Cronaca Nera
Pescheria scarichi illegali
Pugno duro dell’Amministrazione Comunale di Sorrento contro gli scarichi fuorilegge. E’ di ieri la notizia di controlli sul territorio che hanno portato all’individuazione di una pescheria che scaricava le Acque di lavorazione dei prodotti ittici nella rete pluviale e non nella fogna. A stanare lo scarico fuorilegge sono stati Asl Napoli 3-Sud, coadiuvati da personale dell’ufficio Tecnico comunale e da quello della Gori.
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Napoli sangue sulla Tangenziale
Al culmine di una lite scoppiata per un sorpasso, investe un altro automobilista schiacciandogli le gambe tra la sua auto e quella del malcapitato: è successo a NAPOLI, tra via Oreste Salomone e viale Maddalena, nei pressi dell’aeroporto di Capodichino. La vittima, che ha 35 anni, è finita nell’ospedale Cardarelli della città con una prognosi di 30 giorni per fratture a entrambe le gambe. L’aggressore, che di anni ne ha 32 anni, è stato bloccato e denunciato dalla Polizia Municipale per lesioni personali. La manovra del sorpasso, pomo della discordia, è avvenuta mentre i due percorrevano la Tangenziale di NAPOLI. Al termine di un breve inseguimento, colui che si sarebbe trasformato di lì a poco nell’aggressore, ha fermato l’auto dietro quella dell’altro automobilista e poi lo ha investito, schiacciandogli entrambe le gambe. Non contento, infine, è sceso dalla sua vettura e ha preso a calci il ferito, che era a terra.
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Aversa manette per due usurai
La Polizia di Stato ha arrestato ad Aversa (Caserta), su ordine del gip del tribunale di Napoli Nord, Antonietta Zebedeo, 33 anni, e Rosario Sfoco, di 43 anni, con l’accusa di usura aggravata dallo stato di bisogno di alcune delle trenta vittime accertate. Alcune persone, infatti, si sarebbero fatte prestare, a tassi molto elevati, anche piccole somme di denaro, soldi che venivano usati per esigenze primarie. Con i due indagati – finiti agli arresti domiciliari – risulta coinvolta anche una terza persona a cui è stato notificato un obbligo di dimora. A gestire il business illecito la 33enne, moglie di Giuseppe Russo, arrestato con altre persone nel luglio 2015 per spaccio di stupefacenti, facente parte di un gruppo criminale ritenuto vicino al clan camorristico Schiavone di Casal di Principe. Dalle indagini condotte dal Commissariato di Aversa e coordinate dalla Procura di Napoli Nord, è emerso che la donna, già prima dell’arresto del marito, avrebbe curato le attività usuraie, continuando a farlo anche dopo la cattura del coniuge; determinante per le indagini è stato il rinvenimento di un libro-mastro nell’abitazione della donna, cui si sono aggiunte le testimonianze delle vittime
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GF MAXI SEQUESTRO DI GASOLIO DI CONTRABBANDO
Nell’ambito della sistematica attività di contrasto al diffuso fenomeno del contrabbando di carburanti, il Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli ha sottoposto a sequestro oltre 63 mila litri di “olio lubrificante”, pronto per essere illecitamente miscelato e immesso in commercio come gasolio per autotrazione. In particolare, i militari della Guardia di Finanza hanno notato sul tratto autostradale RomaNapoli un autoarticolato con targa spagnola privo di insegne, stranamente “scortato” a breve distanza da una vettura con targa italiana. Gli atteggiamenti sospetti dei rispettivi conducenti portavano i militari a decidere di seguire i due mezzi fino ad una piazzola di sosta situata nella periferia a nord di Napoli. Le successive attività di appostamento hanno consentito di individuare, all’interno del citato piazzale, un’area adibita a deposito di numerosi container nella cui prossimità venivano parcheggiati i mezzi pedinati. Intervenuti sul posto, i militari hanno sottoposto a controllo l’autoarticolato nonché tutte le strutture presenti, rinvenendo nel vano di carico 26 “cubi” in plastica della capacità di 1000 litri cadauno contenenti “olio lubrificante” di contrabbando, così come confermato dagli esami speditivi eseguiti sul posto. Il carico illecito era scortato da documentazione fittizia attestante una destinazione della merce non veritiera nonché una diversa tipologia di prodotto trasportato. Le successive attività svolte nell’area di parcheggio consentivano di reperire ulteriori 9.000 litri di prodotto occultati all’interno di un secondo autoarticolato nonché tre serbatoi collegati a diversi dispositivi elettro-meccanici, assemblati allo scopo di creare un vero e proprio distributore di prodotto di “contrabbando”. L’ulteriore analisi della documentazione rinvenuta a bordo dell’autoarticolato permetteva di portare alla luce altre due aree di parcheggio sempre nella periferie partenopea nelle quali venivano trovati oltre 26.000 litri del medesimo prodotto energetico nonché 2.500 litri di olio lubrificante già suddiviso in confezioni pronte per essere immesse in vendita in totale evasione di imposta. Al termine delle attività i quattro responsabili identificati venivano deferiti a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria, per le specifiche violazioni di carattere penale in materia di accise. Tutto il prodotto sequestrato, una volta miscelato attraverso specifiche e complesse operazioni, sarebbe stato clandestinamente immesso in commercio come carburante per autotrazione attraverso “l’impianto di distribuzione” abusivo scoperto ed avrebbe fruttato alla compagine contrabbandiera un guadagno illecito per oltre 200 mila euro, con la corrispondente evasione di tutti i relativi tributi dovuti all’Erario per 80 mila euro
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Avellino, video hard: estorsione ad una donna, 39enne in manette
Avellino. Adesca una donna sul web, la filma e poi le chiede soldi per non diffondere il video hard: arrestato per estorsione un 39enne di Avellino. L’ha conosciuta sul web e dopo averla incontrata e aver consumato con lei un rapporto sessuale, l’ha filmata e minacciata di diffondere il video chiedendole denaro. La donna prima si è spaventata, ma poi si è rivolta ai carabinieri che hanno individuato e arrestato l’uomo per estorsione un 39enne di Aiello del Sabato, in provincia di Avellino. Il ricattatore è stato bloccato dai militari della Stazione di Atripalda ai quali si era rivolta la vittima raccontando che i due si erano conosciuti circa un mese prima su un social network: la donna aveva accettato la richiesta di amicizia ed avevano cominciato a frequentarsi virtualmente sul web, piacendosi a vicenda. Dopo qualche giorno si erano incontrati ad Atripalda nei pressi di un centro commerciale. Poi il rapporto sessuale presso l’abitazione della donna e le riprese con lo smartphone all’insaputa della signora. Dopo pochi giorni la seconda parte del suo piano diabolico: adducendo problemi economici, l’uomo aveva contattato la donna chiedendole qualche centinaia di euro. Al diniego ricevuto sono iniziati svariati messaggi minacciando di rendere pubblica la loro storia extraconiugale, diffondendo il video anche su Internet. Dopo l’angoscia iniziale, la donna ha collaborato con i carabinieri fingendo di cedere alla richiesta di quell’uomo, già noto alle forze dell’ordine. All’appuntamento per la consegna della busta con i soldi, però, si sono recati anche i militari che hanno assistito alla scena: il 39enne si è, infatti, impossessato del denaro che la donna aveva lasciato sotto il tappeto della porta d’ingresso di un esercizio commerciale. A quel punto l’uomo è stato bloccato. In casa è stato anche recuperato il cellulare con il quale aveva ripreso l’incontro sessuale e inviato i messaggi minatori.
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