una motocicletta) hanno raggiunto al volto l’uomo ucciso secondo modalità che lasciano supporre un agguato di tipo camorristico. Secondo le prime notizie, Volpicelli risulta imparentato con uno dei clan attivo nella zona, quello dei Sarno.
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Nora il cane che arresta gli spacciatori
E’ Nora , l’agente a quattro zampe che ieri grazie al suo fiuto speciale ha permesso alla Polizia di Stato di portare a termine una delicata operazione antidroga. Con l’aiuto di Nora, l’esemplare di labrador della sezione ‘cinofili’ della polizia di Stato, ieri nella città di Portici, si è giunti al sequestro di un chilogrammo di droga nell’ambito di una operazione conclusasi con l’arresto di Antonio Irollo, 40 anni. Nell’abitazione dell’uomo vi erano oltre 800 grammi di hashish e 11 involucri contenenti circa 70 grammi di marijuana. Nel vano di un mobile per macchina da cucire, Nora ha fiutato qualcosa richiamando l’attenzione degli agenti che hanno rinvenuto una scatola in latta, simile a quella utilizzata per contenere biscotti, in cui vi erano panetti di hashish e confezioni di marijuana. Inoltre, in un mobile pensile della cucina, è stato trovato un bilancino di precisione. Il 40enne è stato arrestato e condotto al carcere di Poggioreale. Dovrà difendersi dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Come Nora sono diversi gli esemplari a quattro zampe che con il olfatto quaranta volte superiore a quello dell’uomo, diventano validi alleati delle forze di Polizia, in operazioni, come quella svoltasi ieri a Portici.
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Cronaca
Cadavere carbonizzato trovato a Grumo Nevano
E’ stato trovato alle 9 circa di questa mattina il cadavere carbonizzato in una strada sterrata nei pressi dell’uscita dell’asse mediano di Grumo Nevano . Secondo i primi rilievi dei Carabinieri, potrebbe trattarsi del corpo di un uomo. In corso indagini dei Carabinieri di Casoria e Grumo Nevano, intervenuti sul posto.
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Cronaca
Polizia sequestra arsenale alla Sanità
Una pistola a tamburo 357 “Colt”, munita di 5 proiettili, una pistola “Beretta” calibro 9×21, completa di caricatore con 10 proiettili, un fucile a canne mozze di marca Benelli, un micidiale fucile mitragliatore di fabbricazione cinese, del tipo usato dalle forze armate statunitensi, con 20 munizioni. E’ il bilancio dell’operazione eseguita stanotte dagli agenti del commissariato di Polizia “Vicaria-Mercato”. Il blitz ha portato all’arresto di una donna incensurata C. P., di 48anni, moglie di un rapinatore. I poliziotti, a seguito di un’articolata indagine, sono riusciti a fare irruzione nell’abitazione della donna, utilizzata come base logistica dai clan della zona, come deposito delle micidiali armi. Saranno gli accertamenti tecnico-balistici della Polizia Scientifica ad accertare se le armi siano state usate nei recenti episodi criminosi.
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Cronaca
Mariglianella omicidio nella notte
Un uomo di 35 anni, Vincenzo Artistico, già noto alle forze dell’ordine, è stato ucciso a coltellate da persone sconosciute la scorsa notte a Mariglianella, mentre si trovava per strada, fra via Umberto Primo e via Parrocchia. Artistico è stato colpito alla schiena e al fianco. Soccorso è trasportato all’ospedale di Nola, dove è morto poco dopo il ricovero. Il fatto è avvenuto mezz’ora dopo la mezzanotte. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Castello di Cisterna che stanno facendo le indagini.
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Cronaca
Ponticelli rapina in gioielleria
Potrebbe essere una manifestazione della ‘sindrome di Stoccolma’, pero’ durante una rapina in gioielleria; ma anche una scelta della vittima per evitare il peggio sperando che qualcuno dia l’allarme. Singolare comunque quello che e’ accaduto in una gioielleria a Napoli, nel quartiere Ponticelli. In un video delle telecamere di sorveglianza la sequenza. Una coppia entra e si finge interessata a un acquisto; lui pero’ estrae la pistola e immobilizza il titolare, tenendolo sotto la minaccia dell’arma, mentre lei svuota la cassaforte. Presi i gioielli, la donna esce dal negozio. Il rapinatore invece comincia a parlare con la vittima, gli mostra addirittura il suo documento e i due si salutano dandosi la mano. Intanto passanti telefonano al 112 e sul posto giungono due pattuglie di carabinieri. Il malvivente scappa a piedi inseguito da due militari dell’Arma. Dopo 5 minuti di corsa, con scavalcamento di cancelli e muretti, i carabinieri lo raggiungono e bloccano, sequestrandogli la pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, colpo in canna e altri 4 nel caricatore. Giuseppe Merolla, 30 anni, deve ora rispondere di rapina aggravata, porto e detenzione di arma clandestina. Era detenuto agli arresti domiciliari, ed evaso per commettere la rapina. R.D., 38enne, la sua complice, si costituisce dopo 48 ore ai carabinieri
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Cronaca
Stroncato un traffico di droga tra Napoli il Sud America
La Squadra Mobile di Napoli, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e il Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, hanno eseguito in varie Regioni d’Italia e all’estero una vasta operazione nei confronti di una pericolosa organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti e al riciclaggio dei relativi proventi. In particolare, e’ stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di 11 persone sospettate di gestire ingenti carichi di droga, acquistandoli direttamente dai cartelli sud americani. L’Autorita’ Giudiziaria ha anche disposto il sequestro di 3 societa’ di diritto estero situate in Spagna, nell’Isola di Man e nell’Emirato di Dubai nelle quali venivano reinvestiti parte dei proventi del narcotraffico, per un valore di oltre 10 milioni di euro. I destinatari degli 11 provvedimenti eseguiti nella maxioperazione contro il traffico internazionale di droga e il riciclaggio sono tutti in collegamento stretto con il clan Amato-Pagano, una delle cosche della camorra protagoniste delle faide che si sono succedute a nord di NAPOLI negli ultimi anni. L’organizzazione era in contatto con cartelli di narcos sudamericani dai quali importavano ingenti quantità di cocaina, oltre 2mila chilogrammi all’anno, che immettevano poi sul mercato: ad essi – è stato sottolineato dagli inquirenti – si rivolgevano altri clan della camorra per acquistare droga da spacciare. Uno degli esponenti del gruppo fu arrestato nel 2013 all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi dove fu trovato in possesso di 1330 chilogrammi di cocaina. Le forti somme di denaro occultate dal clan venivano riciclate anche all’estero attraverso società intestate a prestanome: in Spagna, dove avevano acquisito due complessi immobiliari nelle province di Madrid e Burgos, e negli Emirati Arabi Uniti, dove tuttora risiederebbe un latitante. I particolari dell’operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il procuratore della Repubblica di NAPOLI, Giovanni Colangelo, il procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia, Filippo Beatrice, il questore di NAPOLI, Guido Marino, il capo della Squadra Mobile, Fausto Lamparelli, e il colonnello Giovanni Salerno, del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Il procuratore ha sottolineato che l’indagine ha evidenziato che il traffico di cocaina in Italia non rappresenta un monopolio della ‘ndrangheta, ma che anche la camorra gestisce tale attività avvalendosi di rapporti con i cartelli sudamericani anche grazie alla enorme disponibilità di denaro liquido. Colangelo ha sottolineato che “l’incremento di valore delle cifre investite nell’attività di spaccio è pari addirittura al 300 per 100 in una settimana”. Il capo della Squadra Mobile della Questura NAPOLI, Fausto Lamparelli, dal canto suo, ha evidenziato che numerosi clan si sono rivolti agli Amato-Pagano per l’acquisto di cocaina, una cosca che “trattava alla pari con i narcos sudamericani avendo fiumi di denaro da investire”. Un ruolo centrale sarebbe stato rivestito da uno dei destinatari dei provvedimenti notificati oggi, un commercialista genovese, Attilio Repetti.
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Giugliano: ricompensa di 30mila euro a chi aiuta a trovare la statua di Santa Lucia
Trentamila euro di ricompensa a chi aiuterà a ritrovare le opere d’arte rubate nel comune di Giugliano. La cifra, come anticipa all’Ansa il sindaco Antonio Poziello, sarà stanziata dall’amministrazione comunale. La decisione è stata presa dal primo cittadino dopo che la scorsa notte, dalla collegiata dell’Annunziata, è stata trafugata la statua di santa Lucia. Non è il primo furto di opere d’arte che si verifica in città, ma questo episodio ha particolarmente scosso la comunità perché il santuario dell’Annunziata ospita anche l’antichissima statua della Madonna della Pace, patrona della città di Giugliano. “Ho preso questa decisione – spiega il sindaco – perché è doveroso dare un contributo al ritrovamento delle opere trafugate. Spero che anche i cittadini facciano la loro parte”.
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Discarica abusiva sequestrata dalla polizia a Giugliano
Una vasta area dove negli ultimi anni erano stati sversati abusivamente rifiuti di ogni tipo è stata sequestrata dagli agenti del commissariato di polizia in via Domiziana, alla periferia di Giugliano. L’area sottoposta a sequestro è di circa un chilometro quadrato ed è di proprietà di un ente pubblico. Nell’ultimo anno gli agenti del locale commissariato di polizia, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, hanno sequestrato una decina di aree dove sono stati abbandonati rifiuti di ogni tipo. Dopo i sequestri sono state avviate le procedure per la rimozione dei rifiuti.
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Scoperto a Napoli deposito di Pasta Garofalo rubata
I carabinieri della stazione di Marigliano, in provincia di Napoli, insieme a colleghi della tenenza di Scafati hanno trovato un enorme carico di pasta di provenienza furtiva tenuto nascosto in attesa di involarsi in un deposito in via Galileo Ferraris. Nel deposito sono stati trovati e sequestrati 174 quintali di pasta Garofalo, 84 quintali di pasta De Matteis, 4.200 bottiglie (da 0,5 litri l’una) di aceto balsamico Colavita. Nel deposito, della ditta Covit (società di riassetto commerciale e industriale) sono state bloccate e identificate 6 persone residenti tra il nolano e la zona stabiese, cinque delle quali già note alla forze dell’ordine. Trovati e sequestrati anche altri alimenti e oggettistica varia sui quali sono ancora in corso accertamenti.Per portar via tutti gli alimenti i carabinieri hanno dovuto usare ben 2 tir. I militari hanno accertato che era già cominciata la commercializzazione della pasta ad alcuni negozi della zona, che tenuto conto del ‘prezzo stracciato’ di acquisto, per liberarsene al più presto possibile l’avevano messa in vendita in ‘offerta speciale’: a 50 centesimi a pacco.
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