Cronaca Giudiziaria
Secondigliano, blitz della Polizia Penitenziaria: svelata la rete di traffico di smartphone nel carcere di alta sicurezza
Secondigliano: Sequestrati Smartphone nel Reparto Dedicato ai Boss della Camorra
Nuovo intervento della Polizia Penitenziaria presso il carcere di Secondigliano, nel cuore di Napoli, dove sono stati sequestrati quattro smartphone all'interno del reparto Ligure – Alta Sicurezza, noto per ospitare figure di spicco della camorra....
Cronaca Giudiziaria
Guerra dei clan a Casoria: il confronto tra boss si sposta su TikTok, nuova arena per la propaganda criminale
Titolo: La Faida Digitale: Clan in Guerra su TikTok
A Casoria, la guerra tra clan non si limita più alle strade: le piattaforme social, in particolare TikTok, sono diventate il nuovo campo di battaglia. I profili riconducibili ai boss locali e alle loro giovani reclute...
Succede anche
Cronaca
Napoli: ecco le prime dichiarazioni del boss pentito Mario Lo Russo
Il pentimento di Mario Lo Russo dei “capitoni” di Miano ora è ufficiale. Ha deciso di seguire le orme del fratello Salvatore e dal 15 aprile scorso ha cominciato a collaborare con la giustizia. Le sue prime di chiarazioni sono state rese davanti al pubblico ministero Enrica Parascandolo della Dda e ai due investigatori carabinieri presenti nella sala colloqui del carcere milanese di Opera,. “Sono pronto a rispondere alle vostre domande”, ha detto al pm e poi è cominciato il racconto parlando di traffici di droga, le estorsioni, le mani sugli appalti negli ospedali cittadini, le bische clandestine, il commercio di oro e brillanti, clandestino anche quello. E gli omicidi, le alleanze e i conflitti, il ruolo di Antonio Lo Russo, il figlio dell’ex boss Salvatore, arrestato a Nizza da latitante due anni fa . Parte di queste sue prime dichiarazioni sono pubblicate sul Il Mattino in edicola stamattina. Ecco alcuni stralci:”…Entravano in cassa circa 50mila euro al mese. Io prendevo 5mila euro ..
Cronaca
Nocera Superiore, inchiesta della Procura: perquisita la casa dell’assessore Riso
Nocera Superiore. Appalto Informagiovani: perquisizione a casa dell’assessore di Nocera Superiore Maria Stefania Maddalena Riso. I carabinieri della polizia giudiziaria del tribunale di Nocera Inferiore, delegati dal pm Federico Nesso, hanno perquisito l’abitazione dell’assessore ai servizi sociali, residente a San Marzano sul Sarno, alla ricerca dei documenti relativi alla gara d’appalto affidata alla cooperativa Archè lo scorso anno. Un lavoro di 39mila e settecento euro sul quale si erano scatenate le opposizioni del sindaco Giovanni Maria Cuofano alla fine dello scorso anno. L’assessore ‘esterno’ esperta in onlus, infatti, al momento dell’affidamento figurava ancora nell’assetto della cooperativa che aderisce al consorzio Gesco. Dopo la perquisizione, l’assessore è arrivata in Procura per alcuni adempimenti burocratici. Nel registro degli indagati è iscritto anche il presidente della coop con sede a Pagani, con il quale Maria Stefania Riso risponde in concorso di abuso d’ufficio. (..
Cronaca
Processi aggiustati: controlli su tutti i movimenti economici di Pagano e il Csm apre un fascicolo
La posizione del giudice Mario Pagano, indagato a Napoli per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, finisce al vaglio del Csm e della Procura generale della Cassazione. Il Comitato di presidenza di Palazzo dei Marescialli ha dato il suo via libera all’apertura di una pratica sul magistrato – all’epoca dei fatti contestati giudice civile a Salerno, oggi in servizio al tribunale di Potenza – come sollecitato dal laico Pierantonio Zanettin. La Prima Commissione del Csm, dunque, dovra’ verificare se sussistano o meno elementi per un trasferimento per incompatibilita’ ambientale o funzionale di Pagano. Sulla vicenda ha avviato accertamenti anche il pg della Cassazione, Pasquale Ciccolo, titolare, assieme al Guardasigilli, dell’azione disciplinare. Un comitato d’affari con amicizie importanti nel mondo della magistratura. Un comitato costituitosi anche intorno all’associazione onlus “Rosa Aliberti”, intitolata alla moglie del giudice Mario Pagano. Gli inquirenti napoletani ch..
Cronaca
NapolI: la Cassazione annulla l’ergastolo per il boss di Secondigliano, Pietro Licciardi
La Cassazione ha cancellato l’ergastolo per Pietro Licciardi, boss dell’alleanza di Secondigliano. Le carte tornano di nuovo in Procura. Il boss era stato condannato la carcere a vita perché ritenuto responsabile del duplice omicidio di Cosimo Cerino e Ciro Ottaviano, nonché al duplice tentato omicidio di Francesco Castiello e Gennaro Fastidioso avvenuto a Secondigliano il 30 giugno del 1995. Ad accusarlo il pentito Claudio Sacco, ex esponente del narcotraffico locale. Pietro Licciardi ieri ha ottenuto un provvedimento favorevole, che riapre la partita su una vicenda giudiziaria nata nel 2012. Ora il processo è da rifare. Difeso dai penalisti Maria Lampitelli, Paolo Trofino e Dario Vannetiello, Pietro Licciardi ha fatto leva sulla mancata richiesta di estradizione alla Repubblica Ceka. Pietro Licciardi fu arrestato a Praga nel 1999. Ora Licciardi sta scontando un ergastolo per l’omicidio di Luigi Giglioso.
Cronaca
Boscotrecase: assolto Andrea Gallo, fratello di Peppe ‘o pazzo. Per il Tribunale “non è un camorrista”
Andrea Gallo assolto dall’accusa di essere un camorrista. L’importante sentenza per il fratello minore del famoso “Peppe ‘o pazzo”, ras e trafficante di droga di Boscoreale-Boscotrecase del clan Limelli-Vangone, è arrivata ieri da parte del gip del Tribunale di Napoli Vincenzo Alabiso durante il processo con rito abbreviato che lo vedeva imputato insieme con i suoi presunti complici Agostino Carbone e Fabio Carpentieri. Tutti assolti “per non aver commesso il fatto”. Il 24enne rampollo della famiglia Gallo resta però in carcere per il duplice omicidio dei fratelli Roberto e Giovanni Scognamiglio, trucidati il 31 maggio scorso nel- la loro villetta di via Andolfi, alconfine tra Pompei e Torre Annunziata. Contro i tre assolti c’erano state le dichiarazioni dei pentiti Gennaro Colantuomo e lo stabiese Luigi Cusma. Ma già la Cassazione aveva smontato le loro accuse la scorsa settimana annullando l’ordinanza di custodia cautelare sull’accusa di associazione camorristica. E ieri è arrivata l..
Cronaca
Scafati: 4 anni di carcere a Roberto Somma , il pusher di via Berardinetti
Aveva oltre 50 grammi di cocaina pronta per essere venduta, nascosta – in parte – nelle custodie dei rullini fotografici: condannato a quattro anni e a 13mila euro di multa Roberto Somma, 32enne scafatese, arrestato a ottobre scorso dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata. Una fonte confidenziale portò i militari del Nucleo operativo torrese in via Berardinetti, zona di confine tra Scafati e Boscoreale. La segnalazione era riferita ad un giovane su una Fiat Punto che spacciava cocaina in quella zona. E durante un controllo, i carabinieri riuscirono ad individuare l’abitazione e la persona che riforniva i giovani tossicodipendenti della zona. Quando il 23 ottobre dello scorso anno arrivarono in via Berardinetti, intuirono che l’uomo della segnalazione altri non poteva essere che Roberto Somma e così decisero di fare irruzione nell’abitazione e nella vicina officina. Il giovane aveva tutto l’occorrente del perfetto spacciatore: un involucro di cellophane con 40 dosi già pront..
Cronaca
Omicidio Ciro Esposito, la Procura di Roma chiede l’ergastolo per De Santis e lui urla in aula: “Siete dei buffoni, l’ergastolo me lo dò...
La Procura di Roma ha chiesto l’ergastolo per Daniele De Santis, l’ultrà giallorosso accusato dell’omicidio di Ciro Esposito, ferito gravemente il 3 maggio 2014 poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli e morto dopo un’agonia di 53 giorni. Il pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio hanno, inoltre, sollecitato una condanna a tre anni per gli altri due imputati, Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, tifosi del Napoli e accusati di rissa aggravata. I due facevano parte del gruppo che con Ciro Esposito si avventarono contro De Santis nella zona di viale di Tor di Quinto. “L’ergastolo me lo do da solo, non me lo date voi. Non ho paura di morire, buffoni”. Sono le parole urlate da Daniele De Santis, accusato dell’omicidio di Ciro Esposito, mentre veniva portato fuori dall’aula bunker di Rebibbia dove i pm hanno chiesto l’ergastolo nei suoi confronti. L’ultrà giallorosso ha seguito l’udienza su una barella a causa delle ferite ad una gamba riportate nel corso degli scontr..
Cronaca
Striano: la Finanza scopre il maxi deposito della sigarette di contrabbando. Sequestrate 8 tonnellate di “Bionde”, cinque arresti
La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 8 tonnellate di sigarette di contrabbando a Striano, in provincia di Napoli. Cinque persone sono state arrestate. Le Fiamme gialle hanno individuato un deposito agricolo, di circa 200 metri quadrati, utilizzato quale luogo di stoccaggio di sigarette di contrabbando, sorprendendo cinque persone mentre svuotavano un autoarticolato, con targa straniera. All’interno del tir c’erano enormi casse contenenti oltre 8 tonnellate di sigarette di contrabbando. Le “bionde”, di varie marche ma in prevalenza di tipo “regina”, erano nascoste all’interno di un carico di copertura costituito da bobine, grazie al quale i tir superavano tranquillamente i controlli su strada delle varie forze di polizia. Al termine dei controlli sono stati rinvenuti oltre 8.000 chili di tabacchi lavorati pronti per essere immessi sul mercato. Il valore del prodotto sequestrato e’ stato stimato in circa 700 mila euro. I cinque responsabili, 2 cittadini portoghesi nativi della ex r..
Cronaca
Marano, giovane incensurato ferito con un colpo alla testa: è grave
Un giovane incensurato di 25 anni, Enrico Pezzella, è in prognosi riservata, in pericolo di vita, dopo essere stato ferito con un colpo d’arma da fuoco alla testa. Il fatto è avvenuto in via Falcone, a Marano . Una persona – secondo la ricostruzione dei carabinieri, sul fatto indagano i militari di Giugliano e quelli del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna – si è avvicinata al giovane e ha sparato prima di allontanarsi a piedi. Il 118 ha trasportato il 25enne all’ospedale dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. I carabinieri, al momento, non escludono nessuna ipotesi.
Cronaca
Ischia: arrestato l’uomo che aveva tentato di uccidere il vicino che lo aveva denunciato per abusi edilizi
Lo scorso primo febbraio aveva denunciato lavori edili del suo vicino al comando dei vigili urbani di Serrara Fontana sull’isola d’Ischia: un’ora dopo è stato speronato dal vicino che poi, sceso dalla sua vettura, l’ha pure colpito con una roncola. Protagonista della vicenda è stato Salvatore Iacono finito in ospedale con un “trauma cranico con ferite multiple del cuoio capelluto” e una ferita al braccio. Nel primo pomeriggio di oggi i carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Giuliana Taglialatela, hanno arrestato Domenico Iacono, 47 anni, con l’accusa di tentato omicidio.
Cronaca
Marano: svolta nelle indagini sull’agguato al 25enne incensurato. Fermato il suocero. E’ un Bacioterracino
C’è una svolta nell’agguato in cui è rimasto vittima il giovane 25 enne incensurato di Marano, Enrico Pezzella, che sta lottando tra la vita e la morte nell’ospedale di Pozzuoli. I carabinieri hanno fermato nella tarda serata di ieri il suocero Raffaele Bacioterraccino, cugino di Mariano ucciso davanti a un bar alla Sanità nel maggio del 2009 e le cui immagini fecero il giro del mondo. I militari hanno ascoltato per tutta la notte il 50 enne e la sua posizione ora al vaglio dei magistrati. Da quanto si è appreso Enrico aveva litigato con la fidanzata e l’altra sera si era presentato sotto casa per fare una scenata. Le urla erano state ascoltate anche dai genitori. Ma non è chiaro se poi ci sia stato un diverbio con i parenti e in modo particolare con il suocero Raffaele Bacioterracino.I carabinieri della Compagnia di Giugliano,guidati dal capitano Antonio De Lise hanno sentito i quattro amici di Enrico, che hanno raccontato di un litigio con due persone avvenuto proprio lì su via Musel..
Cronaca
Giugliano: non si fermano alt e tentano di speronare volante polizia
Hanno dapprima tentato di speronare una volante, poi quando gli agenti hanno esploso in aria, alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio, hanno abbandonato il mezzo e si sono dati alla fuga a piedi nelle campagne. I poliziotti hanno notato che le due persone in fuga avevano il volto coperto. Il fatto è avvenuto la scorsa notte a Varcaturo, all’estrema periferia di Giugliano. Gli agenti del locale commissariato, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, stavano svolgendo un servizio di controllo del territorio per contrastare le rapine nelle villette della zona. I poliziotti, lungo la variante alla Domiziana, hanno visto sfrecciare un furgone ed hanno intimato l’alt. Il conducente non si è fermato. I poliziotti hanno iniziato a seguire il mezzo che però ha tentato di speronare la volante. Dopo l’esplosione dei colpi le due persone che erano a bordo hanno abbandonato il mezzo e sono fuggiti a piedi. Ora sono in corso verifiche sul furgone.
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Cronaca Giudiziaria
Lavitola ammette il suo ruolo nell’attentato a Ranucci: “Ho agito per tutelare la sua sicurezza”
Lavitola rivela: "Ho commissionato l'attentato a Ranucci per proteggerlo"
Valter Lavitola ha offerto una giustificazione...
Cronaca Giudiziaria
Controllo dei Carabinieri a Pollena Trocchia: arrestato un 35enne con 13 dosi di cocaina e 300 euro in contante.
Sotto la superficie: lo spaccio inaspettato di un incensurato a Pollena Trocchia
Un episodio significativo...
