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Cronaca

10eLotto, colpo da 150mila euro a Giugliano

La dea fortuna torna a bussare in Campania. Nel concorso di martedì 11 agosto il 10eLotto ha regalato a un giocatore di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, una vincita da 150mila euro, centrata grazie a un 8 Doppio Oro. La schedina vincente...

Ranucci, la confessione di Lavitola e gli interrogatori: come può cambiare l’inchiesta

La confessione attribuita a Lavitola e la richiesta di interrogatorio di quattro indagati non chiudono il quadro probatorio, ma lo riallineano. La Dda dovrà valutare coerenza, riscontri e le ricadute sulle misure cautelari.

Succede anche

Portici, arrestato 24enne per detenzione a fini di spaccio

I carabinieri della stazione di portici hanno arrestato ciro iadelise, 24enne di san giorgio a cremano, già noto alle forze dell’ordine , resosi responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. I cc, attirati dal suo fare sospetto, lo hanno fermato e controllato in via martiri di via fani, mentre era fermo in sella al suo piaggio liberty. Perquisito, gli hanno trovato addosso 8,5 grammi di hashish già suddivisi in stecchette pronte per essere cedute.L’arrestato è in attesa di rito direttissimo. L'articolo Portici, arrestato 24enne per detenzione a fini di spaccio sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Omicidio a Marigliano, si indaga su gruppi criminali emergenti

Ad uccidere il 33enne Francesco Esposito è stato un unico proiettile calibro nove che lo ha raggiunto al torace. L’agguato mezz’ora dopo la mezzanotte in provincia di Napoli, a Marigliano, all’isolato Nove di via Pontecitra. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo investigativo della Compagnia Castello di Cisterna, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di droga, stava rincasando quando è stato raggiunto dal killer che ha sparato. Esposito è stato sorpreso da chi lo ha ucciso mentre rincasava. In via Pontecitra abitava con la moglie e due figli piccoli, di 7 e 12 anni. Ha fatto in tempo a bussare alla porta quando, poco prima che la moglie aprisse, il killer ha sparato, un solo colpo di pistola calibro 9, che ha raggiunto Esposito al torace uccidendolo. Quando la moglie ha aperto l’uscio ha trovato il marito a terra, esanime. Agli investigatori ha riferito di avere sentito lo sparo e di non avere visto il sicario. Esposito non sembra essere legato ad alcun clan camorristico ma la sua uccisione potrebbe essere legata alla gestione di una piazza di spaccio proprio nel rione. La zona di Pontecitra era un tempo controllata dal gruppo dei Castaldo, alleati del clan Mazzarella, ma ora contesa tra diverse bande e gruppi criminali emergenti. L’omicidio di Esposito è il terzo in meno di quarantotto ore in provincia di Napoli. La sera del 4 febbraio era stato ammazzato in un agguato nel rione Don Guanella nella zona a nord del capoluogo campano il 24enne Giuseppe Calise. Dopo poche ore Pasquale Zito, 21enne, era caduto vittima di una decine di proiettili calibro 9 per 21 esplosi tra via Maiuri angolo via Morandi nel quartiere Bagnoli. Nella notte, infine, il decesso di Esposito. L'articolo Omicidio a Marigliano, si indaga su gruppi criminali emergenti sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Droga: a Cagliari 300 kg hashish in scatole birra provenienti da Napoli

Erano nascosti in scatole di birra, 300 chili di hashish sequestrati ieri dalla Squadra mobile al porto di Cagliari. La droga – suddivisa in 3mila panetti da un etto – proveniva da Napoli e, smerciata al dettaglio, avrebbe fruttato circa tre milioni di euro. Il carico, inviato ad un mittente fittizio da una ditta di trasporti campana, era certamente destinato al mercato illegale della droga della provincia di Cagliari. “Quello di ieri e’ il piu’ grosso quantitativo di hashish ritrovato dal 2015, in Italia da un’unita’ cinofila. E il piu’ grande mai effettuato a Cagliari”, ha sottolineato il dirigente della squadra mobile Luca Armeni. Per ritrovare lo stupefacente, su cui la polizia aveva avuto una vaga segnalazione, gli agenti hanno controllato per circa una settimana tutti i tir, una media di 20 al giorno, provenienti dalla Campania. Il carico era ben confezionato e circondato da confezioni con la stessa scatola ma con dentro realmente della birra, ma questo non ha confuso sul fiuto di Odry e Zigy i due cani antidroga che hanno scovato l’hashish. L'articolo Droga: a Cagliari 300 kg hashish in scatole birra provenienti da Napoli sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Napoli, giallo sull’aggressione di un giovane pachistano

Un giovane pachistano di 22 anni, con ferite all’emitorace e alle gambe, è ricoverato da ieri sera, sotto osservazione, nell’ospedale Loreto Mare di NAPOLI. Il giovane ha riferito ai medici e alla Polizia di essere stato aggredito a Porta Capuana, senza motivo, intorno alle 21 di ieri, da un gruppo di persone armate di coltelli. Le volanti della Questura di NAPOLI si sono recate sul posto ma non sono state trovate tracce dell’aggressione. Sono in corso indagini per accertare l’accaduto. I sanitari lo hanno giudicato guaribile in dieci giorni. L'articolo Napoli, giallo sull’aggressione di un giovane pachistano sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Le mani del clan D’Alessandro sul mercato ittico di Salerno: no agli arresti

Salerno. Le mani del clan d’Alessandro di Castellammare di Stabia sul mercato ittico di Salerno: respinto il ricorso della Dda di Salerno sulle quattordici misure cautelari dell’inchiesta sulle infiltrazioni della camorra nel mercato ittico. Il tribunale del Riesame si è pronunciato sull’istanza del procuratore antimafia Vincenzo Montemurro. Per gli inquirenti la camorra avrebbe messo le mani sul mercato del pesce grazie agli uomini legati a due clan, i D’Alessandro di Castellammare di Stabia e i Palumbo di Torre Annunziata, che avevano assunto il controllo di tre aziende, riciclando denaro sporco nel commercio ittico. Il pm Montemurro, nella sua richiesta al gip, aveva avanzato la proposta della custodia cautelare in carcere per il boss Michele D’Alessandro (già detenuto), della moglie Giovanna Girace e poi per Valeria, Raffaele e Nunzio Girace, Nasdejda Golban, Giuseppe Ragone, Antonio Verdoliva, Nazario Confezione, Nunzio e Michele Palumbo, Pasquale Eliodori, Antonio Esposito e Francesco Cirillo. L’accusa è di intestazione fittizia di beni aggravata dall’aver agevolato gli interessi della camorra, che così “puliva” i suoi soldi e aumentava i profitti. Il Riesame ha respinto il ricorso motivandolo con il fatto che non ci sono i gravi indizi di colpevolezza, né le tracce sulle intestazioni fittizie. I Girace controllano, in particolare, il commercio dei frutti di mare esportando la merce in tutto il Sud Italia. (fonte La Città) L'articolo Le mani del clan D’Alessandro sul mercato ittico di Salerno: no agli arresti sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Pregiudicato ucciso nella notte a Marigliano

Francesco Esposito, di 33 anni, di Napoli, noto alle forze dell’ordine per precedenti per droga, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella notte a Marigliano mentre si trovava nei pressi dell’ingresso del condominio dove abita, in via Pontecitra. L’agguato – si apprende dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli è avvenuto poco dopo la mezzanotte. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna E’ il terzo omicidio in poco più di 24 ore nel Napoletano. Giovedì sera è stato ucciso, con colpi di pistola al viso, un ragazzo di 24 anni nel rione Don Guanella, a Napoli, e la notte fra giovedì e venerdì un uomo a Bagnoli. L'articolo Pregiudicato ucciso nella notte a Marigliano sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Eco Ego luci accese sul bando NU a Torre del Greco

Torre del Greco – Un bando da trenta milioni di euro per la gestione della nettezza urbana nella città del Corallo. E’ il 2011 l’anno su cui si sono concentrati nelle loro indagini gli agenti della sezione reati contro la pubblica amministrazione. Nelle indagini oltre al patron della ditta di Cassino finiscono due politici torresi : l’ex consigliere provinciale Donato Capone e Salvatore Antifono già consigliere comunale, considerato dagli agenti il “tuttofare” della ditta di Cassino. Secondo i poliziotti napoletani Capone e Antifono sono i due che maggiormente si sono prodigati per “pilotare l’assegnazione della gara d’appalto”. Fatti che emergono dalle intercettazioni . Conversazioni registrate anche attraverso l’utilizzo di microspie collocate nella mercedes di Vittorio Ciummo. In una delle tante “chiacchierate” tra Ciummo e Antifono a quanto emerge il secondo si propone come intermediario per un pranzo di lavoro con l’allora dirigente del Comune del Corallo (estraneo alle indagini). Secondo gli investigatori i due politici di Torre del Greco i due politici hanno rivestito un ruolo da protagonisti . E nel caso di Torre del Greco come già successo per altri comuni ritorna la “semenza” che si andava a prendere a Cassino . Elemento di scambio per ottenere appuntamenti considerati importanti. Un sistema a cui gli inquirenti danno il nome di “compagnia del balzello”. Rispetto ai comuni di Marigliano, San Vitaliano, Afragola e Sant’Anastasia in cui si indaga sugli appalti dei rifiuti il caso più grave riguarderebbe proprio il comune di Torre del Greco dove è stato necessario procedere a uno stralcio e inviare le carte alla Direzione distrettuale antimafia. Intanto sempre per quanto riguarda Eco Ego il sindaco di Marigliano ha revocato l’appalto per inadempienze gravi sui servizi di pulizia urbana. L'articolo Eco Ego luci accese sul bando NU a Torre del Greco sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Bolli clonati: carabinieri al Tribunale di Torre Annunziata. La centrale in una tabaccheria di Castellammare

Torre Annunziata. Inchiesta sulle marche da bollo false: i carabinieri del Nucleo operativo antisofisticazione monetaria setacciano i fascicoli del Tribunale di Torre Annunziata. Ieri mattina, i militari hanno controllato decine di fascicoli relativi a processi nei quali sarebbero stati utilizzati – con la complicità di avvocati e dipendenti pubblici – le marche da bollo prodotte, secondo gli inquirenti, in una tabaccheria di Castellammare di Stabia. Gli accertamenti, delegati dal pm Sergio Pavia, sarebbero fondamentali per chiudere il cerchio sull’inchiesta che – per il momento – vede oltre 370 persone indagate. In gran parte avvocati e utenti che hanno utilizzato i bolli per frodare lo Stato ed evitare di pagare i diritti di cancelleria previsti per l’iscrizione al ruolo di processi o per le copie dei fascicoli. Un’escamotage che ha prodotto un danno di centinaia di migliaia di euro alle casse dello Stato. Avvocati, cancellieri e tabaccai complici e accusati di falso in atto pubblico e truffa ai danni dello Stato. Una settantina i principali indagati che rischiano il processo. I militari hanno passato al setaccio i fascicoli del 2013 e del 2014, mentre i controlli potrebbero estendersi anche al 2015. Le marche da bollo clonate – riportanti lo stesso numero seriale – venivano utilizzate più volte e in fascicoli diversi. Centrale dello smercio di bolli contraffatti una tabaccheria di Castellammare di Stabia dalla quale hanno preso avvio le indagini della Procura i Torre Annunziata. L'articolo Bolli clonati: carabinieri al Tribunale di Torre Annunziata. La centrale in una tabaccheria di Castellammare sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Emergenza criminalità, la settimana di sangue a Napoli: tra omicidi, aggressioni e sparatorie

Sono bastate poche ore, dalla partenza di Angelino Alfano da Napoli, a far scatenare gruppi criminali in citta’. Ben due omicidi hanno insanguinato le strade partenopee, proprio dopo l’annuncio da parte del ministro dell’Interno di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine per contrastare l’emergenza criminalita’. Lo stesso Alfano aveva infatti sottolineato che rispetto al dato nazionale, Napoli restava al primo posto per il numero di omicidi. Il primo raid e’ stato messo a segno contro Giuseppe Calise, 24 anni, ucciso nel rione don Guanella, zona a nord di Napoli. Il giovane, con precedenti per spaccio, e’ morto dopo il ricovero presso l’ospedale San Giovanni Bosco, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime. Un secondo agguato, avvenuto invece di notte, ha visto bersaglio di sicari, Pasquale Zito, 24 anni, considerato dagli inquirenti vicino al clan D’Ausilio, figlio di Salvatore, ucciso il 30 novembre 2007, pregiudicato anch’egli vicino ai D’Ausilio. Il 24enne, con precedenti per estorsioni e danneggiamenti, e’ una delle vittime della guerra tra diversi gruppi criminali in lotta tra loro, per il controllo del quartiere di Bagnoli. Quelli di giovedi’ 4 sono pero’ solo gli ultimi episodi sanguinosi che si sono verificati nell’area napoletana. Il 3 febbraio raid criminali hanno colpito la zona di Pianura: la mattina i residenti hanno dovuto ‘contare’ i proiettili esplosi contro la serranda di una pescheria. Intanto, al centro della citta’, nel quartiere Sanita’, un ragazzo spagnolo di 21 anni e residente a Napoli, e’ stato accoltellato e colpito con calcio di pistola in testa da due persone che litigavano in strada. Lo sfortunato si era fermato a curiosare durante il litigio tra un uomo e una donna. Lontano dal centro storico, questa volta a Ponticelli, zona Est del capoluogo partenopeo, un pregiudicato e’ stato ferito con un coltello, per motivi legati alla sfera privata. Lontano dai confini della citta’, a Giugliano, un rapinatore e’ stato ferito da una guardia giurata mentre cercava di mettere a segno un colpo d un supermercato della zona. A dare il via alla lunga settimana di sangue in citta’, l’omicidio di sabato scorso a Ponticelli: una vera e propria esecuzione a Ponticelli. a cadere sotto i colpi di pistola, il cognato del boss del clan Sarno. L'articolo Emergenza criminalità, la settimana di sangue a Napoli: tra omicidi, aggressioni e sparatorie sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Napoli, violenze contro le donne: dopo quello di Carla, altri due casi

Sono stati giorni di violenze e omicidi quelli appena trascorsi a Napoli. Oltre ai numerosi episodi sanguinosi dovuti a lotte tra clan per il controllo dei territori in citta’ e in provincia, tre sono i casi di violenza contro donne. Il primo, il piu’ grave avvenuto a Pozzuoli lunedi’ 1 febbraio, coinvolge due vittime: Carla Ilenia Caiazzo, 38 anni, ricoberata in gravi condizioni al Cardarelli e lotta tra la vita e la sua piccola, che i medici hanno dovuto far nascere prematura perche’ il papa’ ha prima preso a pugni Carla, poi le ha versato addosso una bottiglietta di alcool e le ha dato fuoco. Paolo Pietropaolo, 40 anni, dopo questo folle gesto, e’ fuggito ma e’ stato fermato dai carabinieri di Formia e dopo l’interrogatorio, e’ stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dall’aver commesso il fatto in stato di gravidanza. l’8 febbraio si decidera’ se Pietropaolo ha agito d’impeto o con premeditazione. Dopo quella di Carla, si sono verificate altre due aggressioni nei confronti di donne. A Napoli, nella stessa sera e nella stesso posto, in piazza Cavour, il 2 febbraio, un donna ucraina, classe ’70, e’ stata aggredita violentemente in strada. La vittima dopo una lite in casa con il convivente e’ fuggita, ma l’uomo l’ha inseguita e picchiata. La donna e’ stata soccorsa da alcuni passanti e portata al Cardarelli di Napoli, dove e’ stata medicata e dimessa con una prognosi di 20 giorni. Non ha voluto denunciare il suo aguzzino, malgrado il naso rotto, traumi facciali e cranici. L’altro caso di violenza, riguarda una napoletana, classe ’67, aggredita dal suo ex, sempre in piazza Cavour. La vittima e’ stata medicata e poi dimessa dai medici del San Giovanni Bosco: aveva contusioni multiple. In questo caso pero’, lo stalker, e’ stato denunciato per atti persecutori. Quello martedi’ sera era purtroppo solo l’ultimo di una lunga serie di aggressioni e minacce nei confronti della ex. L'articolo Napoli, violenze contro le donne: dopo quello di Carla, altri due casi sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Cercola, sorpreso a compiere servizio pubblico abusivo

Sorpreso a compiere esercizio abusivo di trasporto pubblico. Finisce nei guai un 70enne di Massa di Somma, S.F. bloccato nei pressi del Mercato Settimanale di San Sebastiano al Vesuvio in flagranza di reato. L’uomo era titolare soltanto di una licenza di noleggio con conducente, rilasciata dal comune di San Sebastiano al Vesuvio, che non consente di effettuare fermate per far salire i viaggiatori. Le autorizzazioni per effettuare servizio pubblico, sono infatti rilasciate dalla Città Metropolitana di Napoli, un provvedimento che il 70enne per l’appunto non possedeva. A condurre le operazioni che hanno portato all’identificazione dell’uomo e all’interruzione di quello che è tutti agli effetti un servizio di trasporto pubblico abusivo, la stazione dei carabinieri di Cercola e il corpo di polizia municipale dell’omonima città. Il trasportatore abusivo era a bordo di un Mercedes bianco, al cui interno vi erano anche una decina di persone che, ignare di tutto, hanno regolarmente pagato una tariffa di un euro per essere trasportate alle proprie destinazioni. Per il 70enne, oltre alla sanzione prevista per aver effettuato un servizio non autorizzato, vi è stato il sequestro del libretto di circolazione della vettura. Il trasportatore abusivo era già noto alle forze dell’ordine in quanto era stato egli stesso depositario di una serie di esposti presso tutte le autorità di controllo del territorio napoletano contro una delle ditte che si occupava di effettuare servizio pubblico di trasporto. La stessa ditta, la Gri.Ci, avrebbe a sua volta presentato un esposto contro l’uomo, accusato di aver disturbato le operazioni di servizio della stessa azienda. L'articolo Cercola, sorpreso a compiere servizio pubblico abusivo sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Auto rubate a Roma e ritrovate a Gragnano: denunciato 37enne di Casola

Gragnano. Ricettazione di auto rubate: i carabinieri della stazione di Gragnano hanno scoperto che in 4 box di via Francesco Lombardi, a Gragnano, erano nascoste 3 autovetture in fase smontaggio, tutte rubate in periferia e nel centro di Roma nel corso del 2015.Si tratta di una Fiat 500 rubata a Tor Bella Monaca, una Fiat 500 Abarth in località Ponte Milvio e una Mini Cooper rubata in località San Giovanni.Gli immediati accertamenti effettuati in conseguenza della scoperta hanno portato all’identificazione del titolare dei box, un 37enne di Casola di Napoli già noto alle forze dell’ordine per stupefacenti, truffa e appropriazione indebita.L’uomo è stato denunciato per ricettazione e riciclaggio di auto rubate. I locali e le vetture sono stati sequestrati. L'articolo Auto rubate a Roma e ritrovate a Gragnano: denunciato 37enne di Casola sembra essere il primo su Cronache della Campania.

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