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Stabiese arrestata in Perù per traffico di droga, faceva parte della banda dei “Los bambinos”
C’è anche una ragazza di Castellammare di 24 anni tra i tre arrestati dalla polizia peruviana l’altro gioerno con l’accusa di traffico internazionale di droga. I tre erano inseriti a pieno titolo nella famigerata banda dei “Los bambinos”, specializzata nel traffico di droga verso l’Europa. Oltre alla ragazza stabiese ci sono anche due due ragazzi di 27 e 29 anni. Addosso ai tre sono stati trovati con 89 ovuli di cocaina pronti per essere “importanti” in Italia.Il capo della polizia peruviana ha spiegato che, dall’inizio dell’anno, sono state sequestrate in tutto il Paese cinque tonnellate di stupefacenti (tre le quali 2,1 di cocaina), una nell’ultimo mese, detenendo varie bande, tra cui quella italiana.
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Amalfi sequestrato depuratore
Scattato il sequestro da parte della procura di Salerno per gli impianti di depurazione di Amalfi e Praiano. Sedici , in tutto,gli indagati tra coloro deputati al loro corretto funzionamento. Al centro delle indaginio degli inquirenti il corretto funzionamento dei depuratori con gli scarichi versati direttamente in mare con conseguente rischio per la salute dei bagnanti, e non solo.
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Saviano, killer in azione: uccisi due giovani
Savino. Duplice omicidio a Saviano, in provincia di Napoli. Riesplode la faida di camorra nell’ex regno del boss Carmine Alfieri, ora pentito. Nel mirino dei killer sono finiti Francesco Tafuro, 33 anni, e Marcello Liguori, 32 anni, quest’ultimo con piccoli precedenti per gioco d’azzardo. Il duplice omicidio è avvenuto in via Olivella, una zona di campagna di Saviano. Tauro e Liguori sono stati sorpresi dai killer mentre viaggiavano in auto. Un corpo è stato trovato all’interno dell’auto, l’altro a poca distanza dalla vettura. Numerosi i colpi di pistola esplosi. Salgono a cinque gli omicidi avvenuti tra Napoli e provincia, negli ultimi dieci giorni. A Marigliano, poco dopo la mezzanotte del 6 febbraio, è stato ucciso, Francesco Esposito, 33 anni, pregiudicato per reati connessi allo spaccio di droga. A Napoli, nei quartieri Bagnoli e Miano, la notte tra il 4 e il 5 febbraio scorsi sono stati uccisi Giuseppe Calise, pregiudicato di 24 anni, e Pasquale Zito, 21 anni. Sul duplice omicidio di Saviano indagano i Carabinieri di Nola e il Nucleo investigativo di Castello di Cisterna.
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Gragnano, spese folli al Comune: la difesa porta in aula Gigi D’Alessio e Marisa Laurito
Grugnano. Ex amministratori a processo: tra i testi della difesa anche Gigi D’Alessio e Marisa Laureto. Ci saranno anche i due artisti tra i testimoni che sfileranno nei prossimi mesi in aula nel processo che si sta celebrando a Torre Annunziata nei confronti di Michele Serafica, Annerita Patriarca ed Eugenio Piscino, rispettivamente ex sindaco, presidente del consiglio comunale e dirigente del settore Economato del Comune di Gragnano. I tre sono accusati di peculato. Il processo nato dalle dichiarazioni di Giuseppe Coticelli, presidente dell’assemblea cittadina dal 2009 al 2012, riguarda irregolarità risalenti agli anni 2007-2008, quando era sindaco Michele Serrapica, al suo secondo mandato consecutivo terminato come il primo anzitempo per la crisi politica. Presidente di quel consiglio comunale era Annarita Patriarca, che si preparava a diventare sindaco di Gragnano (elezione nel 2009) prima dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche arrivato a marzo 2012. Dirigente del settore finanziario era Eugenio Piscino. I due amministratori avrebbero disposto spese folli, mentre Piscino «autorizzava tutte le spese senza opporre resistenza». La difesa ha presentato una lunga lista testi, con circa 100 persone, tra queste anche Gigi D’Alessio e l’attrice Marisa Laurito. Tra gli eventi finiti nel mirino della magistratura: la promozione della pasta di Gragnano a New York, l’evento di Saragozza in Spagna, fino alla premiazione con una targa per la partita del cuore ai tempi del reality show «Campioni». Secondo l’accusa, però, tra le spese di rappresentanza di Serrapica e Patriarca ci sarebbero finiti anche «piatti di plastica, tovaglioli, sigarette ed articoli di abbigliamento».
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Omicidio Faucitano, liberi i giovani che procurarono la moto ai killer
Scafati. Omicidio Faucitano: sono liberi con obbligo di dimora i due giovani che avrebbero procurato la moto ai killer del 46enne ucciso il 25 aprile in piazza Falcone e Borsellino a Scafati. Il sostituto procuratore Giancarlo Russo della Direzione distrettuale antimafia ha chiesto la scarcerazione di Gaetano Esposito, alias Ninotto, e di Giovanni Barbato Crocetta per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Per l’antimafia è ancora tempo di indagini per il delitto commesso nei giardinetti dell’ex piazzetta Genova la mattina del 25 aprile sotto gli occhi di alcuni testimoni. E infatti, negli ultimi mesi non si sono fermati gli accertamenti dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore che hanno sentito numerosissimi testimoni. Parenti, amici ma anche presunti nemici di Faucitano che sarebbe stato ucciso per il mancato pagamento di una partita di stupefacente. L’attenzione degli inquirenti, in questi mesi, si è appuntata in particolare su alcuni dettagli emersi dall’esame delle telecamere di sicurezza posizionati tra via Alcide De Gasperi e il luogo dell’omicidio. Telecamere che in parte hanno ripreso il tragitto a piedi effettuato da Armando Faucitano e da Pasquale Rizzo, amico della vittima poi arrestato e condannato in Germania per un carico di droga.
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