Cronaca Giudiziaria
Attentato a Ranucci: Lavitola progettava la sua ascesa politica attraverso il terrore, ma senza rischi per la vittima
Lavitola e l’Attentato: Il Piano di Manipolazione per la Candidatura di Ranucci
Un inquietante piano di manipolazione politica, orchestrato da Valter Lavitola, ha portato alla luce un progetto tanto ambizioso quanto pericoloso: un attentato ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci. Questo atto, avvenuto nell’ottobre scorso,...
Cronaca Giudiziaria
Afragola: provvedimento cautelare per i genitori di Martina Carbonaro, il legale chiede supporto invece di misure punitive
Il dramma di Martina Carbonaro continua a riflettere tensioni inaspettate, coinvolgendo non solo il presunto assassino, ma anche i suoi genitori, travolti da un dolore inimmaginabile. La giovane, vittima di un brutale omicidio nel maggio 2025, è al centro di una nuova e controversa...
Succede anche
Cronaca
Secondigliano: il raid contro i carabinieri per i figli tolti al boss
Sono due le piste principali che stanno seguendo gli inevstigatori per chiarire il movente dell’intimidazione nei confronti della caserma dei carabinieri di Secondigliano e arrivare ad individuare i responsabili. La prima porta a una vendetta del clan cui appartiene un ras di Secondigliano, al quale il tribunale dei minorenni ha temporaneamente portato via i due figli affidandoli ai servizi sociali. Un provvedimento chiesto dalla Dda e motivato dal fatto che i piccoli sarebbero in pericolo in quanto un loro congiunto è collaboratore di giustizia. La seconda pista, più suggestiva ma altrettanto credibile, conduce al clan Licciardi. Martedì pomeriggio la Cassazione ha annullato l’ergastolo al ras Pietro Licciardi “’o fantasma” per l’omicidio di Cosimo Cerino. Le indagini, culminate nell’esecuzione di misure cautelari nei confronti di tre indagati, erano state condotte dagli uomini dell’Arma della compagnia Stella (da cui dipende la Stazione di Secondigliano) e del Nucleo investigativo..
Cronaca
Napoli: banda del buco in azione a Chiaia
Banda del buco in azione questa notte in via San Pasquale a Chiaia. Da una tabaccheria al civico 74 ignoti hanno asportato sigari e merce per un valore non ancora quantificato. I ladri sono entrati nel locale tramite uno scavo di 10 metri nella rete fognaria. Le indagini sono condotte dalla Polizia.
Cronaca
Napoli: catturato a Marano l’uomo che aveva aggredito i poliziotti con un’ascia a Marianella
Tre persone sono state arrestate dalla Polizia nell’ area a Nord di Napoli nel corso di un’ operazione Alto Impatto. Antonio Piccolo, 43 anni, di Marano, pregiudicato, è stato arrestato con le accuse di estorsione, minacce e violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il 29 dicembre 2015, in piazza Marianella, a Napoli, Piccolo, aveva minacciato una persona ingiungendogli di consegnarli il ferro di risulta di un’installazione smantellata dal Comune nella piazza. All’ arrivo dei Poliziotti del Commissariato Scampia li aveva aggrediti con un’ ascia sottratta in una vicina Macelleria e poi era fuggito. La Polizia lo aveva però identificato. All’ alba il pregiudicato è stato bloccato un un’ abitazione a Marano. Arrestati per evasione dagli arresti domiciliare Flora Lanzetti, 44 anni, di Napoli e Mario Migliore, 38 anni di Napoli che il 14 aprile era stato sorpreso lontano dal luogo dove era stato autorizzato a svolgere attività lavorativa in regime di misura alternativa alla detenzione.
Cronaca
Pianura: smantellata base taglio cocaina, 2 arresti
I carabinieri della stazione di Pianura hanno arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio un 27enne di Soccavo, figlio del presunto reggente dell’omonimo clan operante nella zona e un 29enne ritenuto vicino allo stesso gruppo camorristico. Le indagini e i servizi di osservazione degli ultimi giorni hanno consentito ai militari di individuare una base per il taglio e il confezionamento della cocaina. I militari infatti hanno perquisito un intero appartcronaamento del quartiere Pianura, sorprendendo all’interno i due arrestati intenti a confezionare bustine termosigillate. I pusher stavano lavorando 1,3 chili di cocaina purissima, che al dettaglio avrebbe fruttato circa 100mila euro. Sul tavolo erano sparse 52 bustine, bilancini di precisione, sostanza da taglio e vario materiale per il confezionamento. Dopo una breve colluttazione per evitare l’arresto, i militari sono riusciti ad ammanettare i due e sequestrare quanto rinvenuto. Al termine delle formalità di rito i due son..
Cronaca
Napoli. misterioso omicidio in via Caravaggio: 47enne incensurato trovato morto in casa. E’ giallo
Investigatori della Polizia di Stato al lavoro, dove nel pomeriggio, in un’abitazione del quartiere Fuorigrotta, è stato trovato il corpo senza vita di un ex tassista con una vistosa ferita alla testa, verosimilmente provocata da uno o più colpi inferti con un corpo contundente. La vittima è un incensurato di 47 anni, Francesco Bosco, che, malgrado la giovane età, era già in pensione, secondo quanto si è appreso, probabilmente per problemi di salute di natura psicologica. Al momento, gli investigatori puntano sulla pista dell’omicidio. A lanciare l’allarme è stato il cognato di Bosco, che per l’intera mattinata ha cercato di mettersi in contatto telefonicamente con l’ex tassista, senza mai riuscirvi. Nel pomeriggio, preoccupato da un silenzio fin troppo prolungato, ha preso le chiavi dell’appartamento e si è recato a casa del cognato. Quando ha aperto l’uscio ha trovato il cadavere dell’ex tassista, riverso a terra, in una pozza di sangue. La Polizia di Stato, avvertita dal cognato del..
Cronaca
Omicidio Izzi: “Nico” Cerasuolo si presenta in carcere
Domenico Cerasuolo, detto “Nico”, nipote di Anna Serino la moglie del boss Carlo Lo Russo si è presentato al carcere di Secondigliano. per farsi arrestare. Era ricercato inquanto basista dell’omicidio di Pasquale Izzi avvenuto il mese scorso in via Janfolla sotto casa dello zio. Domenico Cerasuolo, 23enne napoletano secondo l’accusa avrebbe partecipato alla fase esecutiva dell’omicidio. Dall’abitazione del ras, al cui interno rimase la donna, scesero in tre: Luigi Cutarelli, presunto esecutore materiale del delitto, Mariano Torre e “Nico”. Il primo fece fuoco, secondo la ricostruzione degli inquirenti, per ben dodici volte, uccidendo all’istante Pasquale Izzi. Gli altri due localizzarono la vittima, la indicarono al killer e lo aiutarono nella fuga. Con l’arresto di Domenico Cerasuolo, tutte e cinque le ordinanze di custodia cautelare sopno state eseguite.
Cronaca
Ubriaco alla guida investe e uccide una donna a Maddaloni: arrestato 60enne di Caserta
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, in collaborazione con agenti della Polizia Municipale, nella serata di ieri sono intervenuti in via liberta’ direzione Caserta-Maddaloni, dove E. V., quarantacinquenne di Maddaloni, mentre percorreva a piedi la strada, e’ stata travolta da un’autovettura in transito, cadendo sul manto stradale. La donna, soccorsa da personale del 118 e trasportata presso l’ospedale civile, e’ morta poco dopo a causa delle lesioni riportate. Il conducente del mezzo che ha causato il sinistro, Michele Coppola, 60 anni, residente a Caserta, dopo accertamenti eseguiti presso il locale pronto soccorso, e’ risultato in stato di ebbrezza con tasso alcolemico pari a 2,4 mg, valore di quasi 5 volte superiore al limite consentito dalla normativa vigente. L’uomo e’ stato arrestato in flagranza poiche’ ritenuto responsabile del reato di omicidio stradale. Il veicolo e i documenti di circolazione sono stati sottoposti a sequestro. L’arre..
Cronaca
Napoli: il tassista ucciso con posacenere da una persona che conosceva
Raffaele Bosco, il tassista ucciso nella sua abitazione nel parco Persichetti di via Caravaggio a Fuorigrotta aveva confidato a una cugina una decina di giorni fa di volersi suicidare. Ma ci ha pensato qualcuno prima di lui a porre fine ai suoi giorni uccidendolo con una grossa ceneriera in ferro. E’ quasi sicuramente quella l’arma del delitto che manca da casa e la cui scomparsa il nipote ha segnalato agli investigatori. Del resto dai primi rilievi della polizia scientifica la possibile arma usata combacia con le profonde ferite alla testa che ne hanno causato la morte. Ma Raffaele ha anche lottato con il suo assassino prima di essere sopraffatto. Sempre la scientifica ha rilevato infatti tracce di lotta sul suo corpo. Tutto al vaglio degli inquirenti per dare un nome , un volto e un movente all’efferato omicidio che ha sconvolto la tranqullità del parco di Fuorigrotta dove abitava l’ex tassista. L’uomo negl ultimi tempi aveva problemi con l’alcool e forse anche con altre sostanze. Ed..
Cronaca
Frattamaggiore, dopo la rapina si era nascosto in Giamaica: preso
Frattamaggiore. Parte della sua latitanza l’aveva trascorsa in Giamaica. Ricercato per una rapina commessa il 16 gennaio scorso, Cristian Scognamiglio, di 22 anni, è stato arrestato dai carabinieri in un appartamento di Frattamaggiore. Secondo quanto ricostruito dai militari, Scognamiglio e un complice avrebbero attirato la vittima della rapina fissando un appuntamento ed usando come pretesto una compravendita di animali. Ma al momento dell’incontro Scognamiglio avrebbe estratto un’arma e si sarebbe impossessato dell’auto della vittima. Dopo la rapina, una pattuglia dei carabinieri ingaggiò un inseguimento con l’auto presa dai rapinatori. La vettura venne recuperata ma i due riuscirono a scappare. Pochi giorni dopo fu catturato il complice di Scognamiglio, Salvatore Bussola, di 50 anni. Ieri è finita la latitanza di Scognamiglio che dopo il viaggio in Giamaica si nascondeva in un appartamento di Frattamaggiore.
Cronaca
Boscoreale: Condannato a tre anni il baby pentito del piano Napoli
Gerardo Colantuomo, il 21enne “baby-pentito” del Piano Napoli di Boscoreale è stato condannato a tre anni di reclusione (pena sospesa) per detenzione di armi. Al giovane che ha deciso di svelare i segreti del mercato della droga di via Settetermini, per “paura di morire come Mauro Buonvolere”, i giudici hanno riconosciuto i benefici concessi ai collaboratori di giustizia. Il pentito fece trovare agli agenti del commissariato di polizia di Torre annunziata che lo avevano arerstato un vero e proprio arsenale.
In camera da letto aveva nascosto una Beretta 9 X 19, una Luger 9mm ed una Tanfoglio 9X2, nonché numerosi proiettili di vari calibri ed un cappuccio nero tipo Mephisto. Poi in un terreno nei pressi della sua abitazione furono trovate una carabina Benteler Vore calibro 22, un vecchio fucile mitragliatore calibro 9 della Beretta, una pistola Beretta 34 calibro 9 corto, una pistola Colt 19R U.S. Army, una Bernardelli One VB calibro 9 corto. Agli investigatori il collaboratore di giusti..
Cronaca
Rogo a Città della Scienza: l’imputato chiede rito abbreviato
Sarà giudicato con rito abbreviato Paolo Cammarota, il custode di Città della Scienza per il quale la procura aveva chiesto il rinvio a giudizio ritenendolo responsabile dell’incendio che la sera del 4 marzo 2013 distrusse un ampio settore della struttura. La richiesta della difesa di Cammarota, accusato di incendio doloso in concorso con ignoti, è stata formulata oggi nel corso dell’udienza davanti al gup del Tribunale di Napoli Maria Aschettino. Il processo comincerà il 24 giugno prossimo. Nei confronti dell’imputato lo scorso anno la richiesta di arresto era stata respinta dal gip e successivamente anche dal Tribunale del Riesame in quanto i giudici non avevano ravvisato a suo carico i gravi indizi di colpevolezza. Al processo si costituirà parte civile la Città della Scienza, assistita dall’avvocato Giuseppe De Angelis.
Cronaca
Estorsione: assoto in Appello il boss dei Casalesi, Michele Zagaria
La terza sezione della Corte d’Appello di Napoli ha assolto, per “non aver commesso il fatto”, il boss dei Casalesi Michele Zagaria dall’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni dell’imprenditore Raffaele Parente. Secondo gli inquirenti partenopei, Zagaria avrebbe riscosso un ‘pizzo’ per anni dal titolare di una ditta di trasporti, nei tre classici periodi di Natale, Pasqua e Ferragosto. In primo grado, l’ex ‘primula rossa’ della camorra era stato condannato a 12 anni di carcere dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Nello stesso grado di giudizio, Zagaria era imputato anche per una seconda estorsione, quella commessa ai danni dell’imprenditore edile Bartolomeo Piccolo, dalla quale fu assolto con gli altri due esponenti del clan, Massimiliano Caterino, oggi collaboratore di giustizia, e Giovanni Garofalo.
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Un preoccupante intreccio di amicizia...
