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Corruzione: fissato il processo per Matachione e funzionari regionali
E’ stato rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione, Nazario Matachione, colui che si è autodefinito “il re delle farmacie” in Campania in un momento di delirio di onnipotenza ma che secondo le accuse dei magistrati aveva costruito le sue fortune su un sistema di corruttela che coinvolgeva politici, forze dell’ordine e funzionari pubblici. Nei giorni scorsi la Gurdia di Finanza gli aveva sequestrato beni per otto milioni di euro con l’accusa di evasione fiscale oggi invece il gup Umberto Lucarelli del Tribunale di Napoli lo ha rinviato a giudizio per corruzione in cambio di presunti permessi pilotati dalla Regione Campania nel settore farmaceutico. Secondo l’accusa avrebbe avuto autorizzazioni per l’apertura delle sue numerose farmacie pagando in modo particolare Umberto Celentano funzionario del settore Sanità alla Regione Campania ed ex assessore al Comune di Trecase. Anche Celentano è stato rinviato a giudizi. Con loro anche Nicola D’Alterio, il secondo funzionario pubblico travolto dall’inchiesta, ed il figlio di Umberto Celentano, Francesco Mariano. Proprio Celentano junior fu assunto da Matachione presso una sua azienda di Sant’Antonio Abate, in cambio di agevolazioni sull’apertura di nuove farmacie. Tra l’altro nel corso dell’inchiesta era anche emerso che Umberto Celentano anticipava a Matachione i test d’ingresso alla facoltà di Farmacia di Napoli. Il processo si aprirà il prossimo 26 aprile a Napoli. La Regione si è già costituita parte civile, chiedendo i danni all’imprenditore ed ai funzionari “infedeli”.
Droga a Marano: tra i 22 arrestati anche il figlio del killer di Giancarlo Siani
Sono 22 e non 21 le persone arrestate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Fra di loro c’è anche un esponente di spicco del clan Nuvoletta. Si tratta di Antonio Nuvoletto (della famiglia camorristica ma con il cognome leggermente diverso per un errore d’iscrizione all’anagrafe), 58 anni, già in carcere. Delle altre 21 persone altre tre erano già agli arresti. L’operazione dei carabinieri ha fatto seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della DDA di Napoli. L’inchiesta, partita nell’ottobre 2012, ha individuato i responsabili di un ingente giro di narcotraffico. Ai 22 indagati è stato notificato anche un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili (5 società, un’impresa individuale, 4 quote societarie, 19 appartamenti, 5 autoveicoli e un motociclo, molto conti correnti) per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. Tutte le persone arrestate, ad eccezione di uno di loro, Vincenzo Polverino (coinvolto esclusivamente per trasporto di tabacchi lavorati esteri), sono ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, di varie importazioni dalla Spagna di ingenti quantitativi di cocaina e hashish, con le aggravanti del metodo mafioso e della modalità transnazionale. A capo di questa organizzazione criminale, che importava carichi di droga dalla Spagna, Antonio Nuvoletto, già destinatario di precedenti ordinanze di custodia cautelare. La droga veniva immessa sul mercato della Campania ma anche in Sicilia. Ed è proprio in questo contesto che è stato fatto luce sul tentato omicidio del figlio di un boss siciliano, che sarebbe stato organizzato proprio da Nuvoletto.
In carcere, con l’accuso di contrabbando internazionale di sigarette, proveniente perlopiù dalla Grecia, anche Vincenzo Polverino, Fulvio Fregassi e Michele Baratti. Agli arresti anche le giovani leve della camorra maranese: i carabinieri assicurato alla giustizia Celestino Esposito, 23 enne di Marano, figlio di uno storico affiliato ai Nuvoletta. Il papà, Luigi, fu arrestato in una villa di Posillipo nel 2009. Le indagini sono state condotte tra il 2012 e il 2014.
Durante il blitz sono stati trovati e sequestrati 35 chilogrammi di cocaina purissima del valore di circa due milioni di euro. I trentacinque chilogrammi di cocaina sono stati tutti trovati a Marano (Napoli). Altri due chilogrammi di hashish, invece, sono stati trovati a casa di un altro indagato, sempre a Marano (Napoli). La cocaina, tagliata e venduta al dettaglio, avrebbe fruttato agli spacciatori circa due milioni di euro. Sui panetti alcuni simboli come il logo della Apple.
Nella lungo elenco degli arrestati di oggi figurano anche alcuni rampolli “eccellenti” delle famiglie malavitose di Marano. Tra questi, Celestino Esposito, figlio di Luigi, affiliato storico del clan Nuvoletta, arrestato a Posillipo nel 2009, e Giuseppe Iacolare, figlio di Gaetano, uno dei killer del giornalista Giancarlo Siani.
Questo l’elenco degli arrestati: Gabriele Andreozzi, Salvatore Avolio, Achille Baratti, Modestina Barbato, Massimo Cacciapuoti, Anna Maria Carbone, Bruno Carbone, Gaetano Chianese, Gianpaolo Chianese, Giulio Ciccarelli, Celestino Esposito, Fulvia Fragasso, Giuseppe Iacolare, Nuvoletto Antonio, Caterina Pisani, Gennaro Pollastro, Vincenzo Polverino, Andrea Stanzione, Vincenzo Stanzione, Tommaso Riccio, Teresa Vallefuoco e Giovanni Viespoli.
Castellammare: trasferito in carcere l’aggressore di Scanzano, è un noto pregiudicato
Ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Castellammare, hanno arrestato il 19enne pluripregiudicato del posto Salvatore Pasqua, in quanto ritenuto responsabile di tentato omicidio ai danni di un 74enne anch’egli stabiese. Verso le 16.20 una volante del Commissariato si e’ recata presso un campetto per il gioco della bocce a via Panoramica in quanto era stata segnalata un’aggressione. Giunti sul posto i poliziotti hanno trovato un uomo privo di sensi e riverso al suolo in una pozza di sangue. Da un primo esame l’uomo e’ risultato sfigurato al volto a causa dei numerosi traumi subiti. Dalle testimonianze raccolte nell’immediato e’ subito emerso che era stato aggredito a colpi di vanga e che l’aggressore si era appena allontanato. Dopo aver chiamato i soccorsi, i poliziotti lo hanno raggiunto, ancora su Via Panoramica mentre tentava di raggiungere il centro cittadino a piedi. Il giovane, riconosciuto in quanto noto per i suoi precedenti, e’ stato pertanto bloccato e condotto in Commissariato. Nel frattempo C. L., il 74enne, vittima della violenta aggressione, e’ stato medicato e dopo aver ripreso un attimo conoscenza, ha riferito con molta difficolta’ di essere stato aggredito alle spalle a colpi di vanga da Salvatore Pasqua, persona a lui nota, senza alcun motivo. Oltre a rinvenire in un terreno abbandonato poco distante dall’aggressione la vanga ancora sporca di sangue, i poliziotti hanno trovato delle tracce ematiche anche sugli abiti di Salvatore Pasqua. Il giovane pregiudicato e’ stato pertanto arrestato e subito condotto alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. Il 74enne e’ ora ricoverato all’Ospedale San Leonardo e a causa delle numerose ferite soprattutto alla testa, versa il gravi condizioni: la prognosi e’ al momento riservata.
Si appropria di 4 kg coca in caserma, arrestato maggiore della Guardia di Finanza
Si sarebbe appropriato di circa 4 kg di cocaina depositata presso la caserma della Guardia di Finanza di Aversa in cui prestava servizio come ufficiale. E’ finito per questo agli arresti domiciliari, su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il Maggiore Francesco Nasta, attualmente in servizio a Napoli presso il Reparto Tecnico Logistico Amministrativo del Comando Regionale della Campania. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, falso ideologico e peculato nella forma prevista dal codice penale militare. L’indagine è partita dalla morte di un altro finanziere in servizio ad Aversa, il tenente Felice Stringile, che aveva sostituito proprio Nasta nel 2012 quando questi era stato trasferito. Stringile fu trovato cadavere all’interno del proprio alloggio in caserma nel febbraio 2013, e l’autopsia e gli esami tossicologici appurarono che la morte era sopraggiunta per overdose; la droga, emerse, era stata prelevata proprio dai locali della caserma.
Marano: Blitz antidroga della Dda: 21 arresti
E’ in corso l’esecuzione di misure cautelari a carico di 21 persone, ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico nei comuni della provincia Nord di Napoli. A casa di una delle persone da arrestare sono stati trovati 35 chili di cocaina purissima, per un valore sul mercato di circa 2 milioni di euro. A casa di un altro indagato sono stati trovati due chili di hashish.I trentacinque chilogrammi di cocaina sono stati tutti trovati a Marano in casa di uno dei 21 destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Altri due chilogrammi di hashish, invece, sono stati trovati a casa di un altro indagato, sempre a Marano La cocaina, tagliata e venduta al dettaglio, avrebbe fruttato agli spacciatori circa due milioni di euro.
