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Cronaca

Salvatore Giuliano a Napoli: «Prove contro di me? Io non ho mai mentito»

Napoli: Scontro Familiare tra Salvatore e Luigi Giuliano sulla Narrazione Criminale Napoli – Una controversia interna alla nota famiglia criminale dei Giuliano si sviluppa attraverso comunicati ufficiali e dichiarazioni pubbliche. Salvatore Giuliano, figlio dell’ex boss di Forcella Luigi Giuliano, attualmente collaboratore di giustizia, ha risposto...

Sindaco di Quarto minacciato: «Ti metto dentro ai muri» in un clima di intimidazioni

Quarto: Intimidazioni al Sindaco dopo la Demolizione di un Cementificio Quarto (Napoli) – Pesanti minacce e insulti sono stati rivolti al sindaco Antonio Sabino tramite i canali social del Comune, in seguito alla demolizione dei silos dell'ex cementificio. Frasi come «ti metto dentro ai muri»...

Succede anche

Bolli clonati: carabinieri al Tribunale di Torre Annunziata. La centrale in una tabaccheria di Castellammare

Torre Annunziata. Inchiesta sulle marche da bollo false: i carabinieri del Nucleo operativo antisofisticazione monetaria setacciano i fascicoli del Tribunale di Torre Annunziata. Ieri mattina, i militari hanno controllato decine di fascicoli relativi a processi nei quali sarebbero stati utilizzati – con la complicità di avvocati e dipendenti pubblici – le marche da bollo prodotte, secondo gli inquirenti, in una tabaccheria di Castellammare di Stabia. Gli accertamenti, delegati dal pm Sergio Pavia, sarebbero fondamentali per chiudere il cerchio sull’inchiesta che – per il momento – vede oltre 370 persone indagate. In gran parte avvocati e utenti che hanno utilizzato i bolli per frodare lo Stato ed evitare di pagare i diritti di cancelleria previsti per l’iscrizione al ruolo di processi o per le copie dei fascicoli. Un’escamotage che ha prodotto un danno di centinaia di migliaia di euro alle casse dello Stato. Avvocati, cancellieri e tabaccai complici e accusati di falso in atto pubblico e truffa ai danni dello Stato. Una settantina i principali indagati che rischiano il processo. I militari hanno passato al setaccio i fascicoli del 2013 e del 2014, mentre i controlli potrebbero estendersi anche al 2015. Le marche da bollo clonate – riportanti lo stesso numero seriale – venivano utilizzate più volte e in fascicoli diversi. Centrale dello smercio di bolli contraffatti una tabaccheria di Castellammare di Stabia dalla quale hanno preso avvio le indagini della Procura i Torre Annunziata. L'articolo Bolli clonati: carabinieri al Tribunale di Torre Annunziata. La centrale in una tabaccheria di Castellammare sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Emergenza criminalità, la settimana di sangue a Napoli: tra omicidi, aggressioni e sparatorie

Sono bastate poche ore, dalla partenza di Angelino Alfano da Napoli, a far scatenare gruppi criminali in citta’. Ben due omicidi hanno insanguinato le strade partenopee, proprio dopo l’annuncio da parte del ministro dell’Interno di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine per contrastare l’emergenza criminalita’. Lo stesso Alfano aveva infatti sottolineato che rispetto al dato nazionale, Napoli restava al primo posto per il numero di omicidi. Il primo raid e’ stato messo a segno contro Giuseppe Calise, 24 anni, ucciso nel rione don Guanella, zona a nord di Napoli. Il giovane, con precedenti per spaccio, e’ morto dopo il ricovero presso l’ospedale San Giovanni Bosco, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime. Un secondo agguato, avvenuto invece di notte, ha visto bersaglio di sicari, Pasquale Zito, 24 anni, considerato dagli inquirenti vicino al clan D’Ausilio, figlio di Salvatore, ucciso il 30 novembre 2007, pregiudicato anch’egli vicino ai D’Ausilio. Il 24enne, con precedenti per estorsioni e danneggiamenti, e’ una delle vittime della guerra tra diversi gruppi criminali in lotta tra loro, per il controllo del quartiere di Bagnoli. Quelli di giovedi’ 4 sono pero’ solo gli ultimi episodi sanguinosi che si sono verificati nell’area napoletana. Il 3 febbraio raid criminali hanno colpito la zona di Pianura: la mattina i residenti hanno dovuto ‘contare’ i proiettili esplosi contro la serranda di una pescheria. Intanto, al centro della citta’, nel quartiere Sanita’, un ragazzo spagnolo di 21 anni e residente a Napoli, e’ stato accoltellato e colpito con calcio di pistola in testa da due persone che litigavano in strada. Lo sfortunato si era fermato a curiosare durante il litigio tra un uomo e una donna. Lontano dal centro storico, questa volta a Ponticelli, zona Est del capoluogo partenopeo, un pregiudicato e’ stato ferito con un coltello, per motivi legati alla sfera privata. Lontano dai confini della citta’, a Giugliano, un rapinatore e’ stato ferito da una guardia giurata mentre cercava di mettere a segno un colpo d un supermercato della zona. A dare il via alla lunga settimana di sangue in citta’, l’omicidio di sabato scorso a Ponticelli: una vera e propria esecuzione a Ponticelli. a cadere sotto i colpi di pistola, il cognato del boss del clan Sarno. L'articolo Emergenza criminalità, la settimana di sangue a Napoli: tra omicidi, aggressioni e sparatorie sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Napoli, violenze contro le donne: dopo quello di Carla, altri due casi

Sono stati giorni di violenze e omicidi quelli appena trascorsi a Napoli. Oltre ai numerosi episodi sanguinosi dovuti a lotte tra clan per il controllo dei territori in citta’ e in provincia, tre sono i casi di violenza contro donne. Il primo, il piu’ grave avvenuto a Pozzuoli lunedi’ 1 febbraio, coinvolge due vittime: Carla Ilenia Caiazzo, 38 anni, ricoberata in gravi condizioni al Cardarelli e lotta tra la vita e la sua piccola, che i medici hanno dovuto far nascere prematura perche’ il papa’ ha prima preso a pugni Carla, poi le ha versato addosso una bottiglietta di alcool e le ha dato fuoco. Paolo Pietropaolo, 40 anni, dopo questo folle gesto, e’ fuggito ma e’ stato fermato dai carabinieri di Formia e dopo l’interrogatorio, e’ stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dall’aver commesso il fatto in stato di gravidanza. l’8 febbraio si decidera’ se Pietropaolo ha agito d’impeto o con premeditazione. Dopo quella di Carla, si sono verificate altre due aggressioni nei confronti di donne. A Napoli, nella stessa sera e nella stesso posto, in piazza Cavour, il 2 febbraio, un donna ucraina, classe ’70, e’ stata aggredita violentemente in strada. La vittima dopo una lite in casa con il convivente e’ fuggita, ma l’uomo l’ha inseguita e picchiata. La donna e’ stata soccorsa da alcuni passanti e portata al Cardarelli di Napoli, dove e’ stata medicata e dimessa con una prognosi di 20 giorni. Non ha voluto denunciare il suo aguzzino, malgrado il naso rotto, traumi facciali e cranici. L’altro caso di violenza, riguarda una napoletana, classe ’67, aggredita dal suo ex, sempre in piazza Cavour. La vittima e’ stata medicata e poi dimessa dai medici del San Giovanni Bosco: aveva contusioni multiple. In questo caso pero’, lo stalker, e’ stato denunciato per atti persecutori. Quello martedi’ sera era purtroppo solo l’ultimo di una lunga serie di aggressioni e minacce nei confronti della ex. L'articolo Napoli, violenze contro le donne: dopo quello di Carla, altri due casi sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Cercola, sorpreso a compiere servizio pubblico abusivo

Sorpreso a compiere esercizio abusivo di trasporto pubblico. Finisce nei guai un 70enne di Massa di Somma, S.F. bloccato nei pressi del Mercato Settimanale di San Sebastiano al Vesuvio in flagranza di reato. L’uomo era titolare soltanto di una licenza di noleggio con conducente, rilasciata dal comune di San Sebastiano al Vesuvio, che non consente di effettuare fermate per far salire i viaggiatori. Le autorizzazioni per effettuare servizio pubblico, sono infatti rilasciate dalla Città Metropolitana di Napoli, un provvedimento che il 70enne per l’appunto non possedeva. A condurre le operazioni che hanno portato all’identificazione dell’uomo e all’interruzione di quello che è tutti agli effetti un servizio di trasporto pubblico abusivo, la stazione dei carabinieri di Cercola e il corpo di polizia municipale dell’omonima città. Il trasportatore abusivo era a bordo di un Mercedes bianco, al cui interno vi erano anche una decina di persone che, ignare di tutto, hanno regolarmente pagato una tariffa di un euro per essere trasportate alle proprie destinazioni. Per il 70enne, oltre alla sanzione prevista per aver effettuato un servizio non autorizzato, vi è stato il sequestro del libretto di circolazione della vettura. Il trasportatore abusivo era già noto alle forze dell’ordine in quanto era stato egli stesso depositario di una serie di esposti presso tutte le autorità di controllo del territorio napoletano contro una delle ditte che si occupava di effettuare servizio pubblico di trasporto. La stessa ditta, la Gri.Ci, avrebbe a sua volta presentato un esposto contro l’uomo, accusato di aver disturbato le operazioni di servizio della stessa azienda. L'articolo Cercola, sorpreso a compiere servizio pubblico abusivo sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Auto rubate a Roma e ritrovate a Gragnano: denunciato 37enne di Casola

Gragnano. Ricettazione di auto rubate: i carabinieri della stazione di Gragnano hanno scoperto che in 4 box di via Francesco Lombardi, a Gragnano, erano nascoste 3 autovetture in fase smontaggio, tutte rubate in periferia e nel centro di Roma nel corso del 2015.Si tratta di una Fiat 500 rubata a Tor Bella Monaca, una Fiat 500 Abarth in località Ponte Milvio e una Mini Cooper rubata in località San Giovanni.Gli immediati accertamenti effettuati in conseguenza della scoperta hanno portato all’identificazione del titolare dei box, un 37enne di Casola di Napoli già noto alle forze dell’ordine per stupefacenti, truffa e appropriazione indebita.L’uomo è stato denunciato per ricettazione e riciclaggio di auto rubate. I locali e le vetture sono stati sequestrati. L'articolo Auto rubate a Roma e ritrovate a Gragnano: denunciato 37enne di Casola sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Rione Sanità a Napoli, sequestrate armi e droga

Napoli. Droga e armi nel quartiere Sanità: sequestro dei poliziotti. Un fucile canne mozze, tipo lupara, marca Acier Cockerill con la matricola punzonata e perfettamente funzionante, completo di 13 cartucce, oltre a 63 cartucce di vario calibro ed un panetto di hashish, è il bilancio di un sequestro eseguito ieri, dagli agenti del Commissariato di Polizia “San Carlo Arena” a Napoli. I poliziotti, nell’ambito dei controlli di prevenzione e controllo del territorio, in vico dei Cangi, nel quartiere Sanità, hanno rinvenuto l’arma, le 76 cartucce e la droga all’interno di una busta in cellophane, abilmente occultata in un foro praticato in una parete di tufo. Saranno gli esami tecnico-balistici della Polizia Scientifica ad accertare eventuali impronte sull’arma, oltre a verificare se la stessa sia stata usata recentemente. L'articolo Rione Sanità a Napoli, sequestrate armi e droga sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Assoluzione, De Luca: “Anni di persecuzione per nulla”

Napoli. “Anni di pesante aggressione politica e mediatica, per nulla. Anni di un calvario che avrebbe fatto scoppiare il cuore a chiunque. Abbiamo retto per le profonde motivazioni ideali e morali, e per l’assoluta serenità di coscienza”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, commenta la sentenza di assoluzione nei suoi confronti emessa oggi dalla Corte di Appello di Salerno nel processo sul termovalorizzatore di Salerno in cui era accusato di abuso in atti di ufficio e peculato. L'articolo Assoluzione, De Luca: “Anni di persecuzione per nulla” sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Torre del Greco, sequestro di 600mila euro ad esponente del clan Ascione Papale

Torre del Greco. I carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di un appartamento e di due box auto per un valore complessivo di circa 600 mila euro nei confronti di un pregiudicato Mario Ascione, 27 anni, attualmente detenuto, ritenuto un esponente del clan Ascione-Papale attivo ad Ercolano. Il provvedimento è stato emesso dall’ufficio misure prevenzione del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea. L'articolo Torre del Greco, sequestro di 600mila euro ad esponente del clan Ascione Papale sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Casoria: rubano le offerte del convento, denunciati tre ragazzini

Casoria. Si sono impossessati delle offerte in un convento di Casoria, vicino Napoli, ma sono stati identificati e bloccati dai carabinieri. Tre i minori denunciati, due dei quali erano componenti del branco che, nell’agosto scorso, aggredì un capotreno e danneggiò un convoglio ferroviario. Il 15enne e i due 14enni sono ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. Una pattuglia del Nucleo radiomobile di Casoria è intervenuta presso il convento “Casa natale san Ludovico da Casoria delle suore francescane elisabettine bigie”, sorprendendo i tre all’interno del deposito attrezzi situato nel cortile del cenobio. Ispezionando l’area, i militari hanno notato che era stato messo a soqquadro l’ambulatorio solidale dove le persone meno abbienti ricorrono per le consulenze sanitarie. Anche grazie alla visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza, è stato possibile ricostruire che i minori avevano svuotato le cassette delle offerte e rubato anche un pc dai locali della comunità religiosa. Due dei tre denunciati, la scorsa estate, furono segnalati all’autorità giudiziaria, insieme ad altri otto minori, perché ritenuti responsabili di lesioni personali e danneggiamento aggravato in concorso. In quella circostanza, presso la stazione delle Fs di Casoria, il branco aggredì a bastonate il capotreno del convoglio regionale Napoli-Caserta e danneggiò il treno, rompendo i vetri e svuotando gli estintori. I militari riuscirono a individuare i presunti responsabili grazie alle testimonianze e alle telecamere installate nella stazione. L'articolo Casoria: rubano le offerte del convento, denunciati tre ragazzini sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Termovalorizzatore di Salerno: assolto il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca

“Il fatto non sussiste”, cosi’ i giudici assolvono Vincenzo De Luca nel processo d’appello per la nomina di un project manager nell’ambito di un progetto per il termovalorizzatore a Salerno. L’accusa a suo carico era di abuso d’ufficio e peculato. La procura generale aveva chiesto la condanna a 11 mesi di reclusione. In primo grado il presidente della Regione Campania era stato condannato a un anno. La pena, poi sospesa, aveva determinato nei confronti di De Luca la sospensione dall’incarico di presidente della Giunta regionale per effetto della Legge Severino. La sentenza e’ giunta dopo due ore di camera di consiglio. Assolti anche gli altri due imputati, il dirigente del settore lavori pubblici del Comune di Salerno, Domenico Barletta e Alberto Di Lorenzo, capo staf di De Luca quando era sindaco di Salernno. Per tutti gli imputati la Corte ha stabilito la revoca delle pene accessorie. L'articolo Termovalorizzatore di Salerno: assolto il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Operazione Alto Impatto

Ventuno persone arrestate, 36 denunciate, sequestri di droga, soldi, cellulari e sigarette di contrabbando: questo il bilancio di una operazione “Alto Impatto” dei carabinieri nei comuni a nord di NAPOLI, tra Giugliano in Campania, Marano, Villaricca, Qualiano, Melito e Mugnano. In azione sono entrati circa settanta militari della Compagnia di intervento operativo e rinforzi del reggimento Campania. Tra le persone arrestate anche un uomo di 49 anni, di Sant’Antimo, accusato di reiterati maltrattamenti in famiglia, in particolare della ex moglie. Prese, tra l’altro, anche persone accusate di spaccio di sostanze stupefacenti, di ricettazione e di contrabbando di sigarette. Sequestrati anche tredici veicoli ed elevate 28 multe. L'articolo Operazione Alto Impatto sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Corruzione a Capri: la Cassazione annulla l’ordinanza per Verardi

Capri. Corruzione: revocata l’ordinanza cautelare all’imprenditore Verardi. La sesta sezione penale della Cassazione ha accolto il ricorso presentato degli avvocati Claudio D’Aniello e Giuseppe Fusco, difensori dell’imprenditore Francesco Giuliano Verardi, che era stato destinatario della misura cautelare dell’ obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il pm della Procura di Napoli John Woodcock aveva chiesto e ottenuto 4 misure cautelari nell’ ambito dell’ inchiesta su presunti episodi di corruzione che vedono coinvolti un componente dell’ufficio tecnico comunale, l’ex Comandante della stazione dei carabinieri di Capri, l’ex vicecomandante della Guardia di finanza di Capri e l’imprenditore Verardi. Per quest’ultimo la Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari ma il gip Ludovica Mancini aveva concesso solo l’obbligo di firma. La Cassazione, accogliendo la richiesta dei difensori di Verardi, ha annullato senza rinvio sia la misura cautelare del 30 ottobre 2015 che la successiva ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli che aveva confermato l’ordinanza iniziale, ed ha ritenuto illegittimi entrambi i provvedimenti. Restano ancora sospese le decisioni del Tribunale del Riesame sull’ appello presentato dalla Procura, che aveva chiesto per alcuni indagati la custodia in carcere e per altri gli arresti domiciliari. L'articolo Corruzione a Capri: la Cassazione annulla l’ordinanza per Verardi sembra essere il primo su Cronache della Campania.

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