E’ stato già scarcerato e posto agli arresti domicliari il sindacalusta corro della Uil Ttrasporti, di Pomigliano, Antonio Esposito. Stamane infatti il gip Roberto D’auria ha disposto gli arresti domicilari per l’uomo arrestato mercoledi dalla Guardia di Finanza dopo essere stato ripreso da una telecamera nascosta mentre intascava danaro dall’imprenditore che gestisce le strisce blu di Pomigliano. Durante l’udienza di convalida dell’arresto, tenuta nel carcere di Poggioreale, dove Esposito era rinchiuso da tre giorni, il giudice ha ascoltato le parti e ha quindi optato per l’invio ai domiciliari del sindacalista. Il video nel corso del quale si vede Esposito prendere i soldi è diventato virale nel web.
Ci sarebbe una clamorosa svolta nelle indagini sull’omicidio di Manlio Barometro il vigile urbano di Ponticelli ucciso il 9 marzo scorso. C’è una pista che porta ad una sala Bingo nelle provincia vesuviana in cui “Mariolino” il vigile, che era distaccato presso gli uffici del giudice di Pace a Napoli, avrebbe investito una quota e al cui titolare sarebbe stata chiesta la tangente. L’uomo si sarebbe rifiutato e quindi sarebbe scattata la “punizione” nei confronti del socio: Manlio Barometro appunto. Il nuovo filone investigativo tende quindi ad escludere che porta alla vendetta contro i “pentiti” del clan Sarno con i quali in passato comunque aveva avuto rapporti essendo nato nel quartiere e avendo fatto il vigile per anni nella zona. Omicidio quindi deciso dai clan vesuviani con il consenso dei clan della zona orientale visto che avvenne davanti ad un bar cremeria in via Fratelli Grimm. E’ un’ipotesi concreta anche se la pista della vendetta trasversale nei confronti dei Sarno, con i tanti fatti di sangue avvenuti nella zona, non è del tutto abbandonata. Un fatto è certo Mario Barometro aveva molteplici interessi: era una sorta di “broker” nella compravendita di auto e moto, ma anche di case e terreni. Il suo nome compare nell’inchiesta della Dda di Napoli contro un gruppo legato al clan Mallardo della zona di Giugliano per un’estorsione a un imprenditore di Villaricca che opera nel settore della vigilanza. Proprio pochi giorni prima che venisse ammazzato, Manlio Barometro aveva ricevuto la notifica dell’avviso di conclusione indagine della pm Maria Cristina Ribera della Dda di Napoli sulla vicenda in cui appariva il ruolo di taglieggiatore dello stesso Barometro.
Un giovane, Emanuele Panico, di 18 anni, incensurato, è stato ferito con una coltellata al braccio destro la notte scorsa a Napoli. Il giovane – ieri festeggiava il compleanno – ha raccontato alla polizia che mentre si trovava in Piazza Orticello a Loreto è stato avvicinato da un gruppo di ragazzini che gli hanno chiesto una sigaretta. Subito dopo lo hanno aggredito ferendolo al braccio. Il giovane è stato medicato nel vicino ospedale Loreto Mare ed è stato dimesso. Guarirà in dieci giorni. La polizia ha avviato indagini sull’episodio
Uccise a Chiasso in Svizzera il proprietario della sua auto officina che lo aveva sfrattato e ora a quattro mesi di distanza dal delitto ha fatto ritrovare l’arma utilizzata. Pasquale Ignorato originario di Ercolano è in carcere da inizio dicembre con il figlio Mirko e ora si è deciso a collaborare. Ha fatto infatti ritrovare agli investigatori elvetici la spranga utilizzata per compiere l’orrendo omicidio. Era stata gettata in un cespuglio non lontano dal luogo dove avvenne l’omicidio dell’imprenditore originario della provincia di Bergamo, Angelo Falconi. Il 73enne era andato a reclamare per l’ennesima volta i soldi degli affitti arretrati: ammontavano a circa 800mila franchi svizzeri. Nacque una violenta discussione tra i due e Pasquale Ignorato si armò con una spranga di ferro che aveva nella sua auto officina e massacrò di botte fino ad uccidere il malcapitato. Poi l’uomo scappò in compagnia del figlio e fu arrestato alcuni giorni dopo ad Ercolano sua città natale in casa di alcuni parenti.
Inseguimento con sparatoria la notte scorsa lungo l’asse mediano nel Napoletano. Una vettura con due persone a bordo – al momento non è stato ancora stabilito se si tratta di stranieri – ha forzato l’alt imposto da una pattuglia della sezione della Polizia stradale di Napoli e si è diretta a tutta velocità in direzione di Lago Patria. All’altezza di Ponte Riccio, a Giugliano, il conducente della vettura, una Punto ha fatto una inversione di marcia e dalla autovettura sono stati sparati alcuni colpi di pistola verso la pattuglia degli agenti che hanno risposto al fuoco sparando in aria a scopo intimidatorio. I due fuggitivi hanno abbandonato il mezzo ed hanno proseguito la fuga a piedi nelle campagne circostanti. Gli agenti della sezione della polizia stradale, coordinati dal dirigente Carmine Soriente, ora stanno eseguendo tutte le verifiche sulla vettura. Sono giunti anche gli agenti del commissariato di Giugliano, da tempo impegnati in servizi di controllo del territorio, sia per contrastare fatti di criminalità che la combustione dei rifiuti. Nei giorni scorsi gli agenti del commissariato, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, in una perquisizione non lontano dalla zona dove è accaduta la sparatoria, hanno sequestrato due pistole giocattolo, prive del tappo rosso, ed un giubbotto antiproiettile.