HomeCronaca

Cronaca

Rifiuti tossici in Campania e Puglia: l’asse criminale che minaccia l’ambiente italiano

Una rete criminale per il traffico illecito di rifiuti è stata scoperta dalle autorità, intersecando la Campania e la Puglia in una vera e propria emergenza ambientale. L'inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Bari, ha svelato un sistema strutturato dal carattere sistematico,...

Napoli, sei ergastoli per gli omicidi della faida di Ponticelli

Il gup Santoro infligge il carcere a vita ai responsabili di tre delitti maturati tra vendette trasversali ed esecuzioni di camorra. Condannato anche Ciro Contini “’o nirone”, nipote del boss Eduardo Contini “’o romano”. Solo Mariarca Boccia evita l’ergastolo: per lei 19 anni grazie...

Succede anche

Marano, giovane incensurato ferito con un colpo alla testa: è grave

Un giovane incensurato di 25 anni, Enrico Pezzella, è in prognosi riservata, in pericolo di vita, dopo essere stato ferito con un colpo d’arma da fuoco alla testa. Il fatto è avvenuto in via Falcone, a Marano . Una persona – secondo la ricostruzione dei carabinieri, sul fatto indagano i militari di Giugliano e quelli del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna – si è avvicinata al giovane e ha sparato prima di allontanarsi a piedi. Il 118 ha trasportato il 25enne all’ospedale dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. I carabinieri, al momento, non escludono nessuna ipotesi.

Ischia: arrestato l’uomo che aveva tentato di uccidere il vicino che lo aveva denunciato per abusi edilizi

Lo scorso primo febbraio aveva denunciato lavori edili del suo vicino al comando dei vigili urbani di Serrara Fontana sull’isola d’Ischia: un’ora dopo è stato speronato dal vicino che poi, sceso dalla sua vettura, l’ha pure colpito con una roncola. Protagonista della vicenda è stato Salvatore Iacono finito in ospedale con un “trauma cranico con ferite multiple del cuoio capelluto” e una ferita al braccio. Nel primo pomeriggio di oggi i carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Giuliana Taglialatela, hanno arrestato Domenico Iacono, 47 anni, con l’accusa di tentato omicidio.

Marano: svolta nelle indagini sull’agguato al 25enne incensurato. Fermato il suocero. E’ un Bacioterracino

C’è una svolta nell’agguato in cui è rimasto vittima il giovane 25 enne incensurato di Marano, Enrico Pezzella, che sta lottando tra la vita e la morte nell’ospedale di Pozzuoli. I carabinieri hanno fermato nella tarda serata di ieri il suocero Raffaele Bacioterraccino, cugino di Mariano ucciso davanti a un bar alla Sanità nel maggio del 2009 e le cui immagini fecero il giro del mondo. I militari hanno ascoltato per tutta la notte il 50 enne e la sua posizione ora al vaglio dei magistrati. Da quanto si è appreso Enrico aveva litigato con la fidanzata e l’altra sera si era presentato sotto casa per fare una scenata. Le urla erano state ascoltate anche dai genitori. Ma non è chiaro se poi ci sia stato un diverbio con i parenti e in modo particolare con il suocero Raffaele Bacioterracino.I carabinieri della Compagnia di Giugliano,guidati dal capitano Antonio De Lise hanno sentito i quattro amici di Enrico, che hanno raccontato di un litigio con due persone avvenuto proprio lì su via Musel..

Giugliano: non si fermano alt e tentano di speronare volante polizia

Hanno dapprima tentato di speronare una volante, poi quando gli agenti hanno esploso in aria, alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio, hanno abbandonato il mezzo e si sono dati alla fuga a piedi nelle campagne. I poliziotti hanno notato che le due persone in fuga avevano il volto coperto. Il fatto è avvenuto la scorsa notte a Varcaturo, all’estrema periferia di Giugliano. Gli agenti del locale commissariato, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, stavano svolgendo un servizio di controllo del territorio per contrastare le rapine nelle villette della zona. I poliziotti, lungo la variante alla Domiziana, hanno visto sfrecciare un furgone ed hanno intimato l’alt. Il conducente non si è fermato. I poliziotti hanno iniziato a seguire il mezzo che però ha tentato di speronare la volante. Dopo l’esplosione dei colpi le due persone che erano a bordo hanno abbandonato il mezzo e sono fuggiti a piedi. Ora sono in corso verifiche sul furgone.

Arrestato dopo tre anni di latitanza narcotrafficante romano legato agli scissionisti di Scampia

Si era nascosto fra i rovi di un cespuglio nel terreno confinante con la sua villa ma e’ stato scovato dai cani-poliziotto che hanno messo fine cosi’ ad una latitanza che durava da tre anni: Bernardo Sparapano 55enne romano, e’ stato arrstato dagli agenti della squadra mobile di Roma a Nettuno, localita’ marina alle porte della Capitale. L’uomo era ricercato da piu’ di tre anni poiche’ condannato in via definitiva alla pena di anni 8, mesi 6 e 7 giorni. Sparapano era finito sotto inchiesta nel 1997 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, trasportata a bordo di navi su acque territoriali. La droga era stata sequestrata nelle acque antistanti la Sardegna. In particolare, l’uomo era stato condannato per avere organizzato un’associazione per delinquere, con ramificazioni in Marocco e Spagna, finalizzata all’importazione nel territorio dello Stato di ingenti quantitativi di hashish prelevati in Marocco e trasportati a bordo di natanti in Italia. In una occasione, sono stati se..

Marcianise: dopo 11 anni due boss del clan Belforte accusati dell’omicidio D’Anna

La Squadra Mobile di Caserta ha notificato due ordinanze di custodia cautelare in carcere per omicidio agli elementi di spicco del clan Belforte di Marcianise (Caserta) Gerardo Trombetta di 60 anni e Giuseppe Sparaco, di 48 anni, entrambi già detenuti. Secondo la Dda di Napoli che ha coordinato le indagini, i due camorristi avrebbero avuto preso parte con ruoli differenti all’omicidio di Benedetto D’Anna, avvenuto nel novembre 2005 a Marcianise nell’ambito della sanguinosa faida che negli scorsi anni ha visto contrapporsi i Belforte all’altro clan marcianisano, i “Piccolo”. In particolare Trombetta sarebbe stato ideatore e mandante del delitto, Sparaco avrebbe invece recuperato dopo l’omicidio i due sicari Domenico Cuccaro e Pasquale Aveta; quest’ultimi, oggi collaboratori di giustizia, hanno fornito dichiarazioni importanti per ricostruire il fatto. D’Anna, è emerso, fu ucciso perché secondo i Belforte avrebbe fatto il doppio gioco, fornendo loro informazioni sul clan rivale rivelates..

Napoli: arrestato il boss Carlo Lo Russo, aggredisce gli agenti che lo avevano controllato

Gli agenti del Commissariato di Polizia Scampia hanno arrestato il boss Carlo Lo Russo della nota famiglia dei “capitoni” di Miano, napoletano di 48 anni, responsabile del reato di inosservanza degli obblighi della Sorveglianza Speciale, violenza, minaccia, resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale. Stanotte dopo un primo controllo risultato assente i poliziotti sono ritornati in via II Traversa Janfolla nell’appartamento abitato dall’uomo trovandolo in casa. Tuttavia quest’ultimo ha cominciato prima a minacciare e poi ad aggredire con calci e pugni gli agenti che, dopo ad essere riusciti a fermarlo, sono stati costretti alle cure mediche di una struttura ospedaliera.Carlo Lo Russo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale. Nelle prescrizioni disposte dal Tribunale di Napoli vi era il divieto di allontanarsi di casa nelle ore notturne. Carlo Lo Russo era tornato in libertà nell’agosto scorso dopo 12 anni ininterrotti di carcere di cui alcuni anc..

Scafati: imprenditore-sceriffo cattura il ladro dopo inseguimento e sparatoria sulla 268. E’ di San Giuseppe Vesuviano, caccia al complice

Imprenditore-sceriffo insegue i rapinatori e ne cattura uno. Scene da Far West sulla Statale 268 con inseguimento e colpi di pistola calibro 7,65 contro il commerciante ortofrutticolo che si era posto all’inseguimento dei banditi. Una storia in cui è stata sfiorata la tragedia e che ha riportato alla memoria la tragica rapina al supermercato di Ottaviano avvenuta lo scorso anno. Tutto è iniziato verso le 18 di sabato sera. Due banditi in sella ad uno scooter di grossa cilindrata sono entrati negli uffici di un’azienda ortofrutticola di via Poggiomarino. Hanno puntato la pistola contro la segretaria chiedendole di consegnare loro i soldi. Tanti soldi. Ma la donna ha opposto resistenza ha sostenuto di non avere danaro. Ha implorato di lasciarla stare. E il bandito le ha creduto, è scappato messo in fuga da alcune persone che nel frattempo erano entrate nel piazzale. Tra questi anche uno dei titolari dell’azienda M. B. poco più che quarantenne. Concitati gli attimi in cui la segretaria ha..

Droga: blitz contro mafia nigeriana, 22 arresti. L’iniziazione bevendo sangue animale

Dovevano bere un miscuglio di sangue di animale e resti bruciati della propria foto e di quella raffigurante un’aquila nera gli immigrati africani che entravano a far parte, a Castel Volturno in provincia di Caserta del gruppo dell’Eye, agguerrita organizzazione che trafficava e spacciava droga per conto ‘dell’associazione madre’ che opera in Nigeria. Il rito si concludeva con la pronuncia di un giuramento di fedeltà ad un codice. Il gruppo smantellato con 22 arresti dai carabinieri con il coordinamento della Dda di Napoli non è ancora giuridicamente qualificabile come clan mafioso nel senso tradizionale del termine, non essendo stata contestata l’associazione mafiosa (articolo 416bis del codice penale), ma di certo i rituali ricordano, seppur con aspetti più tribali, il rito della punciuta di Cosa Nostra; tra l’altro, come avviene nei clan campani, chi entra a far parte del gruppo dopo il rituale non può più uscirne. L’organizzazione comunque, seppur non avesse il controllo completo d..

Arrestati a Roma due napoletani rapinatori seriali di orologi preziosi

Agenti della Polizia di Stato della VI^ sezione Contrasto alla criminalità diffusa della Squadra Mobile, nell’ambito dell’attività finalizzata alla repressione di reati predatori ed in particolare di rapine di orologi di pregio consumate nella capitale, hanno arrestato in flagranza di reato due rapinatori C.E. di 36 anni e F.E. di 48, entrambi di Napoli. In particolare gli investigatori della sezione ”Falchi”, che svolgono specifiche attività investigative tese ad identificare i gruppi di ”rapinatori di professione” di origini campane che periodicamente si recano a Roma per ”colpire” i possessori di orologi di elevato valore, dopo aver svolto un’accurata attività attraverso numerosi servizi in strada con pattuglie a bordo di autovetture e moto, hanno individuato una batteria di rapinatori che gravitano in varie zone dell’hinterland napoletano. I vari servizi mirati, sono scaturiti da alcune rapine consumate a Roma caratterizzate dallo stesso modus operandi, ovvero da almeno due persone..

Truffe alle assicurazioni del Nord per finanziare il clan dei Casalesi: cinque arresti

La crisi economica-finanziaria non ha risparmiato la malavita organizzata che per finanziare i clan ha dovuto riorganizzarsi cercando nuove attività: le estorsioni alle imprese edili erano diventate poco redditizie. Sarebbe stato questo, secondo gli inquirenti, uno dei motivi che ha spinto gli affiliati al clan camorrista dei Casalesi presenti in Toscana, a puntare sulle truffe alle compagnie assicurative con falsi incidenti. Il 20% dei risarcimenti finiva direttamente nelle casse del clan, il 30% agli avvocati e il restante 50% veniva diviso tra gli organizzatori, gli ‘attori’ dei sinistri, il medico legale e il carrozziere. Proprio il legame con il clan, e quindi l’aggravante dell’ associazione a delinquere, è la motivazione che ha fatto firmare al gip del tribunale di Firenze Erminia Bagnoli, su richiesta del procuratore Giuseppe Creazzo e del pm della Dda Giulio Monferini, tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e due ai domiciliari. Gli indagati, complessivamente, sono 64: ..

Santa Maria Capua Vetere: favori ai Casalesi, arrestato l’ex assessore Alfonso Salzillo

Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, stanno dando esecuzione a un`ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Alfonso Salzillo. Lo si legge in una nota dell’arma. Classe 1967, già in passato e fino al 2015 consigliere e assessore del Comune di Santa Maria Capua Vetere, Salzillo è ritenuto responsabile di associazione per delinquere di tipo mafioso e corruzione elettorale finalizzata a favorire l`organizzazione camorristica del clan “dei Casalesi”.

Ultime News

Rifiuti tossici in Campania e Puglia: l’asse criminale che minaccia l’ambiente italiano

Una rete criminale per il traffico illecito di rifiuti è stata scoperta dalle autorità,...

Napoli, sei ergastoli per gli omicidi della faida di Ponticelli

Il gup Santoro infligge il carcere a vita ai responsabili di tre delitti maturati...

Omicidio dello zainetto a San Giovanni: annullata la condanna all’ergastolo per i killers coinvolti

Omicidio di Luigi Mignano: la Corte d’Assise d’Appello riduce la pena per i killer Il...

Acerra, colpi di arma da fuoco in strada: residente spaventati e paura tra la popolazione

Sparatorie ad Acerra: Panico tra i Residenti, Avviate Indagini dei Carabinieri Acerra, provincia di Napoli...