Un nuovo, vergognoso atto di vandalismo torna a ferire la Baia della Pelara, nel comune di Forio d’Ischia. Nel mirino dei soliti ignoti è finita ancora una volta la piccola statua della Madonnina collocata lungo il sentiero che conduce a una delle insenature più suggestive del versante sud-occidentale dell’isola.
La scultura è stata trovata gravemente danneggiata: un’azione mirata che segna il terzo episodio analogo nello stesso punto. A sollevare il caso è stata la Pro Loco Panza, che ha espresso profonda amarezza per una sequenza di raid che contesta apertamente l’identità della comunità locale: «Nella nostra realtà c’è qualcuno che rifiuta i nostri simboli e ciò che custodiscono».
Il valore del simbolo
La statua non è un semplice ornamento religioso né un elemento posizionato a caso. La sua installazione risale agli anni in cui un gruppo di volontari si mobilitò per recuperare, mettere in sicurezza e rendere fruibile l’antico tracciato che dalla parte alta scende verso il mare. La Madonnina fu posta come segno di gratitudine verso chi aveva restituito un pezzo di patrimonio pubblico alla collettività. Negli anni, la scultura è diventata così il custode del percorso e il simbolo dell’impegno civico per la tutela dell’ambiente.
La sfida della Pro Loco
Nonostante la rabbia e lo sconcerto per l’ennesimo oltraggio, la risposta delle realtà locali non si fa attendere. Come già accaduto nei due precedenti raid — a seguito dei quali la statua era stata pazientemente restaurata e collocata al suo posto — la Pro Loco ha confermato l’intenzione di procedere a un nuovo ripristino. «La rimetteremo», assicurano i volontari. «La Madonnina della Pelara continuerà a stare lì per ricordare un gesto d’amore e di cura verso il nostro territorio».
